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martedì 8 ottobre 2013

Iil segreto dell'Alchimia svelato


Si può riassumere così: DILATAZIONE DELLA CONOSCENZA, mediante la
Un simbolo ell'Alchimia: il cigno
RIPETITIVITA' NEI GESTI.
Dilatare la conoscenza significa aggiungere continuamente nuovi dati al pensato della ragione ampliandolo e articolandolo. Ogni volta che un Essere Umano ripete i gesti, in ambito fisico o intellettuale, modifica sé stesso. La modificazione non è un atto puramente culturale ma diventa un atto fisico in quanto egli modifica la propria struttura del pensato e le sue articolazioni. Mi piace dire che egli modifica il proprio reticolato sinapsico, i propri collegamenti neuronali. Forza se stesso a superare i propri limiti e, in questo sforzo, costruisce se stesso modificandosi. La modifica del reticolato sinapsico si traduce in modifica del proprio comportamento e del proprio modo di porsi davanti al mondo. Quel modo di porsi modifica il reticolato sinapsico.
Il pensato non è unità a se ma è legato al fare dell'individuo. E' attraverso il fare che l'individuo soddisfa i propri bisogni e il pensato altro non è che generalizzazione del fare in situazioni ed articolazioni diverse. E' il fare la base del pensiero; non viceversa.
La ripetitività dei gesti è come il pensato: modifica l'individuo. La ripetitività dei gesti modifica le connessioni neuronali rendendole funzionali alla ripetitività dei gesti. La ripetitività delle scelte modifica la struttura neuronale per rendere funzionali l’individuo alla qualità delle scelte. Agisce direttamente sull'individuo nella sua interezza.
Non sono in grado d'individuare l'essenza di un individuo, posso soltanto riferirmi alle mie visioni e ricercare nella conoscenza della ragione gli elementi che meglio s'adattano a tale visione: il fare di un individuo modifica la sua struttura del DNA. C'è qualcosa nell'individuo di modificabile dall'individuo stesso ed ereditabile, sia pur in misura diversa, dai figli. Penso che una parte della struttura del DNA sia modificabile e, questa modificazione, è il risultato del fare dell'individuo. Probabilmente questa parte della struttura del DNA non è fissa, come la struttura stessa, ma è modificabile dalla generazione seguente a meno che questa non la fissi. Di generazione in generazione quella struttura del DNA prima mobile o volatile si fissa diventando carattere della specie nel corso dei millenni.
La dilatazione del reticolato sinapsico e l'arricchimento della struttura del DNA modificano i centri energetici dell'individuo facendo crescere il corpo luminoso dentro l'essere fisico.
L'espansione della conoscenza e la ripetitività del fare devono andare di pari passo. L'alchimista fonde gli elementi e nello stesso tempo espande la propria conoscenza nella qualità degli elementi con cui agisce, della relazione fra il mondo e gli elementi; della relazione fra gli elementi e l'Essere Umano. Con l’intelligenza scegliamo gli elementi (gli strumenti psico-emotivi) da usare in base alle nostre predilezioni. Il fondere, il mescolare, il dividere è l’azione ripetitiva continua. Come ripetitivo è l’azione del contadino nel suo rapporto con la terra. Come è fare ripetitivo quello fra il fabbro e i metalli. La ripetizione continua dell’azione modifica il soggetto dilatandone la conoscenza e il sapere che attraverso quel ripetersi modifica l’individuo costruendolo. In questo modo l'individuo cresce, si modifica e plasma il corpo luminoso che cresce dentro di lui.

NOTA: Si tratta di una riflessione della Religione Pagana scritta fra il 1995 e il 1997 e fa parte di una serie di testi che ho trovato su un computer usato allora. I testi, corretti alla "bene meglio" sono caricati in maniera integrale. Il pregio di questi testi è quello di fornire idee religiose e ideologiche in forma abbastanza elementare ed immediata cosa che, occupandomi oggi di scrivere la Teoria della Filosofia Aperta, gli stessi concetti, inseriti nella storia del dibattito filosofico, vengono esposti con un linguaggio e in un contesto non sempre così immediato. Si tratta di circa 30/40 riflessioni di Religione Pagana che intendo pubblicare un po' alla volta. Molte di queste riflessioni furono trattate nelle trasmissioni di Radio Gamma5 e discusse con i radioascoltatori.




09 ottobre 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it


giovedì 28 febbraio 2013

Depressione, Stregoneria e il togliersi dal centro del mondo

La Stregoneria è arte di abitare il mondo.
A volte ci sono ricerche scientifiche capaci di confermare le visioni della Stregoneria.

Il Crogiolo dello Stregone è caratterizzato da 19 elementi che ne costituiscono la struttura. Per praticare Stregoneria è necessario che l’individuo modifichi il proprio essere nel mondo rispetto all’educazione che ha ricevuto dal cristianesimo.
L’individuo, educato dai cristiani, si identifica nel dio padrone cristiano, nel Gesù dei cristiani attraverso un rapporto personale ed esclusivo col suo dio padrone. Il dio padrone per il cristiano altro non è che la sua proiezione psichica del proprio delirio di onnipotenza. Il cristiano delira attraverso l’identificazione col proprio dio padrone. Il cristiano è al centro del mondo e tutto l’universo gira attorno a lui perché egli è il dio padrone. La sua voce e la sua volontà.

Per praticare Stregoneria è necessario togliersi da centro del mondo: è necessario uccidere quel tipo di educazione con cui il cristiano si è separato dal mondo elevandosi al di sopra di esso.

