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giovedì 29 novembre 2018

Il rito del Solstizio d’Inverno

Sabato 22 dicembre presso il Bosco Sacro in Jesolo la Federazione Pagana organizza il rito religioso del Solstizio d’Inverno del 2018.

Il rito del Solstizio d’Inverno rinnova l’antica tradizione del Deus Sol Invictus che, costruita nell’antico medio-oriente, divenne centrale in alcune epoche a Roma. Se nella tradizione, come interpretata dai cristiani, la celebrazione del Deus Sol Invictus era il trionfo della luce sulle tenebre, in realtà il rito del Deus Sol Invictus era il trionfo del prigioniero che spezzava le catene che lo imprigionano per poter continuare a costruire la sua vita.


Il rito del Solstizio d'Inverno 2017

Il simbolo di spezzare le catene era proprio del rito del Deus Sol Invictus. Il Sole sconfitto, ma mai vinto che riprende il corso dei suoi giorni. Il neonato che rinasce in un mondo in cui può crescere. 

Il simbolismo religioso è evidente: la vita riserva continue sfide ai viventi e i viventi, affrontando quelle sfide, possono anche essere sconfitti, ma non lo saranno mai se sapranno rialzarsi e riprendere il loro cammino.

Nel ciclo dei riti religiosi della Religione Pagana, la Federazione Pagana con questo rito chiude il ciclo annuale dei riti religiosi. 

Riaprirà il ciclo dei riti in Febbraio con il Giorno Pagano Europeo della Memoria per continuare col rito dell’Equinozio di Primavera in cui la Religione Pagana celebra la nascita ricordando la “piccola Demetra”, Persefone, che entra nell’Ade per rendere fecondi gli uteri, i semi e le uova. Il ciclo dei riti continua con il Solstizio d’Estate in cui si celebra la conoscenza come rappresentazione di ogni Essere nel suo presente. In estate, ad agosto, c’è il rito più antico istituito dalla Federazione Pagana ed è il rito della Devotio. Riprendendo l’antico rito Romano, la Federazione Pagana celebra l’unione uomini e Dèi in un comune cammino che attraversa mutamento dopo mutamento. Il ciclo si conclude con il rito dell’Equinozio d’Autunno in cui si celebrano i mondi del silenzio. Il mondo emotivo a cui si accede plasmando le proprie emozioni in ogni azione della nostra esistenza. Un mondo in cui le parole perdono di senso e di valore.

I riti religiosi della Federazione Pagana nella costruzione della Religione Pagana sono riti finalizzati a coinvolgere la struttura emotiva delle persone nella vita quotidiana. Per questo il rito richiama momenti dell’esistenza umana che avviene mediante una continua trasformazione degli individui. Una trasformazione che consiste nella costruzione dell’individuo sia sul piano fisico che su quello emotivo e psicologico in una continua relazione fra sé e il mondo.

Nella Religione Pagana non ci si sottomette agli Dèi. Li si chiama, li si riconosce dentro e fuori di noi, e si agisce insieme a loro in tutti i progetti della nostra esistenza.

Per questo la Religione Pagana è una religione senza fede.

Il prigioniero non prega affinché qualcuno allunghi i suoi giorni. Il prigioniero spezza le catene e mette in atto progetti e azioni virtuose nella situazione nella quale vive al fine di liberarsi dalla costrizioni che lo soffocano.

E’ questo che ricordiamo nel rito del Solstizio d’Inverno. Una nuova e diversa generazione di uomini e donne che vogliono affrontare in maniera consapevole la loro esistenza.

Il rito del Solstizio d’Inverno è aperto a tutti. Tutti possono partecipare e la partecipazione non è solo gratuita, ma non implica nessun impegno.

Il rito avviene nel Bosco Sacro di Jesolo in un’area accatastata come “Edificio di culto” in cui la Federazione Pagana celebra i riti religiosi dal 2000 chiamando gli Dèi a partecipare ai propri riti.

martedì 14 marzo 2017

Rito dell'Equinozio di Primavera 2017

Persefone torna alla luce
I riti religiosi sono le caratteristiche di una religione.

Il rito riassume gli intenti della religione e permette alle persone di quella religione di esprimere la qualità del loro essere nel mondo.

I riti di una religione rappresentano la manifestazione pubblica di quella religione.

La Federazione Pagana celebra l’Equinozio di Primavera.

La celebrazione avverrà sabato 25 marzo 2017 dalle ore 18.00 in poi (si prevede che il tutto terminerà con la solita pizza del dopo rito alle 22.00) presso il Bosco Sacro di Jesolo – Venezia in Via Ca’ Gamba, Settima Traversa, 3b.

In cosa consiste la celebrazione dell’Equinozio di Primavera nel rito della Federazione Pagana?

Consiste nel celebrare la nascita, ogni nascita ed ogni trasformazione soggettiva che, di fatto, è una nascita.

Nelle Antiche Religioni si divideva gli Esseri esistenti fra “mortali” e “immortali”, ma entrambi nascevano e entrambi erano mortali che divennero immortali contro coloro che ancora sono mortali, ma possono diventare immortali.

Nascere significa “trasformarsi”. Nascere significa lasciare il vecchio stato di essere per entrare in un diverso stato di essere.

La trasformazione è la crescita. Una crescita continua mediante la quale gli Esseri Viventi all’esperienza che ha contribuito ad essere ciò che sono, sommano la loro personale esperienza per diventare ciò che le loro azioni e le loro scelte li portano a diventare.

Celebrare la nascita non significa soltanto celebrare l’uscita di Persefone dai mondi oscuri, ma significa celebrare la nostra continua uscita da un’oscurità che limita la nostra esistenza.

Uscire dalla vagina di nostra madre, significa nascere.

Ma nasce l’albero quando esce dal seme e nasce il pulcino quando esce dall’uovo. Ma nasce l’uomo e la donna adulti quando escono dall’adolescenza esattamente come il bambino è nato alla morte del feto.

Nasce la conoscenza quando gli elementi dell’esperienza si calano nella struttura emotiva dell’uomo trasformandolo. Quando l’informazione viene fagocitata e tutta la ragione si ristruttura per inglobare i nuovi dati, i nuovi fenomeni, mediante i quali si può pensare il mondo in cui viviamo.

Nasciamo quando il corpo fisico muore perché abbiamo vissuto con passione. Non ci siamo sottomessi e abbiamo messo giustizia nelle nostre azioni contro il più forte che prevaricava il più debole.

Questo noi celebriamo con il rito dell’Equinozio di Primavera. Celebriamo noi stessi che in questo presente costruiamo il noi stessi che dovrà nascere alla fine di questo presente.


Claudio Simeoni


venerdì 1 novembre 2013

La Federazione Pagana come Religione Pagana

Federazione Pagana
La Federazione Pagana ha adottato una strategia di intervento che non era mai stata adottata prima da nessun associazione religiosa.
Mentre tutte le associazioni religiose reclutano le persone che sono più o meno d’accordo, la Federazione Pagana, pur mettendo insieme gli amici che ne condividono il cammino o parte di esso, parte dal presupposto che il cristianesimo sia ORRORE sociale, pedagogico, psichiatrico, psicologico, giuridico,  ecc. come effetto della sua teologia e della sua filosofia. La Federazione Pagana ritiene che rimuovendo dalla società le idee filosofiche e teologiche proprie del cristianesimo si possa modificare, in maniera vantaggiosa per gli uomini di quella società, le condizioni sociali, pedagogiche, psichiatriche, psicologiche, giuridiche ecc. ecc.

