venerdì 19 giugno 2020

Teoria della Filosofia Aperta volume 1


Scrivere di una filosofia che parli dell'uomo che abita il mondo in contrapposizione ad una storia della filosofia che tratta delle idee sul come dominare e sottomettere l'uomo. Io non pretendo di elevarmi al livello di studiosi di filosofia. Io pretendo di trasformare in filosofia la percezione del mondo che una costante pratica di impegno esistenziale ha prodotto.


Il 25 aprile del 2012 ho deciso di riprendere gli argomenti che avevo iniziato a trattare con la Teoria della Filosofia Aperta a metà degli anni '90.

Dopo aver cercato inutilmente qualche autore che esprimesse una filosofia esistenziale relativa alla Religione Pagana, sono stato costretto ad arrendermi e a prendere atto che se doveva esserci una filosofia che trattasse la vita dal punto di vista della Religione Pagana era necessario scriverla. Autori che inizialmente avevo affrontato con un certo entusiasmo, da Nietzsche a Plotino, da Platone a Proclo, mi lasciarono la bocca amara e una cocente delusione.

Per questo motivo, prendendo lo schema di lavoro degli anni '90, mi sono limitato ad analizzare gli ultimi 200 anni della storia della filosofia. Ho iniziato dai post kantiani fino a giungere vicino ai giorni nostri.

Ora la Teoria della Filosofia Aperta consta di 6 volumi, alcuni più generici, come questo, altri più specializzati, come il quarto volume sulle idee attuali del cristianesimo e la disarticolazione cristiana della società democratica in funzione dell'assolutismo.

La filosofia della Religione Pagana nasce dalla critica al presente filosofico. Sono consapevole che molti filosofi vengono citati con una sorta di vergogna, ma quegli stessi filosofi, attraverso la scuola, entrano nella mentalità finalizzata alla costruzione di una mentalità filosofica legata all'ideologia cristiana dell'assolutismo in antitesi ad una ideologia democratica.

Costruire una filosofia Pagana ci permette di affrontare ogni altra filosofia avendo messo in ordine i concetti e i principi della Religione Pagana, la sua visione del mondo, della vita e della società.

Significa sottolineare cosa distingue un Pagano da un cristiano, perché pensiamo e viviamo in maniera diversa la società e percepiamo in maniera diversa la realtà del mondo.

La critica alla filosofia è la critica all'oscurantismo cristiano e alla violenza che l'oscurantismo cristiano impone alla nostra società civile dalla quale si ritiene estraneo.

La critica alla filosofia non va intesa come una sterile accusa, ma come l'atto di chi, leggendo i filosofi alle loro idee oppone un diverso modo di vivere e interpretare la realtà del mondo.

Qui trovate la presentazione del libro La Teoria della Filosofia Aperta vol 1, la premessa, le varie considerazioni, la quarta di copertina e l'indice dei temi trattati nel volume.


In questa "pagina indice" trovate tutti i capitoli sulla Teoria della Filosofia Aperta che, come tutti i libri Pagani, sono presentati, capitolo per capitolo (di tutti e 6 i volumi), scaricabili gratuitamente.


La Teoria della Filosofia Aperta è stata interrotta al sesto volume, ma l'analisi delle idee filosofiche e dei vari autori continua perché infinito è il lavoro che va fatto per costruire una filosofia che rispecchi i principi della Religione Pagana.

20 giugno 2020

lunedì 15 giugno 2020

La formazione della percezione e la qualità dei fenomeni percepiti



Questo libro, " La formazione della percezione e la qualità dei fenomeni percepiti" vuole rispondere ad una domanda: come si forma la percezione umana?

Poi, partendo dalla Stregoneria, la domanda viene seguita da un'altra domanda: la percezione dei fenomeni del mondo si può modificare?

E a questa segue ancora un'altra domanda: io percepisco i fenomeni per ciò che i fenomeni sono o per come io voglio che siano?

Da dove segue un'altra domanda: io percepisco tutti i fenomeni del mondo in cui vivo o ne percepisco solo una parte?

Dal che si deduce: io vivo in una realtà o in una illusione di realtà che adatto a me stesso?


Che cos'è l'uomo? Per i cristiani l'uomo è creato da Dio e nessuno può modificare la creazione di Dio, ma se io, al contrario, dico che l'uomo è un soggetto divenuto nella natura va da sé che il divenuto dell'uomo non si limita alla fisicità del corpo dell'uomo, ma anche, soprattutto, alla sua capacità di percepire i fenomeni del mondo, selezionarli, annullarne o ignorarne una parte, mettendo in evidenza particolari fenomeni e, nello stesso tempo, attribuendo ai fenomeni una qualità che ha "solo" un valore soggettivo.