Per questo ho scritto che la vita costringe l’individuo, educato cristianamente, a fare i conti col proprio delirio di onnipotenza e spesso costringe i deliranti a fare i conti col proprio delirio.

Fare i conti col proprio delirio significa entrare in depressione e per uscire dalla depressione è necessario uccidere l’educazione cristiana ricevuta togliendoci dal centro del mondo.

Ho scritto:

http://www.federazionepagana.it/uscita_depressione_odissea.html

Ho accostato il depresso nella sofferenza al viaggio di Odisseo, Ulisse, nella trasformazione che lo porta a Togliersi dal Centro del Mondo.
La scienza fotografa uno stato in essere dell’individuo, non definire le regole del mutamento.
La scienza rileva che nell’individuo depresso non funziona l’inganno cognitivo, che il cristianesimo impone mediante l’educazione, di essere al centro del mondo. Di essere “meglio di come siamo”.

Riporto dal giornale La Repubblica:

Ci sentiamo superiori, ma non è così: un "bug" nel cervello ce lo fa credere
Uno studio dell'Istituto giapponese di Scienze Radiologiche illustra come un inganno cognitivo agisca sull'autopercezione della persona: facendoci sentire meglio di come siamo. I depressi non ne sarebbero affetti. E la scoperta potrebbe portare a nuove soluzioni per la cura del disturbo

CREDI di essere più bravo degli altri a guidare, o di cucinare con risultati sopra la media, o di essere un asso del multitasking, gestendo mille attività al computer. Ma è pura illusione: una sensazione di superiorità data un "baco" che colpisce la maggioranza delle persone scovato nel cervello grazie ad una ricerca pubblicata sulla rivista Pnas e condotta da Makiko Yamada del Molecular Imaging Center, presso l'Istituto Nazionale giapponese di Scienze Radiologiche.

Depressi ma non illusi. La scoperta può avere applicazioni nella cura della depressione. In un certo senso i depressi risultano meno "illusi" sul proprio conto. Questo perché la maggior parte delle persone valuta se stessa superiore alla media, un autoinganno cognitivo chiamato, appunto, illusione di superiorità. I ricercatori nipponici ne hanno scoperto l'origine: l'illusione è determinata dall'interazione tra due regioni del cervello, lo striato e la corteccia frontale e regolata dal cosiddetto neurotrasmettitore del piacere, la dopamina. "Il grado individuale di illusione di superiorità" spiega Yamada, "è misurabile con un test cognitivo. Dopo aver fatto questo su un campione di 26 individui i ricercatori ne hanno osservato il cervello con la risonanza e visto che tale illusione è creata da un certo pattern di attività in aree neurali chiave per provare soddisfazione e piacere. Nonchè per il controllo dei comportamenti.

Realismo depressivo. Ma c'è di più: i ricercatori hanno scoperto che individui anche moderatamente depressi non cadono nell'illusione di superiorità, aspetto che conferma il cosiddetto realismo depressivo. Ovvero, che i depressi sono più realisti delle persone sane. "I depressi hanno una visione più realista di se stessi", precisa Yamada, "E quando sono depressi gravi, hanno una visione pessimista. La nostra scoperta quindi, indica che alla base del realismo depressivo possa esserci proprio l'incapacità di illudersi di essere sopra la media". Spiega ancora lo scienziato, aprendo la porta a possibili evoluzioni pratiche della scoperta: "Questi meccanismi neurali da noi scoperti potrebbero divenire il bersaglio di nuove terapie antidepressive".

(26 febbraio 2013)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/scienze/2013/02/26/news/ci_sentiamo_superiori_ma_non_cos_un_bug_nel_cervello_ce_lo_fa_credere-53484474/?ref=HREC2-7

La scienza si è dimenticata di osservare il depresso nella sua uscita dallo stato depressivo.
Il depresso che esce dallo stato depressivo annienta il suo essere la centro del mondo, ma sostituisce l’idea di vivere come centro del mondo con l’idea di vivere per sé. E’ proprio perché si toglie dal centro del mondo che inizia a vivere. Finalmente può abitare il mondo. Ora diventa realista perché si è liberato dall’illusione di onnipotenza sulla quale i cristiani lo hanno costretto ad organizzare la sua vita.
E’ col vivere che terminano le peripezie di Odisseo. Ulisse è partito come un grande re, con molte navi e molti armati osannato e trionfante, ed è tornato ad Itaca come un accattone che fa a pugni con un mendicante per contendersi il cibo. Da quel momento inizia, per Ulisse, un’altra vita.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

28 febbraio 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 26 gennaio 2012

Religione Pagana e i percorsi di Stregoneria che portano al paganesimo



Spiegare la religione pagana, le sue idee e i percorsi che portano l'uomo ad individuare gli Dèi nel mondo in cui vive, spesso è piuttosto arduo. Nel mondo della semplificazione, in cui tutto deve essere elementare e semplice, la complessità è fonte di disagio per chi deve mettere in discussionela propria struttura emotiva e il proprio modo di affrontare il mondo e la vita.

Nella Religione Pagana tutto è complesso, articolato, e i percorsi religiosi nascono da una soggettività che si misura con l'oggettività sociale in cui l'uomo nasce e vive.

Questa intervista, che ho rilasciato due anni or sono a Sarah Bernini, aveva lo scopo di mettere in luce i meccanismi di costruzione del pensiero religioso Pagano Politeista e di far comprendere quali erano i meccanismi attraverso i quali gli uomini individuano gli Dèi nel mondo in cui viviamo.