Noi della Federazione Pagana siamo convinti che comunque nella società, al di là delle singole interpretazioni,  si muovono forze centrifughe che disgregano la capacità di controllo e di dominio dell’orrore cristiano. Siamo convinti che tali forze siano la risposta ad una pulsione di liberazione soggettiva, una risposta emozionale, ma siano prive di un supporto teologico-filosofico-culturale, capace di dare continuità e prospettiva al loro ribellismo.

Per questo motivo noi della Federazione Pagana abbiamo scelto la strada di discutere e di diffondere una struttura di pensiero coerente e funzionale alla società in incontri pubblici, dibattiti e materiale scritto anziché rinchiuderci in un gruppo chiuso che avrebbe generato un’aristocrazia culturale antitetica ai bisogni sociali. Abbiamo deciso di fare dei bisogni sociali senso e fine del nostro operare culturale nella società..

Quest’azione ha comportato una serie di difficoltà in quanto i membri della Federazione Pagana erano esposti ad ogni attacco, ad ogni calunnia, ad ogni diffamazione che proveniva da ambienti cattolici e favorita da chi vedeva in pericolo il controllo del proprio gruppetto.

Tuttavia, la massiccia diffusione del pensiero religioso della Federazione Pagana permetteva, anche a chi odiava la Federazione Pagana, di supportare le sue affermazioni culturali, limitate e spesso di natura sentimentalista-romantica, con una visione più ampia alla quale rimandava i propri interlocutori.

Qual è il peso della Federazione Pagana nel panorama del Paganesimo mondiale?

Mettiamola in questo modo.

Consideriamo due siti della Federazione Pagana. Il sito federazionepagana.it e il sito stregoneriapagana.it

Nel mese di ottobre 2013, dopo quattordici anni di presenza dei siti sull’web, ci sono stati, rispettivamente, 13553 e 12800 visitatori per un totale di 26353 visitatori. Costoro, sempre nel mese di ottobre 2013 hanno aperto, rispettivamente,  35319 e 14707 pagine web per un totale nel mese di ottobre 50026 pagine web. Queste stesse persone hanno effettuato rispettivamente 81283 e 118500 accessi al sito federazionepagana.it e al sito stregoneriapagana.it. In tutto hanno scaricato rispettivamente 3,60 e 3,46 giga .

Non parliamo dei canali su you-tube, di tutti i siti che ci sono sparsi per l’web o di siti come religionpagana.it che sono comunque attivi nel diffondere il pensiero pagano o i numerosi blog per quanto poco aggiornati.

Quando diciamo che la Federazione Pagana è la più grande organizzazione Pagana del mondo non diciamo che è la più numerosa, ma l’associazione che per le sue scelte riesce ad incidere nel pensiero sociale, nell’attività culturale, nella visione teologica e filosofica rispetto ad ogni altra pretesa di rappresentazione del paganesimo nella società.

Quando diciamo che noi come Federazione Pagana siamo LA RELIGIONE PAGANA non lo diciamo per attribuirci  un diritto o un merito, ma per descrivere il nostro lavoro che è pubblico e proposto ad ogni tipo di discussione.

Fintanto che il paganesimo di altre persone sarà rappresentato da attività di rievocazione storica, da bisogni sessuali repressi, teorizzazione ed esaltazione di astrologi e tarocchi o, peggio ancora, la ricerca di adesione a religioni più o meno organizzate, come il buddismo, il taoismo o lo scimmiottamento dell’idealizzazione dello sciamanesimo o, ancora, rievocazione della potenza antica di questo o di quel popolo in un’ottica di separazione e supremazia rispetto all’umanità,  la Federazione Pagana rimane il fare che illumina il pensiero religioso nella cultura moderna.

La Federazione Pagana è la RELIGIONE PAGANA!

01 novembre 2013

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo



mercoledì 9 ottobre 2013

Corpo di sogno e corpo luminoso: riflessioni generali.

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L'affermazione che il Corpo di Sogno sia mobile ed utilizzabile a fini pratici del mondo della ragione mi lascia molto perplesso. Se ciò fosse tutto il mondo vivrebbe in una situazione di continua instabilità dalla capacità di riversare le potenzialità del Corpo di Sogno, attraverso le sue peculiarità, nel fare del quotidiano.
Un conto è il fare dell'individuo attraverso un'acutizzarsi della propria percezione nella fase di fondazione del Corpo di Sogno, un altro è l'operatività del corpo di sogno in relazione ai bisogni della ragione. Nel secondo caso significherebbe che il corpo di sogno non ha una sua operatività, coscienza e libertà ma opera come arto della ragione. Come arto della ragione destinato a deperire con la ragione stessa. Con maggior velocità, in quanto la quantità d'Energia Vitale necessaria a far muovere il Corpo di sogno è molto maggiore.
Quando si esprime il corpo di sogno, tutto l’individuo è corpo di sogno. La sua attenzione e i suoi desideri non sono più quelli della ragione, della quotidianità, ma nel sogno appaiono le elaborazioni  emotive della realtà vissuta, ma ignorata dalla ragione.
Da analizzare invece sembra siano le peculiarità o direzioni di sviluppo del corpo di sogno: spazialità mutamenti e percezione. Ognuno di questi presuppone lo sviluppo del corpo di sogno ma non sono il doppio.
Prima distinzione che fino ad ora non era stata fatta fra corpo di sogno e doppio (o corpo luminoso). Il primo è la fondazione del secondo quando il secondo è in grado di rappresentante la totalità dell'individuo. Il corpo di sogno è già doppio in quanto la sua azione pesca dalle emozioni profonde dell’individuo destrutturando e ristrutturando le sue connessioni neuronali. L’individuo vive il sogno con tutta la sua attenzione e questa azione è totalizzante nel momento in cui la ragione cessa l'azione.
Tempi diversi di sviluppo.
Sviluppo relativo ad individui con diverse peculiarità di partenza.
Liberazione dell'individuo dal condizionamento educazionale: modi diversi di definizione dell'oggetto relativa alla capacità dell'individuo di definire l'oggetto stesso.
Percorsi diversi di sviluppo del doppio partendo dal diverso grado e dalla direzione di concentrazione dell'attenzione dei sensi.
Diverso grado di sviluppo del doppio partendo dalle predilezioni del soggetto.
La risultante di un insieme varia a seconda del rapportarsi degli elementi costituenti l'insieme e dal valore quantitativo degli elementi stessi.
La dialettica degli elementi che concorrono a formare il sognare in cui il corpo di sogno agisce formando l’autonomia operativa del doppio, del corpo luminoso, costituisce l'individuo e il suo divenire.
Il divenire dell'individuo è fondato dal suo divenuto, egli, come individuo, rappresenta la base sulla quale si sviluppa il suo corpo di sogno nel momento il cui questo viene impostandosi.

NOTA: Si tratta di una riflessione della Religione Pagana scritta fra il 1995 e il 1997 e fa parte di una serie di testi che ho trovato su un computer usato allora. I testi, corretti alla "bene meglio" sono caricati in maniera integrale. Il pregio di questi testi è quello di fornire idee religiose e ideologiche in forma abbastanza elementare ed immediata cosa che, occupandomi oggi di scrivere la Teoria della Filosofia Aperta, gli stessi concetti, inseriti nella storia del dibattito filosofico, vengono esposti con un linguaggio e in un contesto non sempre così immediato. Si tratta di circa 30/40 riflessioni di Religione Pagana che intendo pubblicare un po' alla volta. Molte di queste riflessioni furono trattate nelle trasmissioni di Radio Gamma5 e discusse con i radioascoltatori.