Nella Religione Pagana l'uomo diviene. L'uomo si trasforma e nella sua trasformazione esercita la sua volontà per adattare sé stesso e la sua percezione ai fenomeni del mondo e selezionando quei fenomeni che ritiene più utili per la propria vita.

Quando noi usiamo un termine come "mettere attenzione" significa che selezioniamo l'oggetto della nostra attenzione isolandolo da un insieme di fenomeni o, se preferite, di oggetti, che abitano una sorta di "rumore di fondo" della nostra esistenza e lo portiamo in primo piano coinvolgendo la coscienza attraverso la nostra percezione.

La formazione della percezione non è un argomento che viene trattato molto in filosofia. La percezione era considerata una "qualità dell'anima", ma dal momento che la filosofia sta abbandonando il concetto di anima, anche il concetto di percezione viene abbastanza ignorato. Eppure la percezione era un argomento fondamentale durante lo scetticismo dell'Accademia di Atene con Pirrone e Carneade. Oggi l'argomento sembra sia entrato più nell'ambito della psicologia e della psicoanalisi che non della filosofia.

Invece, come Pagani, dal momento che consideriamo l'uomo come divenuto nel mondo, dobbiamo mettere la massima attenzione sui meccanismi attraverso i quali si forma la nostra percezione del mondo perché, conoscendo almeno in parte i meccanismi che concorrono alla formazione della percezione, possiamo modificare la nostra percezione del mondo e della realtà.

" La formazione della percezione e la qualità dei fenomeni percepiti" è un libro propriamente Pagano perché non sottolinea una verità dell'esistenza, ma una realtà in continua trasformazione e porta le persone a governare, per quanto è possibile, la propria trasformazione e il proprio mutare.

Il libro " La formazione della percezione e la qualità dei fenomeni percepiti" tratta dell'uomo e della donna. Del singolo individuo e dei processi attraverso i quali l'individuo è venuto in essere elencando le possibilità che ha l'individuo di modificare la qualità della sua percezione del mondo.

E' un libro che non può essere usato da un cristiano, non perché un cristiano non sa leggere, ma perché il cristiano è l'immagine del suo Dio e, pertanto, è immobile nel suo divenuto che riempie di aggettivi assoluti. Nulla si può modificare nel cristiano perché il cristiano non è in grado di affrontare il dolore psico-emotivo che provocherebbe la modifica del proprio punto di allineamento psico-emotivo nel mondo in cui vive. Dovrebbe spostare il suo punto di allineamento emotivo da Dio alla realtà quotidiana, ai problemi quotidiani, alla con-passione rispetto alle persone vicine, rispetto alla natura, rispetto all'universo relegando il suo Dio nell'oblio.

La paura per questo dolore impedisce al cristiano di modificare il suo punto di allineamento, di staccarlo da Dio, mantenendo una fissità esistenziale che gli impedisce di modificare la sua percezione dei fenomeni nel mondo.

Diventare Stregoni significa anche diventare agili nella propria percezione che varia a seconda delle necessità e dell'Intento perseguito, ma significa, soprattutto, vivere le passioni degli uomini e della natura come se fossero le proprie passioni, i propri desideri, i propri Intenti.

Modificare la percezione significa aprirci le porte di un immenso che bussa alle nostre sensazioni e che si presenta alla nostra coscienza sotto forma di desideri e di sentimenti.
  
La presentazione del libro la trovate qui con la Premessa e l'indice del libro.


Qui trovate i capitoli del libro che potete scaricare gratuitamente. Tutti i libri sono offerti gratuitamente su internet affinché le idee possano essere un patrimonio per il più vasto pubblico possibile.


Il libro costruisce un quadro generale del divenuto e del divenire dell'uomo in una visione opposta all'uomo cristiano che si pensa creato ad immagine e somiglianza di Dio.

15 giugno 2020


domenica 14 giugno 2020

Gesù di Nazareth: l'infamia umana



Questo libro non è nato come "idea di scrivere un libro". Questo libro è stato composto in 30 anni di riflessioni sull'ideologia imposta nella società dai vangeli cristiani. Una vera e propria esplorazione analitico-ideologica di Gesù.


Nella seconda metà degli anni '90 nacque l'esigenza di spiegare perché era necessario costruire la Religione Pagana in un ambiente culturale e religioso dominato dal cristianesimo. Noi eravamo ben consapevoli della propaganda della religione cristiana e, nello specifico, della religione cristiana cattolica. Tuttavia noi percepivamo uno stridere fra le affermazioni propagandistiche della chiesa cristiana cattolica e lo sviluppo della storia che, anche se conosciuto in maniera scolastica ed elementare, denotavano l'esistenza di una sottaciuta ideologia della distruzione umana che la propaganda cattolica nascondeva.