L'intervista è molto articolata e comprende non solo particolarità del percorso di Stregoneria, ma tutta una serie di domande con cui il cattolicesimo identifica la Stregoneria.

Sotto alcuni aspetti sembra un'intervista fatta da un'associazione "anti sette" più che un'intervista fatta da una persona che gravita nell'ambiente pagano.

A me interessa comunicare e in questo paese, l'Italia, le vie di comunicazione non solo difettano, ma sono prigioniere di quella mancanza di libertà di stampa che collocano l'Italia al 61° posto nella graduatoria mondiale: dobbiamo fare i conti col terrorismo cattolico e con la complicità che la Polizia di Stato mette in atto per impedire ai cittadini di manifestare le loro idee.

Per questo ho risposto volentieri all'intervista. Visto che dopo due anni l'intervistatrice non l'ha pubblicata, come aveva asserito, ho deciso, come le avevo anticipato, di pubblicarla sul sito.
Queste sono le domande, cliccando su esse si giunge alla pagina delle risposte.

Cominciamo con tuo profilo: nome dell’Arte o quello “civile” (o entrambi, come preferisci), età, titolo di studio e/o professione e passioni, città e tutto ciò che senti ti possa rappresentare a livello personale e per il tuo essere attivo all’interno dell’ambiente pagano contemporaneo.


Come e quando ti sei avvicinato all’esoterismo, alla Stregoneria e al mondo del Paganesimo? C’è stato un motivo scatenante che ti ha portato verso questo percorso? La tua famiglia ha influito in qualche modo in questo senso? Oppure si è opposta?
Quali sono stati i momenti salienti di questo cammino spirituale? Incontri, libri che ti hanno segnato, collaborazioni ecc.
Vorrei che mi parlassi della tua pratica, cosa siano per te il Paganesimo e la Stregoneria, quale sia il tuo rapporto con gli Dèi. Cosa significa per te praticare?
Cosa significa a livello spirituale e nella vita di tutti i giorni? Come vivi il tuo rapporto con il Sacro? Puoi condividere, attualmente, questa scelta con chi ti sta accanto, famiglia, amici e/o colleghi, oppure hai riscontrato problemi in questo senso, qualcuno che non abbia visto di buon occhio questo tuo percorso?

Nella tua pratica ti definiresti più un tradizionalista oppure un eclettico? Hai un pantheon definito? Sei tendenzialmente un praticante solitario o ami lavorare in gruppo?
Credi fondamentale l’iniziazione da parte di un gruppo oppure pensi che la pratica sia indipendente da questo tipo di passaggi? Credi, quindi, al concetto di auto-iniziazione? Cosa pensi del “segreto” in un ambito iniziatico come quello della Stregoneria?
Qual è il tuo rapporto con la natura e gli animali? E il tuo rapporto con la magia?
Sempre per conoscerci meglio, vorrei sapere, se possibile, perché ti firmi “Guardiano dell’Anticristo”. Non credi che questo modo di firmarsi possa aumentare la confusione tra Paganesimo e Satanismo e che quindi questo possa non far comprendere cosa sia il vero Paganesimo, che non ha nulla a che fare con Satana, invenzione di stampo giudaico –cristiano?
Sempre a questo proposito, mi piacerebbe conoscere meglio il tuo “Libro dell’Anticristo”, ovvero la tua iniziazione alla Stregoneria, quando sia stata scritta e quali argomenti tratti, credo sia un punto di partenza per conoscere meglio le tue idee personali in materia di Paganesimo Politeista e Stregoneria.
Vorrei che mi parlassi approfonditamente del Crogiolo dello Stregone, ovvero la struttura filosofica all’interno della quale si sviluppano la Stregoneria ed il Paganesimo Politeista, il percorso religioso che segui ormai da tanti anni.
Sempre come studioso e praticante di Stregoneria e Paganesimo, mi piacerebbe parlare anche della tua esperienza all’interno dell’associazione “Sacre Radici” (inizialmente chiamata “Federazione Pagana”) – fondata da Zoe Redbear nei primi anni ’90 - e sulle pagine di Mercurio, il bollettino dell’associazione (ormai sciolta dal 2000).


Parliamo un po’ della “Federazione Pagana” di cui sei fondatore. Vorrei saperne di più, di quando, come, perché è nata e grazie a chi, quali siano i principi e gli scopi associativi e quali eventi abbia organizzato e a cosa stiate lavorando attualmente in questo senso. Mi piacerebbe sapere anche come si sia evoluta dalla fondazione ad oggi nell’organizzazione, nello staff ecc.


Qual è il rapporto tra la Federazione Pagana e le altre religioni? So che la Federazione Pagana è piuttosto critica verso il Cristianesimo e vorrei approfondire questo argomento, capirne le motivazioni profonde, ma mi interessa sapere anche quale sia il rapporto del Paganesimo Politeista promosso dalla vostra associazione rispetto ad altri percorsi sia religiosi (quindi delle religioni istituzionalizzate) sia verso percorsi spirituali personali.


A questo proposito, so che nel 2004 avete partecipato al 7° congresso delle Religioni etniche (WCER) tenutosi ad Atene e nel 2005 avete partecipato al congresso successivo tenutosi ad Anversa. Vorrei sapere di più riguardo questi eventi, cosa sia scaturito da questa vostra partecipazione e quali siano i risultati di questi scambi tra gruppi religiosi differenti.