09 ottobre 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it


giovedì 22 ottobre 2009

Ancora sulle differenze fra Paganesimo e wicca: le pratiche della wicca estranee alla Religione Pagana.


Esiste una sostanziale differenza fra chi si chiama Pagano e chi si dichiara Wicca.
Quando si vanno a “tirare le somme” la differenza si chiama: CULTURA!
Cultura intesa come capacità dell’uomo di rappresentare sé stesso nel mondo che, attraverso il conoscere e il comprendere, svela e penetra. La wicca è un “movimento” più appetibile del Paganesimo da parte dei “giovani” sia perché la sua ideologia è elementare, sia perché poco si discosta dall’educazione cattolica che hanno ricevuto. La wicca non costringe le persone a impegnare le proprie emozioni e a modificare la loro descrizione del mondo, si limita ad alimentare la loro immaginazione e il loro desiderio. Per la wicca è il destino che guida le persone, non le loro scelte. Nell’immaginazione e nel desiderio il wicca, come il cristiano, tende a separarsi dal mondo rinchiudendosi in una dimensione personale in cui i problemi del mondo sono reali solo nella misura in cui lo toccano nel suo presente. E’ il suo presente, misurato attraverso la sua persona, la dimensione oggettiva del mondo wicca; come nel mondo cristiano. L’altro, per il wicca, esiste solo nella misura in cui è funzionale alla propria immaginazione. Per questo, il Paganesimo nella wicca, è uno strumento con cui giustificare l’immaginazione e non un sistema di relazione con gli altri, il mondo e la società.
Mentre il Pagano Politeista è aperto al mondo, il wicca riduce il mondo alla propria dimensione. Per il Pagano Politeista il mondo è “uno sconosciuto da esplorare”, per il wicca il mondo è la misura della propria personale immaginazione.
Nell’articolo viene apprezzata la sottolineatura dell’intervistatrice dell’estraneità di quesa wicca, con i suoi comportamenti, dalla Federazione Pagana.
E’ necessario partire da queste considerazioni per comprendere questo articolo del Tgcom elaborato sull’intervista di una wicca il 21.10.2009:


Le streghe son tornate!
In Italia una costola della Wicca

Riunire le "streghe" in nome della trasparenza. Nessun sabba, semmai un'associazione, la Wiccan Italian Association, che si propone di garantire a coloro che consultano i tarocchi di evitare le truffe e ottenere i servizi divinatori a un prezzo ragionevole. Ma cosa è la Wicca? E' un vero e proprio movimento culturale che affonda le sue radici in un paganesimo ricco di elementi riconducibili alla natura ma anche alle vecchie tradizioni misteriche ed esoteriche.
“Fai ciò che vuoi finchè non nuoci a nessuno" recita uno dei dogmi della Rede Wicca, ovvero l'insieme delle linee guida morali per il comportamento di chi segue questa "religione" che esiste in diverse forme, tante quante sono le tradizioni e le congreghe.E Carla Brambini, la creatrice di Wiccan Association Italia, fa ciò che vuole e si inventa appunto l'associazione suddetta, per mettere il talento suo e di altri esperti di divinazione e ritualistica al servizio del pubblico.


Tgcom l'ha intervistata; sentite un pò.
Carla, può spiegare finalità e senso dell'associazione che ha creato?

Leggo le carte da ventisei anni e a marzo ho aperto un negozio a Piacenza, "La bottega della strega". Da sempre sono a conoscenza di casi in cui la gente si accosta alla divinazione e alle pratiche legate all'esoterismo e viene truffata per cifre che vanno dai mille ai 20mila euro. E' una sorta di associazione dei consumatori. Nel mio negozio sono attive consulenze gratuite di cartomanzia e certo la mia associazione non ha nulla a che fare con ciarlatani e simili.
La Wicca: filosofia, religione, superstizione?

La Wicca è una religione ma anche una filosofia di vita che viene abbracciata anche da coloro che appartengono ad altre religioni. Consiste nello svolgere piccoli rituali in armonia con la natura. Nessun rituale in sè dà garanzia di riuscita ma certo smuovere l'energia, catalizzarla in modo positivo è uno dei fondamenti della Wicca. E poi come prescrive una dei dogmi Wicca, la cosa più importante è "fare ciò che si vuole ma non nuocere a nessuno"
Le interessa più propugnare un’idea o garantire un servizio?

Entrambe. Ci interessa far conoscere la Wicca per come realmente è e non per delle credenze che la collegano alla magia nera, al demonio.
Dite di voler garantire un servizio a prezzo modico: tariffario?

Non c’è un tariffario fisso ma ogni cartomante deve agire con coscienza. E’ giusto farsi pagare le divinazioni ma senza esagerare come quelli che fanno sborsare 150euro per un’ora di consulto. Invece per quanto riguarda la ritualistica, invece di chiedere soldi, è meglio fare didattica e insegnare. Il fulcro della Wicca è l’energia, la volontà, ognuno può accostarsi. Non bisogna illudere la gente, carpirne la fiducia. Una buona consulenza di un’ora costa trenta euro con l’Iva. Dobbiamo essere corretti verso lo Stato, no?
E’ vicina al resto del mondo Wicca, coi suoi gruppi, i portali? Conosce la Federazione Pagana? (organizzazione senza scopo di lucro riservata ai pagani politeisti, n.d.r)

No. Faccio tutto in solitaria. Ci sono vari tipi di streghe, vari modelli di divinazione, di magia ma la mia non è una congregazione, è un associazione al servizio del pubblico.
Cosa ci vuole per diventare una strega, o per fare la cartomante?

Predisposizione e tanta passione. Io sono autodidatta ma ho ereditato il talento da una mia parente. La persona che vuole avvicinarsi alla Wicca deve avere grande apertura mentale, grande flessibilità, si lavora tantissimo con la mente e bisogna imparare ad aprire il "terzo occhio".
Nella Wicca è importante la capacità di plasmare il fato: dove vanno a finire i tarocchi e la predizione?

Dominare il fato è impossibile, al massimo si possono controllare gli effetti negativi. Quando leggo i tarocchi consiglio di seguire una strada piuttosto che un'altra ma non vi sono indicazioni assolute, solo suggerimenti che una persona può decidere di seguire o meno. Le faccio un esempio.


Prego...

Una signora mi chiama e non sa se decidere tra amante e marito. Io posso dire cosa dicono i tarocchi e cosa eventualmente seguirà alla sua scelta, ma poi spetta a lei. Lo stesso vale quando mi interrogano sul lavoro.
Come si spiega il successo di un fenomeno simile?

Il numero delle persone che seguono la Wicca è in crescita in concomitanza anche con la crisi generale delle religioni e del cattolicesimo in particolare. La Chiesa sta mettendo troppi paletti e la gente si stanca. Io sono sempre stata cattolica ma, le dirò, credo in Dio, non negli uomini che gestiscono la Chiesa. Il fatto di non permettere alle persone di accedere ai sacramenti dopo un divorzio, magari subìto, non è giusto. La Wicca invece è una filosofia aperta, che non giudica.

Strega, cartomante: non le capita mai di incontrare gente ostile o di subire critiche, anche in famiglia?

Certo. Non sono mai mancate le situazioni in cui mi sono sentita isolata dal pregiudizio, dall’ignoranza di chi crede che faccia chissà cosa. Ignoranza intesa come mancanza di sapere, di conoscenza.

Affinità con le colleghe medievali?

Al giorno d’oggi le streghe incutono ancora timore. E poi venivano bruciate perché facevano cose che si fanno tutt’oggi: le fumicazioni con erbe e incenso. Ma l’incenso non si brucia anche in Chiesa?