Non si può discutere che cosa un cristiano cattolico crede, ma possiamo discutere i libri sacri cattolici da cui il cattolico trae la sua credenza, la sua fede, le sue convinzioni.

L'imputato della nostra analisi religiosa era il Gesù di Nazareth. Nonostante le varie leggende che sono state costruite nei secoli, scoprimmo che non è mai esistita una persona chiamata Gesù. Scoprimmo che il nome "Gesù" fu preso da un personaggio storico, una sorta di "generale", che ricondusse in Palestina i figli dei "deportati ebrei" a Babilonia. Scoprimmo che l'unica sostanza fisica che potesse significare il nome di Gesù erano i quattro vangeli ufficiali della chiesa cattolica, per l'Italia e, più in generale, per il cristianesimo. Anche i così detti "vangeli gnostici" sembravano essere delle variabili, più o meno generiche, volti ad introdurre delle variabili dottrinali per mitigare l'orrore espresso dai quattro vangeli che i cristiani assunsero come autentici al concilio di Nicea, sotto il controllo dell'imperatore Costantino che, ad imitazione delle triadi Romane, impose il concetto di trinità.

Come la realtà di Cappuccetto Rosso si conchiude nella favola, così la realtà di Gesù si conchiude nei quattro vangeli ufficiali dei cristiani.

Questi vangeli vengono propagandati dai cristiani come "Gesù" e per questo chi analizza la religione cristiana, parla di Gesù riferendosi ai quattro vangeli ufficiali. Non si può dire che "Gesù non è mai esistito" perché esistono i vangeli ufficiali che hanno determinato le scelte ideologiche degli uomini.

La stesura del libro "Gesù di Nazareth: l'infamia umana" primo volume (e anche del secondo volume che, pur presente in internet, non è stato preparato per la stampa in cartaceo né so quando potrà essere stampato) ha necessitato di più di 25 anni di lavoro. Non si trattava solo di scrivere un libro analizzando i concetti ideologici propri dei quattro vangeli, ma di modificare la cultura e l'ottica attraverso la quale leggere ed interpretare quei quattro vangeli.

Non esiste nella nostra società aberrazione, violenza o delitto che non trovi la giustificazione ideologica in Gesù. Un criminale assoluto, razzista, diffamatore, assassino, stupratore di bambini, stupratore di donne, trafficante di schiavi e il tutto elevato a ideologia che giustifica il potere sociale con cui sottomettere le società e gli uomini mediante un ferreo controllo del loro piacere sessuale.

C'è un solo termine sociale per definire Gesù: INFAMIA!

Nonostante io sia sempre stato abbastanza lontano dalla chiesa cattolica, salvo la primissima infanzia, ciò che ho scoperto, leggendo e analizzando i vangeli era di una tale violenza criminale da lasciare esterrefatti. A mano a mano che approfondivo la conoscenza dei vangeli approfondivo anche la relazione che c'era fra ideologia cristiana e violenza sociale come prevaricazione, continua e sistematica, dell'uomo sull'uomo.

Gesù di Nazareth: l'infamia umana, è un libro di analisi della filosofia ideologica del cristianesimo e svela l'Imitatio Christi della violenza praticata dai cristiani nella società civile. Violenza messa in atto da un Gesù che si pensa il padrone della società e impunibile perché al di fuori e al di sopra di ogni legge umana.

Quando iniziai a presentare questo lavoro per i microfoni di Rodio Gamma5 ricevetti molti atti di violenza e di aggressione da parte delle organizzazioni criminali cattoliche spesso sponsorizzate e coadiuvate dalla Polizia di Stato che alimentava l'odio sociale mediante l'ideologia del crocifisso che sostituiva (e sostituisce) ai principi sociali della nostra Costituzione.

Eppure, in 10 anni di trasmissioni radiofoniche nessuno fu mai in grado di affermare che ciò che andavo dicendo era falso o una cattiva interpretazione, ma la violenza che ricevevo da parte dei cattolici stava a dimostrare che i cattolici erano in malafede e le loro intenzioni religiose erano intenzionalmente criminali.

Per costruire la Religione Pagana dobbiamo analizzare il panorama religioso e ideologico nel quale e per il quale noi vogliamo costruire quella religione. Non si può costruire una religione aggredendo delle persone, ma è necessario discutere le idee diverse per dimostrare non solo la loro funzione perversa e criminale, ma per opporre un altro modo per leggere e interpretare il mondo in cui viviamo.


Il libro "Gesù di Nazareth: l'infamia umana" è presentato nella pagina web:


In questa pagina si presenta il libro, gli argomenti, la quarta di copertina e l'indice dei testi trattati nel volume.