Nel 2006 avete partecipato alla Festa dei Veneti a Cittadella Padova con uno stand e portando in giro lo stendardo della Dea veneta Reitia. Quali sono state le reazioni del pubblico? Avete riscontrato interesse?Oppure avete incontrato ostacoli, incomprensioni?


Nel 2008 avete partecipato al convegno ateo di Arpiola di Mulazzo riguardante l’esistenza di Cristo. Al di là dell’argomento in sé – che capisco possa interessare chi sia contrario ai principi del Cristianesimo e della Chiesa Cattolica - perché questo connubio con il movimento ateo? Cosa accomuna il loro movimento a quello dei Pagani Politeisti della Federazione Pagana? Alla fine cosa può importare ai Pagani dell’esistenza o meno di Cristo? Non è forse il Paganesimo una religione altra dal Cristianesimo, così come una visione diversa della realtà rispetto all’ateismo? La domanda non vuole essere una provocazione, ma la pongo proprio per capire meglio questo connubio tra movimenti, a mio parere, così diversi.



Nel sito della Federazione Pagana si parla di dogmi della religione Pagana. Quali sono, a tuo parere, questi dogmi? E sempre a tuo parere, parlare di dogmi non rischia di generare confusione nelle persone che hanno scelto il Paganesimo per il suo elevato e sacro concetto di libertà – e quindi di laicismo - rispetto ad altri percorsi costruiti solo sui dogmi e sulle imposizioni?


Vorrei conoscere maggiormente il progetto del Giorno Pagano Europeo della Memoria, come sia nato e quando, chi porta avanti questa attività in ricordo di tutti coloro che sono morti per la loro spiritualità pagana. So che come Federazione Pagana, ogni anno, celebrate un rito in ricordo di questa ricorrenza.


Ho letto nel vostro sito che parlate dell’utopia pagana, di come i pagani vorrebbero che fosse– a vostra parere – il modello sociale ideale in cui vivere. Di cosa si tratta, qual è secondo voi il modello ideale che vorrebbe il Paganesimo proposto dalla Federazione Pagana?


Girando nel web si incontrano diversi siti, blog ed un canale televisivo curati da te. Gli argomenti spaziano dalla critica/analisi del Cristianesimo e dell’atteggiamento della Chiesa Cattolica, alla politica contemporanea a livello nazionale ma anche locale del Veneto, quindi ai problemi sociali che viviamo tutti i giorni, oltre che il tema della Stregoneria e del Paganesimo Politeista. Inoltre, come Federazione Pagana vi battete per tematiche legate alla società civile, come ad esempio per il diritto alla vita e alla morte – pensiamo al caso emblematico di Beppino Englaro. Il praticante pagano, quindi, oltre che interessarsi alla magia, alla Natura e agli

Dèi deve essere una persona pienamente consapevole di ciò che gli accade attorno ed essere attivo nella società civile. Vorrei che mi parlassi di questo aspetto, della tua idea di pagano e cittadino libero e consapevole, di come si possano conciliare insieme tutti questi aspetti: spirituale, civile e, in un certo senso, “attivista”.


Vorrei che mi parlassi del Bosco Sacro di Jesolo (VE), in cui svolgete riti come Federazione Pagana, quale sia ora la situazione di questo luogo, se venga ancora profanato dai cacciatori e come stia agendo in questo senso la regione Veneto.


Vorrei che mi parlassi del rito della Devotio, di che si tratta, di dove e in quale momento dell’anno si svolge.


So che la Federazione Pagana ha creato una Radio Pagana nel 1996 su Radio Gamma 5, fermatasi nel 2007 e poi ripresa attraverso il web. Vorrei che mi parlassi di questo progetto, i problemi riscontrati nel realizzarlo, dell’attività attuale della radio, di quali argomenti tratti e di come si possa usufruire di questo servizio.


A parte le attività della Federazione Pagana, immagino che avrai partecipato ad eventi organizzati da altre associazioni ecc. Tra le tante esperienze in questo ambito, ricordi in particolare qualche evento che ti ha coinvolto e che ti ha interessato maggiormente rispetto ad altri? Pensi che questi momenti pubblici possano aiutare a comprendere maggiormente l’ambiente Pagano contemporaneo, il suo sentire, il suo modo di pensare e di vedere la vita?


Vorrei conoscere la tua opinione riguardo l’ambiente Neopagano italiano, sulla base della tua esperienza diretta: lo trovi unito, collaborativo oppure frammentato al proprio interno? E ritieni questo un punto debole o un punto di forza? Credi che vi sia interesse verso l’approfondimento, che vi sia partecipazione e che la gente ne voglia sapere di più, oppure riscontri un po’ di indifferenza?


Credi che nell’ambiente neopagano italiano vi sia il rischio di divisione causato da differenti correnti di pensiero e di tradizioni? Cosa pensi di certi gruppi neopagani che si tingono di “colori” e tendenze politiche? Credi che pratica spirituale e politica possano convivere? [n.b. questa domanda si riferisce ad alcuni esempi di gruppi odinisti schierati in modo più o meno esplicito in senso leghista, certo paganesimo romano dichiaratamente di destra e cose di questi tipo…]



In questi anni, tra interviste ecc., avrai avuto esperienza diretta di come funzioni il mondo dei mass media italiani. Com’è stata la tua e la vostra esperienza come associazione in merito? E più in generale, a livello personale, cosa ti senti di dire a riguardo? Secondo te, attualmente, l’atteggiamento dei mass media italiani è cambiato verso il Paganesimo contemporaneo e la Stregoneria oppure è rimasto lo stesso nel corso degli anni e perché? Ritieni che la disinformazione e la paura diffusa possano essere anche causati da qualche atteggiamento particolare di chi fa parte del movimento oppure che sia solo un timore preconcetto?