Tarocco preferito?

La Giustizia. Simbolo di equilibrio. Sa, io sono Bilancia.


Maria Rosaria Iovinella

Tratto da:
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo463581.shtml?2&fontsize=medium



Non è difficile immaginare come la necessità di ridurre il mondo alla propria dimensione porti gli wicca a separarsi dalla società e a coinvolgere, mediante l’immaginazione, torme di ragazzini favorite da fantasy e desideri adolescenziali.
In questa intervista sono presenti gli elementi dell’ideologia religiosa cristiana filtrati attraverso un’immaginazione che pretende di metterli al proprio servizio. Come il prete cattolico è il rappresentante del dio creatore sulla terra, così questa wicca, con i suoi suggerimenti, si inserisce in un destino (lo chiama Fato) determinato nel quale condurre le persone. La credenza in un “destino” è una credenza cattolica, educazionalmente imposta, elaborata dalla filosofia greca e dal messianesimo ebraico, che impone all’uomo i limiti morali delle sue scelte di cui qualcuno vuole farsi padrone, artefice o profeta.
Come nella religione ebrea e cristiana, anche gli wicca discendono da dio o da una qualche stirpe reale. Del suo essere Strega dice: “Io sono autodidatta ma ho ereditato il talento da una mia parente” . Già, la stirpe del sangue, quell’aberrazione ebrea che ha certificato il razzismo. Come Gesù discende da David, che ne certifica la sua stirpe reale e gli concede il dono del “profeta”, lei discende da una parente da cui ha ereditato il talento. Una specie di “unzione del DNA”.
Però, consolatevi, vi fa un prezzo modico!
Pertanto, quando parlate con un wicca, non potrete mai parlare di “un’ideologia religiosa del wicca”, ma del “wicca in quanto persona”; non è lui che si apre al mondo ma, al contrario, pretende che il mondo accetti il suo “faccio quello che voglio perché, tanto, non fa male a nessuno” (che poi è una interpretazione del motto di Crowley “Fai quello che vuoi, è tutta la legge”).
E questo, non è Paganesimo.

22 ottobre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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giovedì 15 ottobre 2009

Il Bosco Sacro, la Federazione Pagana e i quotidiani Il Mattino di Padova e La Nuova Venezia.


Il giornale La Nuova Venezia e il giornale Il Mattino di Padova parlano del Bosco Sacro e della Federazione Pagana oggi, 15 ottobre 2009.
L’Altare Pagano è stato da poco accatastato come “Luogo di culto” e da molti anni a Jesolo il Bosco Sacro è considerato parte del territorio.
Oggi i giornali de La Nuova Venezia e Il Mattino di Padova, hanno tenuto, e questo va apprezzato, distinguere la Federazione Pagana e le sue attività religiose da strani movimenti e voci di attività occulte, non propriamente documentate e non propriamente edificanti, che girano nella zona di S. Donà e di Jesolo.
Il luogo di culto della Religione Pagana è ben individuato a Jesolo con grandi cartelli gialli che informano sulla sacralità del luogo.
Questo è l’articolo di La Nuova Venezia e del Mattino di Padova 15.10.2009:

Un ettaro di terra in via Ca' Gamba per i rituali della
Federazione Pagana durante equinozi e solstizi
Un bosco sacro per onorare gli dei della natura


JESOLO. Non sono maghi o streghe, ma credono negli dei. Tutti gli dei della natura che celebrano con precisi rituali, solitamente coincidenti con equinozi e solstizi. La Federazione Pagana ha una sede riconosciuta a Jesolo Lido (e un sito internet nazionale), addirittura un «bosco sacro» presso la settima trasversale di via Ca' Gamba dove abita Franco Santin, cittadino jesolano, il quale ha messo a disposizione della federazione un intero ettaro di bosco nell'immediato entroterra del lido.Il presidente della federazione, Claudio Simeoni, di Mestre, ha più volte celebrato i rituali nel bosco sacro (nella foto), accendendo fuochi e pregando gli dei. Persona di cultura, moderato e riflessivo, Simeoni ha spiegato che la venerazione degli dei precede nei secoli quella in un solo dio. Ha raccontano le persecuzioni nei confronti dei pagani, spiegando che gli dei sono molto legati alla natura che ci circonda.Alcuni anni fa la storia del bosco sacro era stata diffusa pubblicamente dalla stessa Federazione, stanca dei sussurri, le mezze voci e i pettegolezzi sulla presenza a Jesolo di maghi e streghe. Nulla da nascondere, tutto alla luce del sole, o della luna. Avevano accettato anche di essere intervistati e fotografati direttamente nel bosco sacro, popolato di galline ed esteso in mezzo a tanto verde.Passeggiando nella radura avevamo scoperto che questi pagani erano persone assolutamente normali. Professionisti, impiegati, operai, tutti con le loro famiglie al seguito, bambini compresi intenti a giocare come se nulla fosse. Non adoravano o pregavano un unico dio, ma tanti dei della natura.E la Federazione aveva fatto solo una richiesta: poter pregare e celebrare i propri rituali in pace rispettando le altre religioni per essere a loro volta rispettati. Poi erano scomparsi, apparentemente nel nulla, tanto che oggi del bosco sacro non parla più nessuno. (g. ca.)

Per noi è importante essere riusciti a far comprendere che la Religione Pagana è un’entità fattiva della società civile e non qualche cosa che deve essere nascosto ed occulto. Riuscire a convincere i Pagani a rivendicare pubblicamente il loro essere persone religiose e persone sociali.
I riti religiosi che celebriamo nel Bosco Sacro ormai continuano da 10 anni e sono diventati parte delle abitudini degli abitanti della zona.
E’ in questo modo che si costruisce una religione, non separando le persone dalla società civile.

15 ottobre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì 9 settembre 2009

Il rito religioso dei pagani dell'Equinozio d'Autunno


La Federazione Pagana annuncia il rito dell’Equinozio d’Autunno.

Il rito dell’Equinozio d’Autunno si terrà presso il Bosco Sacro a Jesolo – Venezia il giorno 19 settembre 2009 dalle ore 18.00. Il Bosco Sacro è sito in Via Ca’ Gamba, 7^ traversa n. 3/B

Il rito termina dopo circa un’ora dall’accensione del fuoco sacro.

Per vedere come si svolgerà il rito:


Riporto la presentazione generale del rito dell’Equinozio d’Autunno:


Sia gli equinozi che i solstizi seguiranno, nelle celebrazioni, i passaggi della vita nei vari stadi. Il rito dell'equinozio d'autunno segnerà L'USCITA DAL SILENZIO: ANGERONA! In realtà il rito di Angerona andrebbe fatto in Dicembre, ma ritengo opportuno sia spostare il rito dal passaggio dal buio (dicembre) alla luce facendolo diventare dal buio (settembre) alla luce i mesi scuri sia per questioni di opportunità nell'esecuzione del rito in quanto penso che stare fermi all'aperto per quindici-trenta minuti sia più facile farlo in settembre (se non piove) che in dicembre. Non mi sono sbagliato nello scrivere. Chi segue le trasmissioni di Stregoneria o ha letto le pagine sui siti sa che luce e buio sono aspetti soggettivi. Ciò che è luce per la nostra ragione è buio per la nostra intuizione e la nostra magia. Ciò che è luce per la nostra magia è bui per la nostra ragione.Pertanto, entrare nei mondi bui della nostra ragione significa entrare nei mondi luminosi della nostra intuizione e magia. Il rito può scegliere l'aspetto che vuole mettere in rilievo.