I capitoli del libro di: Gesù di Nazareth: l'infamia umana si trovano in vari siti e in arie pagine web.

Chi volesse leggersi gratuitamente i capitoli, fornisco tre link a "pagine indice". Le pagine forniscono elenchi di capitoli, cliccando sul capitolo si apre la pagina relativa.

Sono tre pagine di indici.

Questo è il primo


Questo è il secondo:


Questo è il terzo indice


14 giugno 2020

La reminiscenza nella Religione Pagana



Il concetto di reminiscenza è un concetto elaborato da Platone e significa "ricordare". Per Platone la conoscenza non è il prodotto dell'attività dell'uomo, ma emerge dall'uomo come ricordo dalle sue vite passate.

In greco reminiscenza viene detta " Anamnesi".

Al centro dell'ideologia di Platone c'è il concetto di reincarnazione come idea etica e morale per il controllo dell'uomo. Ogni uomo si reincarna e occupa la posizione sociale in virtù di meriti o di demeriti acquisiti nelle vite precedenti. Se tu oggi sei un miserabile, lo sei perché nelle vite precedenti ti sei comportato da miserabile e, dunque, meriti la pena di vivere e di persistere nella tua miserevole vita. Se poi sei una donna è perché nelle tue vite precedenti eri un criminale e ora sconti, come donna, la sottomissione sociale in quanto essere spregevole.

Platone deve impedire che l'uomo costruisca la sua conoscenza e, pertanto, condanna il lavoro dell'uomo e la sua ricerca di conoscenza affermando che la conoscenza è insita nell'uomo perché prodotta dalle vite precedenti.

In Platone la reminiscenza è la conoscenza che viene dall'uomo ricordata.

Questo concetto, ricordo, è in assoluta antitesi con le credenze pre-platoniche tant'è che Platone voleva bruciare i libri di Democrito, ma fu dissuaso perché i libri di Democrito che, al contrario sosteneva che l'uomo con la sua attività e la sua esperienza costruisce la sua conoscenza, erano troppo diffusi per essere distrutti tutti.

La reminiscenza non è un concetto della Religione Pagana, è un concetto dei reincarnazionisti come i platonici, i neoplatonici o i buddisti.

Nella Religione Pagana è l'uomo che costruisce sé stesso e, infatti, la Stregoneria Pagana è l'arte dell'uomo che costruisce sé stesso, modificando sé stesso esperienza dopo esperienza, per costruire il proprio Corpo Luminoso.

Il concetto di reincarnazione è come il concetto di "risorgere nella carne", serve per controllare l'uomo, imporgli una morale di sottomissione e obbedienza, stuprare la sua psiche desiderante e uccidere il divenire nell'eternità.

La conoscenza è costruita mediante l'esperienza anche se esiste una "conoscenza di specie" che viene tramandata di generazione in generazione affinché il nuovo nato abbia in sé dei meccanismi mediante i quali vivere nel mondo nel quale è venuto alla luce.

Ma questa non è reminiscenza è esperienza di specie sedimentata nella catena del DNA che fu costruita, esperienza dopo esperienza, fin da quando il primo essere iniziò a diventare cosciente di sé in quel primo ipotetico brodo primordiale.

14 giugno 2020

sabato 13 giugno 2020

Lo Stregone e l'arte della Stregoneria



Quando inizio a parlare di Stregoneria, dopo aver fatto molte trasmissioni radiofoniche in merito, decido di pubblicare l'arte della Stregoneria in un libro cartaceo.


La prima difficoltà che mi si presenta è riuscire a far comprendere che per "praticare Stregoneria" è necessario pensare il mondo in un modo specifico. Quando si apre la porta della conoscenza che ci permette di praticare Stregoneria, il mondo assume una diversa forma e una diversa realtà dal come viene pensato normalmente. Mentre nella normale forma quotidiana alberi, animali, sole, terra ecc. sono forme che non parlano o comunicano in maniera relativa, il mondo della Stregoneria è un mondo pieno di voci e di suoni. Nel mondo della Stregoneria si muovono corpi apparentemente privi di sostanza. Nel mondo della Stregoneria, anche quando gli uomini parlano, si veicolano emozioni che si percepiscono e fanno sparire le parole sostituendole con le intenzioni che si percepiscono.

Il mondo della Stregoneria è un mondo estraneo alla ragione che descrive il mondo mediante la forma e la quantità. Non ci sono parole per descrivere il mondo della Stregoneria. Lo si può descrivere mediante assonanze, simboli, similitudini. Se non si è ben consapevoli che sono assonanze, simboli e similitudini, si corre il rischio che la ragione trasformi il tutto in una "realtà" sulla quale fantasticare.