A questo proposito, come credi si possa risolvere il problema della paura che molte persone provano nei confronti di movimenti come quello Pagano e verso la Stregoneria? A tuo parere un’informazione corretta può aiutare contro certi preconcetti? La “Federazione Pagana” come affronta questo aspetto?



Sempre riguardo a questo discorso, è mai capitato a te personalmente o all’associazione, per qualche motivo, di imbattervi nella censura per il fatto che siete legati all’ambiente del Paganesimo e della Stregoneria?



Guardando indietro, sempre riguardo all’associazione, vi sono progetti che avreste voluto realizzare e che ancora aspettano di essere messi in pratica, oppure ti ritieni e vi ritenete soddisfatti per il lavoro svolto fino ad ora? Personalmente, rifaresti tutto allo stesso modo o ci sarebbero alcuni aspetti da cambiare e migliorare, a tuo giudizio? Progetti che vorresti e vorreste riprendere in mano?



Cosa stai progettando per il tuo futuro di praticante e cosa state progettando, come associazione? Come pensate di sviluppare questo progetto ulteriormente? Parlami un po’ di sogni e progetti, se ti va.


Elenca pure libri e siti che pensi possano essere utili per approfondire tematiche riguardanti il Paganesimo antico e contemporaneo e la Stregoneria, in modo da potersi avvicinare a questo percorso spirituale.



Lascia pure qui i recapiti dell’associazione per farvi contattare (ma anche i tuoi contatti personali se vuoi), i link dei siti riferiti all’associazione e tutte le informazioni che ritieni utili dare in questo senso.



Questa intervista delinea i caratteri generali della Religione Pagana e del come e del perché siamo riusciti a far sì che la Federazione Pagana sia oggi diventata una realtà importante del panorama religioso mondiale.


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

26 gennaio 2012
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

mercoledì 27 luglio 2011

La Creazione, la Teologia, la Via alla Conoscenza, nella Religione Pagana. Antichi e moderni Pagani.

Le persone sono spesso portate a pensare la religione Pagana come un qualche cosa di vago, indistinto. I Pagani sono quelli che adorano gli antichi Dèi. Nessuno si chiede perché adorano gli antichi Dèi e qual è la loro concezione religiosa.
Qualcuno legge qualche libro di mitologia e pensa che la mitologia che legge sia il pensiero dei Pagani.
Qualcuno sogna l’impero Romano o la grande Germania e pensa che Giove Optimus maximus o Wotan siano come il dio dei cristiani.
In foto:


Non si chiede minimamente se ciò che legge lo comprende con il significato che a quelle parole e a quegli episodi davano gli antichi o se, per caso, egli interpreta le parole e gli episodi con le categorie di pensiero del cristianesimo in cui è nato e vissuto.
Se un pagano parla di creazione, intende la stessa cosa del cristiano?
Un tempo si usava il termine di creazione, poi vennero i cristiani e dettero un significato al termine “creare” che non aveva nulla a che vedere col significato delle antiche religioni. Per questo siamo stati costretti a coniare il termine “germinazione” o l’affermazione del “venir in essere” per trasmettere il significato che gli antichi attribuivano al termine “creazione” che nulla aveva a che vedere con l’idea ebrea e cristiana di creazione.

Anche la Teologia Pagana non ha nulla a che vedere con la teologia cristiana che viene costruita al solo scopo di legittimare una patologia delirante in cui la ragione del cristiano si identifica con l’assoluto che attribuisce al proprio dio padrone e, mediante la sua teologia, giustifica tali deliri.
In foto:


Esiste una teologia della Religione Pagana capace di descrivere il mondo, gli Dèi e le relazioni fra gli Dèi e l’uomo, a prescindere dai racconti mitici delle singole antiche religioni? Già perché solo una Teologia che possa inglobare i vari culti delle Antiche Religioni senza prescindere da esse e senza legittimarne una a discapito delle altre, può chiamarsi Teologia Pagana. Una teologia che metta ordine nelle relazioni fra l’uomo e gli Dèi definendo l’uomo e gli Dèi con gli strumenti di oggi mettendo ordine all’interpretazione del mito antico.
Una teologia Pagana che non è il Neoplatonismo. Una teologia Pagana che non viene generata dalle scuole filosofiche greche, ma che le supera attingendo direttamente dal mito e dalle interpretazioni del mito che ne davano le scuole misteriche.