Questo rito sarà preceduto dai suoni e dal movimento in cerchio attorno al fuoco per richiamare al rito le potenze del mondo dopo di che i partecipanti entreranno nel mondo del silenzio entrando in contemplazione in relazione al fuoco.

Spiegherò ai partecipanti la tecnica della Contemplazione Pagana come fermare il dialogo interno, come usare gli occhi o le orecchie, cosa mettere a fuoco e dove concentrare l'attenzione in modo di entrare in sintonia col fuoco e con i partecipanti al rito.

La Contemplazione Pagana è un modo di entrare in sintonia con il mondo, raccogliere energia per alimentare la propria intuizione sia per entrare nei mondi del sognare sia per far affluire la propria intuizione alla ragione.

Il Rito può essere eseguito anche personalmente a casa contemplando anche altri oggetti al fine sia di raccogliere le proprie energie, sia per modificare sé stessi, sia per ascoltare e correnti vegetative e fare quello che gli Indù chiamano il "risveglio della Kundalini". Però non mettetevi in testa che si tratti di una trasformazione, le cose variano giorno dopo giorno nel nostro quotidiano vivere per sfida. E' nel vivere quotidiano che noi riversiamo noi stessi; le pratiche della Contemplazione ci permettono di riversare un NOI STESSI migliore e più efficiente, ma non ci risolvono i problemi che dobbiamo affrontare sempre con passione e determinazione.

La contemplazione è l'attività collaterale che ci permette di entrare in sintonia personale con gli Dei del mondo dopo averli individuati nelle nostre azioni e necessità.

Appuntamento alle ore 18 di sabato 19 settembre presso l’Altare del Bosco Sacro sul quale accenderemo il fuoco.

08 settembre 2009

Claudio Simeoni

domenica 21 settembre 2008

La Regione Veneto SFREGIA un luogo di Culto di una Religione.

Il giorno 20 settembre, giorno precedente all'apertura della caccia ho prodotto e caricato questo filmato che purtroppo riconosce la persveranza della regione Veneto:
La Regione Veneto http://it.youtube.com/watch?v=ws5xuDWVtLY
La Regione Veneto SFREGIA un luogo di Culto di una Religione. ...
Ciao
Franco Santin

lunedì 26 maggio 2008

Il giudizio universale, la condizione di attesa; Gorgia Platone e il giudizio: Vendetta e giustizia patrimoni biologici di specie!

E’ stato caricato in internet il commento di una altro paragrafo dell’enciclica Spe Salvi di ratzinger:


Il Giudizio Universale e la condizione di attesa.
Gorgia, Platone e il giudizio.
Vendetta e giustizia, patrimoni biologici di specie.
Le classi sociali determinate dal dio padrone cristiano.


Spe Salvi di Ratzinger
Commento al quarantaquattresimo paragrafo

http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi44.html

---Estratto dal commento al 44° paragrafo dell’enciclica Spe Salvi di Ratzinger---

Afferma Ratzinger:

“Ma nella sua giustizia è insieme anche grazia. Questo lo sappiamo volgendo lo sguardo sul Cristo crocifisso e risorto. Ambedue – giustizia e grazia – devono essere viste nel loro giusto
collegamento interiore. La grazia non esclude la giustizia. Non cambia il torto in diritto. Non è una spugna che cancella tutto così che quanto s'è fatto sulla terra finisca per avere sempre lo stesso valore. Contro un tale tipo di cielo e di grazia ha protestato a ragione, per esempio, Dostoëvskij nel suo romanzo « I fratelli Karamazov ». I malvagi alla fine, nel banchetto eterno, non siederanno indistintamente a tavola accanto alle vittime, come se nulla fosse stato.”

Grazia!
Non stiamo parlando delle Grazie, le greche Cariti.
Se parlassimo delle Grazie, dovremmo ricorrere al culto Beota e tradurre i loro nomi come “Ornamento”, “Gioia”, “Abbondanza”. Se dovessimo ricorre al culto di Laconia dovremmo chiamarle con i nomi: “Implorata” e “Splendida”. Se andiamo ad Atene dovremmo chiamarle col nome di “Crescente” e “Colei che precede”. L’origine del termine Cariti ha la stessa radice del verbo rallegrarsi. I latini le chiamavano: “Bellezza” “Grazia” e “Ringraziamento”.
Se parlassimo degli Dèi, parleremmo di azioni e di stati d’animo che l’individuo proietta nel mondo in cui vive sollecitato dai fenomeni che da quel mondo giungono a lui.

Col termine “grazia”, usato dai cristiani, stiamo parlando di qualcosa di estremamente volgare. Stiamo parlando di un atteggiamento che troviamo spesso nelle organizzazioni mafiose. Stiamo parlando di “incorrere o cercare di entrare nelle grazie, nei favori, del dio padrone” o, se preferite, nei confronti del mafioso di turno.
Col termine grazia i cristiani intendono la sottrazione dell’individuo dal suo essere soggetto di diritto per costringerlo a diventare un soggetto di carità che deve supplicare i favori del proprio padrone.
I favori del padrone, Ratzinger, li chiama “giustizia”. La nostra Costituzione e la società civili li chiamano in maniera diversa.

E da che cosa Ratzinger pensa di avere i favori? “Questo lo sappiamo volgendo lo sguardo sul Cristo crocifisso e risorto”. Il giusto collegamento interiore in cui può essere visto Giustizia e Grazia: entrare nelle grazie del dio padrone imponendo sofferenza agli Esseri Umani. Essere premiati dal dio padrone, come il dio padrone premia il peccatore. Questo “premio”, che Ratzinger spera di ricevere per aver diffuso la sofferenza e la sottomissione, lui la chiama GIUSTIZIA!
Mentre, Dostoëvskij nel suo romanzo “I fratelli Karamazov”, protesta contro il dio padrone che premia il delinquente e snobba il Fariseo ligio alle regole e attento al prossimo, Ratzinger riafferma il diritto all’arbitrio del dio padrone in quanto, altrimenti, egli, Ratzinger, si sentirebbe già escluso dal premio che giustifica il suo attuale stato di sofferenza psicologica per aver perso l’occasione della propria esistenza.

La grazia del dio padrone non ha nulla a che vedere con le grazie, quelle antiche divinità che, espresse dalle azioni umane, permettevano all’Essere Umano di costruire le relazioni divine col mondo che lo circondavano e costruire il suo infinito dei mutamenti. Un infinito dei mutamenti che è negato al cristiano alla cui disperazione è concessa solo l’illusione della “resurrezione nella carne”, quel ritorno nell’utero della vita conosciuta che diventa una seconda possibilità dopo il suo fallimento.

Dice ratzinger:

“Vorrei a questo punto citare un testo di Platone che esprime un presentimento del giusto giudizio che in gran parte rimane vero e salutare anche per il cristiano. Pur con immagini mitologiche, che però rendono con evidenza inequivocabile la verità, egli dice che alla fine le anime staranno nude davanti al giudice. Ora non conta più ciò che esse erano una volta nella storia, ma solo ciò che sono in verità. « Ora [il giudice] ha davanti a sé forse l'anima di un [...] re o dominatore e non vede niente di sano in essa. La trova flagellata e piena di cicatrici provenienti da spergiuro ed ingiustizia [...] e tutto è storto, pieno di menzogna e superbia, e niente è dritto, perché essa è cresciuta senza verità. Ed egli vede come l'anima, a causa di arbitrio, esuberanza, spavalderia e sconsideratezza nell'agire, è caricata di smisuratezza ed infamia. Di fronte a un tale spettacolo, egli la manda subito nel carcere, dove subirà le punizioni meritate [...] A volte, però, egli vede davanti a sé un'anima diversa, una che ha fatto una vita pia e sincera [...], se ne compiace e la manda senz'altro alle isole dei beati ».”