Il libro si pone questo problema: far comprendere la qualità del mondo in Stregoneria mediando fra la percezione che ha lo Stregone del mondo e le possibilità della ragione di descrivere ciò che per essa è inconsueto.

I testi presentati in questo libro sono difficilmente rintracciabili in internet salvo i testi che costituiscono la terza parte che riguarda "Howard Gardner, Manipolazione mentale Gestione delle masse mediante l'illusione".

I testi presentati nel libro sono molto vecchi, scritti spesso alla fine degli anni '90 e sono stati discussi nelle trasmissioni radiofoniche di "Magia, Stregoneria e Paganesimo" a Radio Gamma5 in quegli anni.

Anche se altri libri di Stregoneria (essenzialmente due) completeranno il ciclo, questo testo rimane essenziale perché senza il punto di vista sul mondo, ogni tecnica della Stregoneria perde la sua funzione di alimentare e indirizzare la trasformazione soggettiva e rimane una pura tecnica che rende l'individuo magari astuto, ma vuoto.

Il libro è presentato nella pagina:


In questa pagina trovate l'indice e gli argomenti del libro "Lo Stregone e l'arte della Stregoneria"

In questa pagina e partendo da questa pagina, trovate i capitoli della terza sezione del libro, quella che parla dello Stregone nella società civile e come lo Stregone analizza l'oggettività sociale partendo dalle farneticazioni di un sociologo americano, Howard Gardner, che pensava di aver scoperto qualche cosa di nuovo sulla "manipolazione delle masse". In fondo alla pagina c'è l'elenco dei capitoli ai quali potete accedere cliccando sopra.


La pratica della Stregoneria non è mai stata descritta perché è molto complesso rendere nel mondo statico della forma e della quantità, proprio della ragione, il mondo della trasformazione, il mondo dell'azione e il mondo dell'emozione. Nella ragione abbiamo un'idea del cambiamento. L'idea del cambiamento nella ragione è dato da un presente che chiamiamo ieri (o prima) ad un presente che chiamiamo oggi (ora o dopo). Ma sono sempre pensati come presenti mentre lo spazio fra lo ieri e l'oggi viene cancellato. Tutte le azioni e tutte le rappresentazioni emotive che si sono presentate nello spazio fra lo ieri descritto e l'oggi descritto, sono sparite, cancellate dalla coscienza anche se sono presenti dentro di noi e ci hanno trasformato. Ciò che siamo oggi non è ciò che eravamo ieri e oggi siamo diversi da come saremo domani. Far partecipare la nostra coscienza a questa trasformazione è il senso dell'arte della Stregoneria.

13 giugno 2020

Adorare nella Religione Pagana


Cosa intendono i Pagani quando dicono "noi adoriamo gli Dèi"?

La Religione Pagana moderna riprende il significato più antico attribuito al termine "adorare".

Significava "parlare a…".

I Pagani parlano agli Dèi del mondo. Gli Dèi del mondo capiscono quanto i Pagani dicono?

Con gli Dèi non si comunica mediante le parole, con gli Dèi si comunica mediante le emozioni che vengono veicolate dalle decisioni e dalle azioni.

Tuttavia, l'uomo parla. Nel parlare manifesta intenzioni, desideri e passioni che sono sostanziati da emozioni. Dunque, nel parlare l'uomo esprime delle emozioni e queste emozioni sono quanto gli Dèi, e con essi i soggetti del mondo al di là della specie cui appartengono, percepiscono ed elaborano mediante le proprie emozioni inserendo quell'esperienza emotiva nel proprio modo di costruire conoscenza.

Dunque, parlare agli Dèi serve per manifestare noi stessi nei loro confronti.

E gli Dèi ci ADORANO ogni volta che parlano a noi stessi al di là di come, percependo emozioni che dal mondo giungono a noi, noi le rielaboriamo nella nostra coscienza.

Più noi indirizziamo le nostre emozioni, anche con le parole, verso gli Dèi, più gli Dèi indirizzano le loro emozioni nei nostri confronti. Questo perché nella vita gli uomini, ogni specie, animale e vegetale, e gli Dèi camminano assieme costruendo un reciproco vantaggio e coloro che parlano rivolti agli Dèi manifestano un intento che può essere utile all'intento degli Dèi e viceversa.

L'unica cosa che gli Dèi non tollerano è la supplica, la contrizione, il senso di colpa a cui spesso gli uomini soggiacciono per la violenza imposta loro dalla società. Questo per gli Dèi è intollerabile perché non è possibile fare progetti comuni con chi si ritiene sottomesso a qualcosa che ritiene superiore a lui.