Esiste una via alla conoscenza della Religione Pagana capace ad opporsi alle elaborazioni cristiane, sufi, talmudiche, buddiste e induiste?
Esiste un processo di modificazione dell’uomo nel mondo e nella Natura capace di modificare il proprio presente senza dover sottomettere l’uomo ad una morale coercitiva, a regole predefinite, a destini che comprendono il paradiso o l’inferno, una reincarnazione, una metempsicosi, un karma o un nirvana?
Il monaco buddista, l’asceta induista, il monaco cristiano, ecc. si distaccano dal mondo disinteressandosi del mondo, com’è la via alla conoscenza della Religione Pagana che, al contrario, vive di partecipazione, con-passione, coinvolgimento, empatia, impegno, sia nel mondo sociale che nel mondo della Natura? Come si articola la magia dell’uomo che è consapevole di camminare assieme agli Dèi in un comune futuro sia come individuo che come individuo sociale, come individuo della natura, come specie della Natura e Natura nel suo insieme?
Cosa significa, dal punto di vista religioso, pensare l’uomo uscito dal brodo primordiale con tutte le specie della Natura. Un uomo che combatte la sua quotidianità portando alla diversificazione delle specie e che solo pensandosi uscito dal brodo primordiale, come specie della Natura, può, se vuole, ancor oggi, continuare quel cammino di trasformazione riprendendo il proprio ruolo nella Natura.
Qual è la concezione della realtà del mondo in cui viviamo? L’Olimpo, il Walhalla, il Tartaro, l’Erebo, il Duat e l’Amenti, che cosa sono? Davvero sono come i cristiani pensano al loro paradiso?
In foto:


Le antiche religioni forgiarono il presente, ma il Mito non è la preistoria della filosofia e del monoteismo. Il Mito è la più alta manifestazione della realtà del mondo che gli uomini ebbero prima che la filosofia, con la sua ricerca di spiegazioni razionali, conchiudesse la conoscenza dell’uomo nella follia patologica di un dio padrone e creatore del mondo. La filosofia condusse all’irrazionale assoluto in cui la ragione, elevatasi a padrona degli individui, elevò a religione le sue patologia psichiatriche.

Oggi, grazie alla scienza che si è liberata dai legacci della superstizione cristiana, possiamo inquadrare gli antichi concetti in un ordine religioso assolutamente sconosciuto per il cristianesimo, l’islam, l’ebraismo e il moderno induismo.
La Religione Pagana è la religione di oggi, gli antichi chiamavano il loro sentimento che li legava al mondo con altri nomi, altre definizioni.
E’ necessario mettere ordine nel mondo della Religione Pagana. Fra bambini che giocano con le “Nebbie di Avalon” o “Herry Potter” o imperialisti di vario genere che pensano di sostituire Gesù con Cesare, il Paganesimo oggi è ridotto ad uno squallore assoluto fra l’integralismo cattolico di Evola e il ribellismo individuale ottocentesco di Nietzsche. Fra l’eroismo di Walter Otto contro il nazismo e la psicologia di Jung. Fra l’intimismo di Hillman e le superstizioni della wicca.

E’ necessario mettere ordine nella Religione Pagana partendo dalla percezione del mondo e spiegarla usando anche, quando è necessario, le recentissime scoperte scientifiche. Questo perché l’uomo vive nel mondo e non è creato da un dio pazzo e cretino per la propria goduria come affermano ebrei, cristiani e musulmani e, prima di loro, Platone e Plotino.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

27 luglio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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martedì 1 febbraio 2011

Terza parte: la Stregoneria commenta le idee comuni sulla ragione.


Lei dice:
Simeoni esprime questo concetto per mezzo del “giudizio di necessità”, ossia un giudizio privato del suo carattere “normativo” e ridimensionato al suo ruolo pratico, di mezzo provvisorio e mutevole per indirizzare le azioni in base al proprio intento. Ma questo “giudizio di necessità” coincide allora col giudizio tout court, correttamente inteso. Infatti un retto giudizio non ha mai la pretesa di essere assoluto o immutabile, ma è cosciente dei suoi limiti.

Davvero? Tutto l’oscurantismo contro cui lottarono gli illuministi ebbe origine dalle farneticazioni. “In verità, in verità vi dico....”. Milioni di persone vennero macellate e ancor oggi quasi nessuna ragione riesce ad esprimere concetti che non derivino da un apriori secondo cui un dio pazzo e cretino ha creato il mondo. Ancor oggi, nel definire noi stessi come Esseri Umani non riusciamo a vedere i nostri avi come esseri Unicellulari che nuotano in un ipotetico brodo primordiale. Non riusciamo a vedere i nostri antenati umani come dei piccoli topi che si cibano di uova di dinosauro. Ancor oggi usiamo il termine “uomo primitivo” per significare un primitivismo culturale dell’uomo creato da un dio padrone.
Oggi sappiamo che il giudizio che noi diamo è relativo. Razionalmente lo sappiamo, nella nostra ragione il giudizio si produce solo come soddisfazione della ragione stessa nell’ergersi ad assoluto. E’ sufficiente osservare due tifosi di calcio impregnati di calcio di due squadre avverse che discutono della partita: tutti e due dicono che spaccare le gambe all’attaccante avversario non è giusto, salvo giustificare il proprio difensore quando interviene pesantemente sull’attaccante avversario. Tutti sappiamo che non bisogna bruciare le persone che hanno idee diverse, ma i cattolici hanno sempre bruciato le persone che non la pensano come loro e, recentemente, hanno partecipato attivamente al macello degli irakeni per imporre ai musulmani la religione cristiana.
La forma con cui si presenta la ragione di un individuo è una forma ingannevole. E’ un po’ come i cristiani ai quali chiedo come può essere “buono” il loro Gesù che pretende di essere il mio padrone, impossessarsi del mio corpo e distruggere la mia vita. Nella loro ragione Gesù è sicuramente buono, ma il giudizio che emettono è un inganno: è il loro giudizio di necessità di una ragione che vive di assoluto e di onnipotenza, ma che non mi può mettere sul rogo (almeno per ora).