Riporto da un sito dell’università di Bari la parte finale del Gorgia di Platone citata da Ratzinger:

“Al tempo di Chronos e nei primi anni del regno di Zeus, si veniva giudicati, per stabilire se la nostra vita ci meritava il premio delle Isole dei beati o il castigo del Tartaro, quando si era ancora vivi. I morituri venivano condotti davanti a giudici viventi, i quali emanavano le loro sentenze il giorno del loro trapasso. Ma Plutone e gli altri che avevano in cura l'amministrazione delle Isole dei beati si lamentavano con Zeus, perché i giudici inviavano loro persone immeritevoli. Zeus si rese conto che i giudici emanavano sentenze ingiuste, perché erano viventi che esaminavano dei viventi. Se viene giudicato da vivo, il candidato all'aldilà è vestito; molti che hanno un'anima malvagia sono rivestiti di bei corpi, di nobiltà, ricchezza e prestigio sociale. Per questo, numerosi testimoni si presentano a dichiarare che è vissuto giustamente. Anche i giudici sono vivi, e giudicano vestiti; la loro anima è velata dagli occhi, dagli orecchi e da tutto l'insieme del corpo, e dunque vengono ingannati da questo apparato, cui essi stessi partecipano. La morte era una esperienza disponibile: ogni libertà morale e di giudizio era annullata in una società totale, e totalmente esteriore. Per questo, Zeus stabilì che gli uomini non conoscessero l'ora della loro morte, e fossero giudicati da morti, nudi, e nudi e morti dovessero essere anche i giudici, anime di fronte ad anime. Eaco giudica chi viene dall'Europa, Radamanto chi viene dall'Asia, e Minosse funge da giudice d'appello. L'anima e il corpo, separati, conservano ciascuno le proprie qualità e i segni delle attività compiute, che il giudice, senza gli ingombri del corpo e del vestito, può accertare direttamente. Il giudice vede l'anima senza sapere a quale corpo appartiene, e se è flagellata, contorta e piena di cicatrici a causa della sua malvagità, l'avvia in prigione, dove patirà i dovuti castighi. In questo modo il giudice è messo, letteralmente, in condizione di amministrare la giustizia senza guardare in faccia nessuno.”

Non c’è nulla di verità in tutto questo. Non c’è nulla che conduca al vero.
Il fatto che Platone avesse in sé il concetto di immortalità dell’anima e il concetto, di al di là come proiezione dell’al di qua, non dà un parametro su cui convenire la “rendono con evidenza inequivocabile la verità” al contrario, sottolineano un relativismo concettuale legato ad un insieme filosofico che ha il suo fallimento nella realizzazione della Repubblica come i cristiani hanno il loro fallimento nella realizzazione della città di dio.
L’errore sta nel soggetto esterno: giudice e padrone!

----fine dell’estratto----

Il rimanente lo leggete all’indirizzo:

http://www.stregoneriapagana.it/spesalvi44.html

Diffidate sempre di chi afferma di essere un Pagano, ma non riafferma i principi etici e morali, con cui qualifica il suo essere Pagano, nei confrotni della morale e dell’etica presente e dominante.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 25 maggio 2008

Televisione Pagana: Il noè Sumerico, alle origini della leggenda

Diretta televisiva dalla Televisione Pagana Lunedì alle ore 21.00

http://www.mogulus.com/paganesimo

“Il Noè Sumerico: alle origini della leggenda”
I testi letti e commentati da Kramer “I sumeri alle radici della storia”

Origine storica, relazione fra testo ebraico e testo Sumerico; temporalità; nascita psicologica del mito come bisogno di terminare il ciclo di quello che si fa e, per estensione, della propria esistenza.

La durata della trasmissione sarà di circa 40’- 45’.
Si può intervenire con la chat sia per porre questioni, domande o riflessioni agli ascoltatori.
La trasmissione, registrata, sarà in breve tempo disponibile sia nella funzione on-demande della televisione che inserita, appena possibile, all’interno del ciclo di trasmissioni che vanno in continuazione in alternanza a trasmissioni di filmati pagani.
Vi aspetto su: http://www.mogulus.com/paganesimo
L’unica televisione MONDIALE (si, perché, magari ce ne fossero altre) di Religione Pagana Politeista e di Stregoneria.
Ricordo che sulla televisione Pagana vanno in onda 24 ore su ventiquattro la programmazione di piccoli filmati, conferenze, interviste su temi che riguardano il Paganesimo Politeista e la Stregoneria.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì 30 aprile 2008

"Elogio a Pan" su You Tube

YouTube pone dei limiti abbastanza ristretti di durata dei filmati. Per questo la Televisione Pagana ci permette di far girare filmati molto più lunghi.
Comunque, continuo a caricare anche su YouTube.
Dell'Elogio al DIO Pan ne ho tratto una versione ridotta:
http://it.youtube.com/watch?v=4nAT1enxUK0
Serve sia come presentazione sia come insieme di invocazioni relative all'Inno Omerico e all'Inno Orfico a Pan.
Comprendi gli Inni a Pan forse fra i più belli che siano mai stati scritti
Notte
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

Elogio al Dio Pan

Sulla televisione Pagana,
http://www.mogulus.com/paganesimo
Ho caricato, in coda alla programmazione un filmato di circa 15 minuti dal titolo "Elogio al Dio Pan".
Con gli Inni relativi dall'Inno Omerico a Pan all'Inno Orfico a Pan, un inno di Sofocle e altri Inni con immagni relative.
Forse ne farò una riduzione da mettere su YouTube.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprensita Stregone
Guardiano dell'Anticristo

domenica 20 aprile 2008

Nera Notte indica la Stregoneria

Nera Notte:
Come si diventa Stregoni.
Ho caricato la parte iniziale del video su YouTube:
http://it.youtube.com/watch?v=EYNnPfK-BPs
Il resto del video, che dura circa 42 minuti, ne farò uno seciale in onda continuamente per qualche giorno su l canale della televisione pagana. Per almeno una settimana, da domani sera, ci sarà soltanto questo video. Poi la programmazione normale sarà riportata a sette ore continue.Il canale TV Paganesimo lo raggiungete all'indirizzo:
http://www.mogulus.com/paganesimo
Ma servirà ancora una giornata perché il programma sia attuato.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

venerdì 18 aprile 2008

Inni Orfici alla Luna, al cielo e Inno Omerico a Selene

Sul canale Stregoneriapagana di YouTube ho caricato un nuovo video.

Un Inno alla Luna con gli Inni Orfici al Cielo e alla Luna e l'Inno Omerico a Selene.

Lo raggiungete all'indirizzo:

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I filmati del canale Stregoneria Pagana li potete trovare all'indirizzo:

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L'aggiornamento continua e i filmati messi su YouTube poi vengono usati anche per intervallare le conferenze e le esposizioni più lunghe sulla televisione Pagana.

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprensita Stregone

Guardiano dell'Anticristo

giovedì 17 aprile 2008

Chattare sulla Televisione Pagana

Ricordo che andanto sul sito della Televisione Pagana:

http://www.mogulus.com/paganesimo

E' possibile anche chattare, lasciando messaggi.
Io seguo spesso l'andamento delle trasmissioni e comunque la lavagna è aperta.
Ora sto cominciando ad usarla.
Ciao
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendsita Stregone
Guardiano dell'Anticristo

mercoledì 9 aprile 2008

Cristianesimo, Buddismo e Paganesimo: induzione delle differenze cerebrali.