I Pagani non si sottomettono agli Dèi, ma parlano loro da pari a pari anche quando i problemi, che i Pagani vivono tendono a soffocare la loro vita.

13 giugno 2020


venerdì 12 giugno 2020

La Religione di Roma antica nella Religione Pagana moderna



Nel Libro dell'Anticristo c'è un capitolo che tratta delle "Linee di tensione". Nelle mie prime visioni le "Linee di tensione" erano una sorta di reticolato luminoso che collega fra loro ogni essere vivente e non vivente sul pianeta. Impiegai molto tempo per riuscire a capire perché ero così attratto da questo tipo di visioni. Più vivevo queste linee di tensione e più queste "Linee di tensione" prendevano senso e forma. Successe che mi accorsi che io influivo su queste "Linee di tensione" e, nello stesso tempo, queste "Linee di tensioni" influivano sulla mia sensibilità e sulla mia percezione.

In sostanza, compresi che quelle "Linee di tensione" avevano una propria intelligenza, un proprio scopo, una propria volontà con cui direzionarsi. In questo modo scoprii che quelle "Linee di Tensione" erano gli Dèi degli Antichi. Fu una sorta di shock emotivo che mi costrinse a riflettere.

Le mie nozioni di mitologia non coincidevano con quanto percepivo e con quanto stavo vivendo.

Da attivista sociale (politico) ho iniziato a praticare Stregoneria scoprendo modi diversi e inusuali di percepire e interpretare la realtà in cui vivevo ed ora questa realtà si stava rivelando ancora diversa.

La rivelazione successiva fu la scoperta della "Religione popolare di Roma Antica". Non la religione degli imperatori, ma la religione della gente.

Fu così che nella seconda metà degli anni '90 scrissi "Il sentiero d'oro" che non era altro che l'interpretazione Pagana di come gli Antichi interpretavano gli Dèi. Non voleva essere una ricerca storica, questa la lasciamo agli storici e agli archeologi (sempre che vogliano fermarsi ai dati e non pretendano di interpretarli), ma era una ricerca di "senso religioso" che si svincolava dalle interpretazioni con cui i cristiani giudicavano e descrivevano l'Antica Religione delle persone di Roma.

A questo testo seguì, dopo breve tempo, un secondo testo sempre sull'Antica religione popolare di Roma da titolo "Ciò che porta a diventare eterni nella Religione di Roma Antica". In questo testo riprendevo le idee espresse ne "Il sentiero d'oro" e dimostrare come la Religione Pagana sia  una religione che garantisce, a determinate condizioni esistenziali, l'eternità degli individui oltre la morte del corpo fisico.

Entrambi i testi, presentati e discussi anche durante le trasmissioni radiofoniche di "Magia, Stregoneria e Paganesimo" a Radio Gamma5, circolarono per anni sotto forma di ciclostilato.

Poi, cinque anni fa, iniziai una sistemazione lunga e laboriosa. Molte figure vennero riscritte e arricchite e, alla fine, nel 2019, sono riuscito a pubblicare i due libri in un unico volume dal titolo "La Religione di Roma antica nella Religione Pagana moderna".


Il libro fissa il senso della Religione di Roma Antica per come noi intendiamo usarla nella costruzione della Religione Pagana di oggi.

La trasformazione della mia percezione delle "Linee di Tensione", che ebbi all'inizio del mio percorso di Stregoneria, fu un continuo approfondimento e svelamento di una realtà immensa nella quale noi viviamo e dalla quale la nostra ragione, intesa come capacità di descrivere il mondo come forma e quantità, ci mantiene separati per garantire la nostra sanità mentale.

In seguito scoprirò altre cose a riguardo della "Linee di tensione" che riguarda, essenzialmente, la loro qualità emotiva, ma questo viene sviluppato in ambiti diversi, più legati ai processi di trasformazione di uomini e donne che non alla forma religiosa che, comunque, in seguito si svilupperà ulteriormente portandomi ad incontrare gli Dèi come descritti dai Greci e dagli altri popoli antichi (Egiziani e Sumeri).

Il libro "Il sentiero d'oro" rappresenta il mio passaggio (forse sarebbe stato meglio parlare di "transizione") dalla Stregoneria, come trasformazione personale della percezione e interpretazione del mondo, alla definizione religiosa della qualità del mondo in cui viviamo.

Dobbiamo essere consapevoli che ogni volta che apriamo una porta della conoscenza su un nuovo aspetto del mondo e della vita, c'è un immenso da esplorare e analizzare.

Con i testi, contenuti in questo libro, nasce la Religione Pagana moderna.

Il libro è presentato in questa pagina web che presenta l'introduzione, la quarta di copertina e l'indice.


