giovedì 29 novembre 2018

Il rito del Solstizio d’Inverno

Sabato 22 dicembre presso il Bosco Sacro in Jesolo la Federazione Pagana organizza il rito religioso del Solstizio d’Inverno del 2018.

Il rito del Solstizio d’Inverno rinnova l’antica tradizione del Deus Sol Invictus che, costruita nell’antico medio-oriente, divenne centrale in alcune epoche a Roma. Se nella tradizione, come interpretata dai cristiani, la celebrazione del Deus Sol Invictus era il trionfo della luce sulle tenebre, in realtà il rito del Deus Sol Invictus era il trionfo del prigioniero che spezzava le catene che lo imprigionano per poter continuare a costruire la sua vita.


Il rito del Solstizio d'Inverno 2017

Il simbolo di spezzare le catene era proprio del rito del Deus Sol Invictus. Il Sole sconfitto, ma mai vinto che riprende il corso dei suoi giorni. Il neonato che rinasce in un mondo in cui può crescere. 

Il simbolismo religioso è evidente: la vita riserva continue sfide ai viventi e i viventi, affrontando quelle sfide, possono anche essere sconfitti, ma non lo saranno mai se sapranno rialzarsi e riprendere il loro cammino.

Nel ciclo dei riti religiosi della Religione Pagana, la Federazione Pagana con questo rito chiude il ciclo annuale dei riti religiosi. 

Riaprirà il ciclo dei riti in Febbraio con il Giorno Pagano Europeo della Memoria per continuare col rito dell’Equinozio di Primavera in cui la Religione Pagana celebra la nascita ricordando la “piccola Demetra”, Persefone, che entra nell’Ade per rendere fecondi gli uteri, i semi e le uova. Il ciclo dei riti continua con il Solstizio d’Estate in cui si celebra la conoscenza come rappresentazione di ogni Essere nel suo presente. In estate, ad agosto, c’è il rito più antico istituito dalla Federazione Pagana ed è il rito della Devotio. Riprendendo l’antico rito Romano, la Federazione Pagana celebra l’unione uomini e Dèi in un comune cammino che attraversa mutamento dopo mutamento. Il ciclo si conclude con il rito dell’Equinozio d’Autunno in cui si celebrano i mondi del silenzio. Il mondo emotivo a cui si accede plasmando le proprie emozioni in ogni azione della nostra esistenza. Un mondo in cui le parole perdono di senso e di valore.

I riti religiosi della Federazione Pagana nella costruzione della Religione Pagana sono riti finalizzati a coinvolgere la struttura emotiva delle persone nella vita quotidiana. Per questo il rito richiama momenti dell’esistenza umana che avviene mediante una continua trasformazione degli individui. Una trasformazione che consiste nella costruzione dell’individuo sia sul piano fisico che su quello emotivo e psicologico in una continua relazione fra sé e il mondo.

Nella Religione Pagana non ci si sottomette agli Dèi. Li si chiama, li si riconosce dentro e fuori di noi, e si agisce insieme a loro in tutti i progetti della nostra esistenza.

Per questo la Religione Pagana è una religione senza fede.

Il prigioniero non prega affinché qualcuno allunghi i suoi giorni. Il prigioniero spezza le catene e mette in atto progetti e azioni virtuose nella situazione nella quale vive al fine di liberarsi dalla costrizioni che lo soffocano.

E’ questo che ricordiamo nel rito del Solstizio d’Inverno. Una nuova e diversa generazione di uomini e donne che vogliono affrontare in maniera consapevole la loro esistenza.

Il rito del Solstizio d’Inverno è aperto a tutti. Tutti possono partecipare e la partecipazione non è solo gratuita, ma non implica nessun impegno.

Il rito avviene nel Bosco Sacro di Jesolo in un’area accatastata come “Edificio di culto” in cui la Federazione Pagana celebra i riti religiosi dal 2000 chiamando gli Dèi a partecipare ai propri riti.

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