Lei dice:
Insomma, non c'è da sospendere il giudizio, ma l'attività coatta di processi pseudo-razionali, pensieri caotici o ossessivi, che interferiscono con la percezione, e l'azione di censura preventiva esercitata dai condizionamenti sociali. La ragione, da parte sua, si limita a elaborare la percezione senza pre-dirigerla (a meno che non si voglia coscientemente focalizzare un determinato aspetto).
Mi fa paura quando una persona dice questo. Chi decide quali sono le “.attività coatta di processi pseudo-razionali.”? Oppure, chi decide per le persone quali sono “.pensieri caotici o ossessivi”? E ancora, chi decide che cos’è percezione e che cos’è allucinazione, illusione, ecc.? Chi decide che cos’è il “.condizionamenti sociali.”? Io lo posso dire argomentando, perché con l’argomento inizio e nell’argomento chiudo la mia azione. Ma quando diventa un diritto del dio padrone o di qualche istituzione che si identifica col dio padrone, allora, quello che dici è fonte di strage e genocidio. Dal dio padrone, dalla morale biblica che vuole dire agli uomini che cosa fare o non fare, si macellano i sacerdoti di Baal: si macellano milioni di uomini in Europa, Africa, Asia ed America Latina; nascono i campi di sterminio nazisti e i campi di lavoro dei gulag sovietici, il genocidio dell’Uganda e lo stupro di milioni di bambini ad opera della chiesa cattolica.

Quando si sospende il giudizio lo si fa per aprire le porte dell’intuizione profonda e per far sì che gli strumenti psichici che la percezione profonda ha in comune con la patologia psichiatrica nell’attivarsi non creino inganno. In altre parole, non possiamo ingannarci percependo la luce e proiettando su di essa l’educazione che ci costringe a formulare un giudizio fonte del desiderio patologico che porta le persone a dire “ho visto la madonna”. Non possiamo confondere patologia psichiatrica con percezione.

Lei dice:
La ragione ha i mezzi, non solo per emettere giudizi, ma anche per emettere giudizi sui suoi stessi giudizi. Quindi per giudicare l'attendibilità dei suoi giudizi.
Questo è un errore che nasce dalla credenza. E’ l’errore della fede manifestata da una ragione che ha già rinunciato a modificare sé stessa. La modificazione dei giudizi di questa ragione avviene solo nei limiti dei preconcetti educazionalmete imposti che nell’individuo suonano come naturali. Il giudizio emesso dalla coscienza dell’individuo manifesta nella sua quotidianità. Quando io affermavo che Gesù ordina di scannare le persone che non si mettevano in ginocchio, decine di persone cattoliche vennero a trovarmi con la loro bibbia per farsi indicare dove stava scritto: lo avevano letto migliaia di volte, ma non ne avevano compreso il significato. La loro ragione aveva cancellato l’imput nella ferrea convinzione che il loro Gesù, loro stesse, non lo potevano fare. Solo il mio intervento, espresso emotivamente con la rabbia di ciò che questo aveva implicato nella storia, aveva scosso la loro coscienza. C’è un ambito in cui i giudizi possono modificarsi: un cattolico si può convertire all’islam. Ma è sempre un ambito ristretto nella struttura patologica del soggetto le cui emozioni sono imprigionate in una fede emotiva che lo costringe ad essere un tifoso, anziché un attore sulla scena della vita.

Quando Lei dice:

La ragione sa di disporre solo di un numero limitato di informazioni estratte da una banca dati illimitata. Sa quindi che i suoi giudizi hanno sempre un margine di fallacia, una percentuale di probabilità di esser veri e una complementare probabilità di esser falsi. E' anche quel 'vero' è relativo, è sempre parziale, e quindi mai “vero al cento per cento”.
La sua è una posizione assolutamente soggettiva e non oggettivabile. Quando Lei ha a che fare con la ragione di uno schizofrenico, come del resto la sua ragione, comprende l’esistenza di una limitatezza soltanto rispetto al già conosciuto o all’immaginabile partendo dal già conosciuto. Una ragione cattolica può passare dal dio padrone dei cattolici all’Allah dei musulmani, ma non può negare tale oggetto se non negando sé stessa come ragione. Tutto ciò che non appartiene alla logica che abbia come pensiero aprioristico il dio padrone, o Allah, per la ragione del cristiano non esiste: e tale ragione è sorretta da una partecipazione emotiva che porta il cristiano a tifare e a cercare e aggredire ossessivamente chi nega la sua assolutezza.

Per la ragione non esiste ciò che la ragione non conosce e non comprende all’interno della sua descrizione: ciò che non è verbo (logos) non esiste!
Il suo discorso ha una qualche forma solo nelle relazione di oggetti già considerati, schedati e catalogati, dalla sua ragione. E’ come per il principio di galleggiamento che consentì di costruire navi in metallo cosa che cozzava contro ogni idea di ragione comune per quei tempi. Ancor oggi esiste un giochino di inganno psicologico che consiste nel chiedere al proprio interlocutore se pesa di più un chilo di ferro o un chilo di paglia. L’attenzione dell’interlocutore, che nel suo abitare il mondo valuta gli oggetti in base a volume e consistenza, scambia l’uguaglianza di peso come un’uguaglianza di volume e immagina la diversità nel peso specifico fra i due oggetti. Però sono le parole che ingannano in quanto le parole si inseriscono nell’abitare il mondo in cui le persone hanno costruito delle relazioni funzionali fra sé e il mondo senza l’uso della matematica.
Se nell’affermazione “E' anche quel 'vero' è relativo, è sempre parziale, e quindi mai “vero al cento per cento” ci fosse del vero oggettivo in quello che dice Lei, per duemila anni non ci si sarebbe sottomessi ad un povero demente che andava farneticando “In verità, in verità vi dico....” in quanto lui era la verità fatta carne, logos, parola, ragione.