In fondo alla pagina ci sono i link per raggiungere gli indici in cui sono presentati tutti i capitoli (molti dei quali tradotti in lingua Portoghese)

I capitolo de "Il sentiero d'Oro":

I capitoli di "Ciò che porta a diventare eterni nella Religione di Roma Antica":

12 giugno 2020

giovedì 11 giugno 2020

La creazione nella Religione Pagana


Questo piccolo libro nasce dall'esigenza di distinguere il concetto di creazione proprio della Religione Pagana dai concetti di creazione delle varie "religioni" nel mondo.


In linea di massima ci sono due concetti a fondamento di ogni religione. Il concetto di creazione e il concetto di morte del singolo individuo. Nelle "Antiche Religioni" precristiane c'erano vari concetti di nascita dell'universo e di morte. Spesso alcuni concetti si sovrappongono e l'invenzione platonica della reincarnazione, diffusa dai filosofi al seguito di Alessandro Magno, ha condizionato le culture dal 300 a.c. fino al neoplatonismo rinascimentale di Marsilio Ficino e i derivati esoterici.

Chiarire il concetto di creazione, significa chiarire la qualità della vita che vive un Pagano.

Il libro inizia con l'analisi dei concetti di creazione di ebrei, cristiani, perché sono quelli che noi stiamo vivendo immediatamente. Analizza la creazione nel Rg Veda, nell'Antico Egitto (varie cosmologie) e le creazioni proprie della Religione dell'Antica Grecia preplatoniche come l'orfismo e le mette in relazione con il concetto di creazione proprie delle mie prime visioni, quando ho iniziato a praticare Stregoneria, come descritto nella prima sezione del Libro dell'Anticristo.

Io non penso di riuscire a rimuovere le convinzioni o le credenze delle persone, penso di fornire sia spunti di riflessione che argomentazioni sufficienti per far comprendere, almeno per ora, che il concetto di creazione della Religione Pagana è perfettamente inserito nel dibattito esistenziale della società moderna. Una società moderna che può progredire solo riprendendo concetti più antichi di quel platonismo che sembra condizionare e inquinare la vita dell'uomo.


 Su internet trovate tutti i capitoli del libro. Questo è l'indirizzo al primo capitolo, alla fine del capitolo, trovate l'indirizzo di tutti gli altri capitoli.

Il discorso sulla creazione comprende sei capitoli:

1) La creazione ebrea e cristiana e i suoi effetti nella vita dell'uomo;
2) Il significato delle creazioni Sumere ed Egiziane. Dalla maturità degli antichi all'infantilismo ebreo e cristiano;
3) La creazione nei Veda e la creazione egiziana: i sensi come Dèi;
4) La creazione nell'Inno al Purusa alle cosmogonie greche e la creazione del Libro dell'Anticristo;
5) La creazione nel Libro dell'Anticristo, come continuità alle creazioni Sumera ed Egiziana;
6) La creazione nel Libro dell'Anticristo e la creazione nei Veda: dalla creazione alla morte;

  

 Il libro "La creazione nella Religione Pagana" in internet è inserito all'interno di un indice più vasto che comprende molti argomenti propri della Religione Pagana sviluppati nel tempo e raggruppati, sia pur approssimativamente, in questa pagina.

Qui trovate la presentazione rapida del libro:


Questa è una semplice presentazione del libro che è legata all'elenco dei libri portatori di codice ISBN con i quali intendo portare le idee proprie della Religione Pagana all'interno di un dibatti to culturale che in Italia, come nel resto del mondo, sta languendo per mancanza di idee e di idealità.

11 giugno 2020

mercoledì 10 giugno 2020

Il libro dell'Anticristo



Il Libro dell'Anticristo rappresenta il momento di passaggio fra l'impegno sociale finalizzato alla libertà e alla sicurezza dell'uomo, inteso come cittadino, e la scoperta della Stregoneria. La scoperta del "non razionale" e della relazione che il "non-razionale" ha con la vita quotidiana dell'uomo.


Il libro nasce da esperienze personali ed è scritto fra il 1985 e il 1991.
L'uso del termine "anticristo" ha messo in difficoltà molte persone che per "Anticristo" pensavano alla figura dell'"Anticristo" cristiano o dell'"anticristo" di Nietzsche.

In realtà fin dai primi momenti in cui affrontai la Stregoneria, anche per effetto dell'attività sociale che avevo messo in atto prima di allora, sottolineavo il ruolo del cristianesimo nell'imporre sottomissione e deferenza e le difficoltà dell'uomo di liberarsi dalla sottomissione imposta dal cristianesimo. Mentre Gesù predica la sottomissione dell'uomo a sé stesso chiamando sé stesso "verità", l'Anticristo è l'insieme di forze sociali, economiche, psicologiche che spingono l'uomo a cercare la libertà dalla sottomissione.