Seguire una religione o seguirne un’altra non è la stessa cosa. Non è la stessa cosa sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico.
E’ vero che i cambiamenti fisici e psicologici sono relativi alla forza con cui i soggetti soggettivano i principi religiosi, facendoli propri e calandoli nella loro emozioni.
Tali principi agiscono sia sulla struttura emotiva delle persone che sulla loro struttura fisica che subisce trasformazioni diverse in relazione ai suoi adattamenti ai fenomeni che dal mondo giungono alla persona.
E’ il caso del cristianesimo e, nella specificità italiana, delle pratiche religiose cattoliche che inducono alla depressione e alla rinuncia a vivere con passione la vita civile rinchiudendosi in una separazione totale dal mondo in funzione del rapporto col dio.
La malattia mentale, sotto forma di depressione, nevrosi, deliri, si presenta alle persone che distorcono la loro relazione col mondo in base alla loro malattia mentale. L’attesa della provvidenza, in queste persone, assume la connotazione di speranza che alimenta, di fatto, la loro disperazione.

Nelle pratiche lamaiste del buddismo l’individuo si separa dal mondo rafforzando la propria corteccia cerebrale e separando la ragione dalle emozioni interne. Questa separazione dà felicità in quanto la ragione non è turbata dai fenomeni che dal mondo gli giungono. La necessità dei lamaisti tibetani e dei buddisti di separarsi dal mondo è il fondamento della società feudale che non solo ha imperato in Tibet, ma anche oggi è auspicata dagli integralisti religiosi in tutto il mondo.

A differenza, il Paganesimo Politeista vive nel mondo e vive le sfide della vita.
Quelle stesse sfide che spinsero le specie ad uscire dal brodo primordiale, i Pagani le riproducono nella società civile vivendo intensamente.
Questo induce nel Pagano l’aumento della “plasticità cerebrale” in cui il cervello e le connessioni neuronali si adattano ai vari bisogni emotivi ed operativi con cui il Pagano affronta i problemi nella sua quotidianità.
Lo stesso cervello che nel cristiano cattolico è malato di depressione e nel buddista lamaista si fissa sulla corteccia mediante la meditazione, nel Pagano Politeista viene favorito l’emergere dell’intuizione dalla parte più antica del cervello. Alla corteccia cerebrale e agli organi della decisione della coscienza emerge l’intuizione sia come dato che come sensazione sulla quale il Pagano pone attenzione.
Si tratta di organizzazioni fisiche e psicologiche diverse che manifestano un approccio diverso agli stessi fenomeni che dal mondo giungono alle persone.

E’ l’ambiente che ci modifica, ma sono le nostre scelte in relazione ad esso che determinano la direzione della nostra modificazione.
Una modificazione che può condurre ad un’espansione dell’individuo o alla distruzione dell’individuo.
Se l’ambiente ci invia i fenomeni ai quali noi dobbiamo adattarci, noi siamo responsabili dei nostri adattamenti, scelta dopo scelta.

L’unica cosa che possiamo fare è accusare gli “adulti” di costruire fenomeni e costrizioni affinché i bambini non scelgano il loro percorso adattativi, ma siano costretti a piegarsi alla violenza con cui l’adulto chiede quelle e solo quelle risposte.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì 7 aprile 2008

Oracoli Caldaici; il secondo frammento.

2) Completamente rivestito del colmo di una luce risonante, armato anima e mente di una forza come spada tricuspide, getta nel cuore il simbolo della molteplicità come un grido di guerra - non ti aggirare per canali di fuoco disperdendoti, ma concentrandoti.
-
L'intuire non è uno strumento che si può prendere ed usare come dato, ma deve emergere facendosi largo dai meandri dell'oscuro in cui la ragione lo ha cacciato. Usare l'intuizione per affrontare il circostante significa aver affrontato un processo mediante il quale la ragione è stata allontanata dal dominio dell'Essere Umano dopo che l'Essere Umano ha sconfitto i fantasmi che la ragione ha messo a guardia dei suoi confini. L'immane lotta che l'Essere Umano ha dovuto affrontare contro il proprio padrone lo ha portato a rivestirsi di una luce risonante. Che cos'è una luce risonante? E' la costruzione del corpo luminoso. E' la possibilità data alla sua Coscienza di Sé di poter agire attraverso l'intuito per poter spaziare nell'intuibile. La lotta che l'Essere Umano ha ingaggiato contro la propria ragione ha armato la sua anima e la sua mente. In altre parole ha costruito il suo corpo luminoso e nello stesso tempo gli ha fornito gli strumenti attraverso i quali muoversi nello sconosciuto che lo circonda. Lo sforzo che ha fatto per spodestare la sua ragione dal dominio di sé stesso lo ha armato di armi formidabili come una spada tricuspide! Ha armato la propria Coscienza di Sé di tutti gli sforzi che ha fatto per rivestirsi di "una luce risonante" e può gettare "nel cuore il simbolo della molteplicità". Questo passo è difficile da interpretare se non per chi ha una visione Pagana dell'Universo. L'Universo, come noi oggi lo conosciamo, è un insieme di Coscienze di Sé che tendono ad espandersi. Nella percezione alterata ottenuta mediante i sensi del corpo luminoso liberati dalla costrizione della descrizione della ragione si percepiscono tutte le Coscienze di Sé del circostante, le loro tensioni, la loro volontà, le loro determinazioni. La diversità e la molteplicità caratterizza quella percezione del mondo dove la ragione tende ad appiattire tutto per poterlo descrivere. Il riconoscimento della molteplicità sia dell'intuibile che ci circonda sia di quanto cresce dentro di noi e ci forma è un grido di guerra che l'individuo rivolge al mondo che lo circonda. E' il grido di guerra che dice: "Io sono!"; "Io esisto!". Mentre questo grido di guerra viene lanciato alla molteplicità del circostante, l'intuibile riconosce la presenza dell'Essere Umano. Lo riconosce come parte del suo intuibile con cui costruire le relazioni per divenire eterno mutamento dopo mutamento. L'intuibile si mette al servizio dell'intuito per alimentare l'intuito stesso che mentre si alimenta, alimenta l'intuibile. Così l'Essere Umano ha trasformato la sua esistenza in una sfida. In una sfida il cui scopo è costruirsi nell'infinito. Il frammento conclude con un avvertimento. Quando questo succede non disperderti nella molteplicità che vedi. Compattati; concentrati! Segui movimento dopo movimento. Non agire come se tu fossi ragione che vuole impossessarsi di tutto, compatta te stesso per muoverti, nuotare, agire nel tutto. Sviluppa il tuo Potere di Essere attraverso la tua concentrazione non tentare di appropriarti di tutto come farebbe la tua ragione. Il mondo nuovo, l'intuibile che percepisci, risponde a leggi diverse da quelle che la ragione ha tentato di importi. Risponde alle leggi del Potere di Essere di cui tu sei parte. Concentrati, compattati, non disperderti! I canali di fuoco sono le Coscienze di Sé che incontri! Sono gli déi che incontri mentre ti sei fatto dio. Non sei padrone degli déi, sei uno di loro e con loro puoi costruire le relazione. Anche se gli déi si mettono al tuo servizio per consentirti di costruirti non sei il loro padrone, ma sei uno di loro e a tua volta devi metterti al loro servizio trasformando te stesso in intuibile.
--
Si tratta del commento al secondo frammento degli Oracoli Caldaici.
Gli Oracoli Caldaici sono una via alla conoscenza che, anche se in frammenti, è giunta fino a noi affinché noi possiamo ricordare.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.Le Parmesan, 8
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domenica 30 marzo 2008

La TV Pagana via web

Da martedì mattina, sul canale televisivo via web:

http://www.mogulus.com/paganesimo

Andrà in onda in continuo la conferenza illustrativa del Giudizio di Necessità che fu tenuta nel 2006 in sala dibattiti di Radio Gamma 5 in via Belzoni 9 Cadoneghe – Padova.