Pur sapendo che tutto l'odio cristiano era manifestato dal suo Dio e da Gesù, non avevo ancora chiaro quanto questo fosse ideologicamente profondo e coinvolgente. Non avevo ancora una preparazione culturale adeguata e mi limitavo ad esporre più una percezione soggettiva della realtà che non un progetto per un futuro possibile.

Questo è il primo lavoro che apre a studi successivi. In questo libro ancora non mi dichiaro Pagano, pur avendo incontrato molte potenze della vita nei miei percorsi di Stregoneria.

Nel libro vengono sottolineati gli "Esseri di sola energia vitale stagnata" e la relazione che hanno con gli uomini. Fu una scoperta che a quei tempi mi colpì molto anche se in seguito, a mano a mano che le mie visioni continuavano, ho modificato molto il loro ruolo nella vita degli uomini in quanto, a differenza delle prime visioni, appaiono più dei parassiti passivi che non dei protagonisti attivi nella vita dell'uomo.

Da questo libro prende via il percorso che nei successivi trenta anni andarono a costruire la Religione Pagana.


In internet potete scaricare i vari capitoli partendo da questo indice.

Il Libro dell'Anticristo è diviso in 5 sezioni e ogni sezione è divisa in capitoli più o meno omogenei. La prima sezione, la prima che scrissi fatta di capitoli brevissimi è "Il vangelo dell'Anticristo". Il termine "vangelo" non è copiato dai cristiani, ma deriva da un significato "sumerico-babilonese" che significa, più o meno "esposizione di concetti di una realtà in essere".

10 giugno 2020


domenica 7 giugno 2020

La passione nella Religione Pagana


La passione è ciò che "mi appassiona", ciò che coinvolge non solo io come persona, ma io come corpo emotivo, nelle attività che svolgo nel mondo. Coinvolgere il corpo emotivo nelle azioni che facciamo significa plasmare le proprie emozioni in una sorta di compressione emotiva che plasma ciò che noi siamo. Nelle cose che ci appassionano noi non ci comportiamo "razionalmente", ma emotivamente. Coinvolgiamo la nostra intelligenza emotiva che sospende il giudizio razionale sulle cause e sulle finalità nelle azioni appassionate che mettiamo in essere.

L'individuo appassionato non è un "giudice degli avvenimenti", è l'individuo coinvolto negli avvenimenti, è colui che li promuove, è colui che reagisce adattandosi, è colui la cui azione non media con il linguaggio diplomatico. La passione travolge. Travolge l'individuo appassionato che espone le sue emozioni nel mondo. Un individuo che è facile ferire, ma del quale i razionalisti temono gli scoppi emotivi che non sono in grado di gestire e controllare mediante le parole.

L'individuo travolto da passioni plasma la sua energia vitale. Quando la passione insorge inizia nella persona un accumulo di tensioni emotive e subito la sua ragione tenta di indirizzare quelle tensioni verso obbiettivi razionalmente gestibili. A mano a mano che le tensioni si accumulano nell'individuo, la sua coscienza razionale inizia a sospendersi, inizia a ritrarsi e a fare posto all'intelligenza emotiva, a quella capacità di percezione e analisi degli oggetti del mondo mediante il loro campo emotivo che alla ragione appare come sconosciuto e inconoscibile perché mancano le parole per descriverlo.

A mano a mano che l'intelligenza emotiva prende il controllo della persona, le tensioni emotive soggettive si riversano nel mondo e agganciano ogni struttura emotiva con cui vengono in contatto. E' lo scoppio, la scarica delle emozioni nel mondo che permette alle tensioni desideranti di raggiungere la soddisfazione nell'azione che le emozioni ritenevano urgente. 

Dopo la scarica delle tensioni emotive che soddisfano la passione, nell'individuo subentra un rilassamento in cui l'intelligenza emotiva si ritira dalla coscienza e permette all'intelligenza razionale di riprendere il controllo dell'individuo. Nel rilassamento, l'individuo capitalizza gli effetti della sua passione sotto forma di compressione e compattazione della propria energia vitale. 

Quando l'intelligenza razionale riprende il controllo dell'individuo, l'individuo non è più quello che era prima, ma ricompone la propria coscienza sedimentando la propria esperienza emotiva in cui ha riversato le sue tensioni esistenziali, la sua passione. La coscienza di quell'individuo si ricompone su un altro piano, che comprende l'esperienza, ma viene modificato tutto l'insieme dell'individuo affinché tutto l'individuo, corpo e psiche, si adatti a ciò che è avvenuto e si prepari a ciò che deve avvenire.