Il Giudizio di Necessità è il tredicesimo elemento del Crogiolo dello Stregone. E’ uno delle cinque pratiche di Stregoneria attuate nel Sistema Sociale, nelle relazioni sociali, nei rapporti con le persone.

La consapevolezza che siamo circondati da un immenso infinito e che il nostro giudizio, comunque, articola una frazione minima di quell’infinito, se da un lato ci rende consapevoli della relatività del nostro giudizio, dall’altro lato non ci esime dall’emettere giudizi. Non ci esime dal prendere delle decisioni, non ci esime dall’agire nella società.
Ma come lo Stregone agisce nella società?
Cosa tiene presente?
E su cosa e in base a cosa, chi pratica Stregoneria costruisce il suo giudizio?
La conferenza risponde a questo.
Il filmato è di 1 ora e 47 minuti circa ed è la prima volta e solo grazie a questo servizio, che questo filmato può essere reso pubblico.

La pratica della Stregoneria è, spesso, avvolta nel mistero e anche se io ho tentato di spiegarla, le persone hanno difficoltà a comprendere che fare un’azione o farne un’altra, non è la stessa cosa. Ogni volta che prendiamo una decisione o facciamo un’azione noi ci modifichiamo in quella e solo in quella direzione cancellando tutte le possibilità che altre decisioni o altre azioni avrebbero permesso.
Martedì mattina, fra le nove e le dieci, sul canale di “Paganesimo e Stregoneria”, all’indirizzo:

http://www.mogulus.com/paganesimo

Andrà in onda la Conferenza sul Giudizio di Necessità. Da mercoledì mattina riprenderà l’attuale programmazione con l’inserimento, per ora, della conferenza.
Solo su questo servizio possiamo fare questo, su You Tube non potevamo.

E’ la nuova TV via Web che, come tutti i servizi, per aver successo devono dare spazio alle persone che hanno delle passioni. Poi, un giorno, arriveranno i grandi operatori e ci sbatteranno fuori.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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martedì 26 febbraio 2008

Esprimere gli Dèi; legarsi agli Dèi!

"Sembra che siano stati i Sumeri a introdurre , nel III millenni a.c., il fonetismo. Il loro linguaggio è monosillabico, raramente bisillabico e molte parole hanno suono simile. Il pittogramma che significa freccia viene apposto al nome di una divinità per indicarne LA FUNZIONE VIVIFICATRICE, infatti la parola FRECCIA si pronuncia come la parola VITA. Il pittogramma ha valore fonetico."

Tutto questo ci chiarisce come il concetto di PAGANESIMO che stiamo sviluppando, con quanto consegue, sia in realtà il concetto delle Religioni Antiche precristiane o, se qualcuno preferisce, gli Antichi Paganesimi! Il concetto di divinità è colei che partecila alla costruzione della vita, non quella che la possiede! Noi siamo quello che siamo perché esprimiamo milioni di divinità, alcune in comune con tutti gli Esseri della Natura, altre specifiche della nostra specie. Solo manifestando quelle divinità che da dentro di noi spingono per emergere, possiamo chiamare la corrispondente divinità che, dall'oggettività, alimenta la divinità soggettiva che noi manifestiamo. In questo modo la divinità oggettiva alimenta la sua "omologa", la sua parte nella nostra soggettività alimentando l'intera nostra manifestazione che la esprimiamo nell'oggettività. PER CHIAMARE GLI DEI DOBBIAMO ESPRIMERE QUEGLI DEI!
Dobbiamo ESSERE QUEGLI DEI!

La divinità è colei che esprime sé stessa manifestandosi attraverso l'azione: noi dobbiamo mettere in essere delle azioni per costruire delle relazioni con le divinità! Alimentare la vita non è "dono" del dio padrone, ma è manifestazione divina di ogni ente, di ogni noi stessi, che si muove ed agisce nella sua oggettività!
Noi Pagani Politeisti sappiamo che gli Dèi parlano. Marte parla al Marte dentro di me che comunica con la mia Coscienza attraverso l’intuizione che emerge mentre affronto le contraddizioni della mia quotidianità. Così per ognuno degli Dèi. Da Afrodite ad Artemide, da Apollo ad Hermes, Dioniso, Zeus, Ade, o quant’altri la mia attività nel mio quotidiano richiede. E ognuno degli Dèi tenta di svegliare la sua parte che “gioace” dentro di me affinché io la esprima con coraggio e determinazione
Per questo motivo solo NOI siamo i Pagani che pescando dall'antica religiosità manifestano gli DEI nell'oggettività in cui viviamo e costruiamo il Paganesimo del futuro. Tutti gli altri, coloro che, anche usano il termine "pagano," in realtà altro non fanno che riprodurre la rappresentazione del dio di possesso proprio dei monoteisti con un altro nome nella loro vita. Avere cento Dèi padroni o un solo dio padrone, non cambia la relazione di servaggio alla quale i monoteisti costringono gli Esseri Umani. Avere cento padroni, anziché un padrone solo, non è una visione PAGANA, ma è una visione monoteista descritta in maniera diversa. Ciò che deve cambiare è la relazione fra l'Essere Umano e il mondo e non la descrizione del suo dipendere!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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sabato 2 febbraio 2008

Il carnevale, le maschere e la Religione Pagana Politeista

Lo so che non è un buon video, ma avevo il supporto di registrazione rovinato.
Tutto da rifare.
Comunque, almeno per ora, intendo lasciarlo su YouTube per fare un discorso sulla Maschera e il concetto religioso di “mascherarsi”.
Già gli Antichi usavano la maschera per le rappresentazioni teatrali e, quando si calavano la maschera, erano un’altra persona.
Essere un’altra persona o rappresentarsi al mondo in modo differente è sempre stato usato sia con le intenzioni di proteggersi, sia con le intenzioni di offendere.
Poi la maschera è stata calata nella struttura emotiva delle persone e ha finito per diventare un modo con cui manipolare le persone mediante il linguaggio non verbale.
Solo che il discorso è, dal punto di vista religioso, molto più profondo e tocca le relazioni fra noi e il mondo all’interno di quelle relazioni emotive che furono il fondamento della vita.
Ed è nelle relazioni emotive che il concetto di maschera deve essere usato. Specialmente per capire come il mondo ci presenta delle maschere o noi, percependo i soggetti del mondo in modo parziale ne immaginiamo una “totalità” che altro non è che una maschera che noi stessi presentiamo alla nostra capacità di percezione e di descrizione del mondo.
Questo discorso viene fatto nel filmato:
http://it.youtube.com/watch?v=M5dZUjr34-E
Che con tutti i filmati all’interno del canale di Stregoneria Pagana parlano di stregoneria e paganesimo.
http://it.youtube.com/stregoneriapagana
Il discorso sulle maschere io l’ho messo e l’ho messo in relazione al carnevale, quel periodo in cui la maschera, almeno a Venezia, consentiva il superamento delle barriere di classe in funzione, specialmente, della soddisfazione di quel bisogno-desiderio sessuale che il cristianesimo, con la sua violenza, proibiva e militarmente impediva.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it