CONTINUA

Vedi le altre parti:

Testo originale di chi contesta il concetto di ragione dei Pagani;
http://federazionepagana.blogspot.com/2010/12/il-crogiolo-dello-stregone-e-alcune.html

Obbiezioni pagane Prima Parte
http://federazionepagana.blogspot.com/2011/01/la-stregoneria-commenta-le-idee-comuni.html

Obbiezioni Pagane Seconda parte
http://federazionepagana.blogspot.com/2011/01/seconda-parte-la-stregoneria-commenta.html


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01 febbraio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

sabato 20 novembre 2010

La psicologia scopre l'acqua calda: Il futuro si può sentire? E la conoscenza della Stregoneria.


Biennale Venezia 2009, padiglione Marocco. illustra molto bene la psicologia che partendo dal creazionismo monoteista fatica a capire il mondo in cui l'uomo vive. Preferisce non vedere e stupirsi quando si leva le mani dagli occhi.
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Questo psicologo ha scoperto Padre Cronos?
Se avesse avuto un po’ di preparazione culturale, saprebbe che Padre Zeus, per costruire la ragione, della quale gli uomini si fanno tanto vanto, ha combattuto contro Cronos ritagliandosi l proprio spazio (letteralmente) nella dimensione del tempo sia come tempo in sé che come mutamento del presente che alla ragione appare solo come presente dopo presente.
Ogni Essere Umano vive in altri due mondi oltre a quello razionale, uno è il tempo e l’altro è il mondo emotivo. I tre mondi si intersecano e si riversano l’uno nell’altro, ma sia l’uno che l’altro limitano gli interventi dell’uno e dell’altro solo nella misura in cui i rispettivi mondo permettono intrusione senza che tale intrusione rompi l’equilibrio specifico dei mondi.
E’ uno dei segreti della Stregoneria che viene rivelato dalle Antiche Religioni mediorientali e greca con Urano Stellato (l’emozione che costruisce e determina la vita) che comprende Cronos come mondo (il tempo in sé come mondo) che, a sua volta, comprende Zeus con la ragione che rappresenta nello spazio. Lo spazio di Zeus è ritagliato nello spazio di Cronos che a sua volta è ritagliato nello spazio di Urano stellato. Se preferite, il mondo della ragione è un’infima porzione del mondo del tempo che a sua volta è un’infima porzione del mondo emotivo. Ognuno di noi analizza il mondo dal punto di vista emotivo e ne riversa un’infima parte nel mondo del tempo che ne riversa un’infima parte nel mondo della ragione o della quotidianità come noi vogliamo chiamare la vita di tutti i giorni.

Pertanto dentro di noi c’è la dimensione tempo come trasformazione del presente che viviamo in base alle modificazioni che introduciamo in quel presente. Questo avviene perché gli oggetti del mondo in cui viviamo non li “consideriamo” solo per la loro forma e per la loro quantità, ma per le azioni che mettono in essere nell’ambiente e per il carico emotivo con cui gli oggetti del mondo agiscono.
La ragione può ignorare che noi facciamo questo, ma noi lo facciamo!
Noi abbiamo sempre la “sensazione” del futuro che sta emergendo dal presente che viviamo. Dovrebbe stupire, invece, il perché quel futuro lo percepiamo in maniera incerta. Questo è dovuto all’educazione. Un’educazione, quella monoteista, cristiana in particolare, che separa l’individuo dalle sensazioni interne e le blocca sostituendo alla capacità dell’individuo di far affluire alla propria coscienza le sensazioni e le elaborazioni profonde di fenomeni “inusuali” del mondo in cui vive. Le blocca con fenomeni psichici che noi chiamiamo allucinazioni, idee preconcette, illusioni, certezze, fede, speranza, ecc. Idee preconcette, certezze, illusioni, credenze, fede, bloccano l’afflusso al cervello di elaborazioni soggettive facendo diventare eccezionale quel momento in cui, rompendo l’accerchiamento della fede, della certezza, dell’idea preconcetta, dell’illusione, lo stimolo dell’elaborazione profonda si presenta alla nostra coscienza sotto forma di intuizione, illuminazione o, più spesso, di sensazione (certezza, disagio, eccitazione, tensioni di vario genere).

La psicologia, come questo personaggio, anziché partire dall’uomo nel mondo in cui vive e abita da miliardi di anni, parte dall’idea preconcetta della creazione e del mondo che è in sé (e solo) forma e quantità o verbo (parola) finendo per chiudere la vita dell’individuo all’interno di forme di superstizione.
Questo personaggio scopre che le persone hanno la sensazione di un futuro possibile. Un futuro che sentono anche se, quando si tratta di descrivere, descrivono la loro sensazione attraverso ciò che loro conoscono (hanno avuto esperienza) e che ha prodotto in loro quella sensazione.

Per questo motivo gli idioti, come fa capire questo articolista, vanno alla ricerca di “armi di distruzioni di massa” (capacità PSI) che consentono a chi le possiede di conoscere il futuro. Non si rendono conto che non c’è un “futuro da conoscere”, ma un presente da vivere appieno e che, vivendo appieno il presente, le sensazioni dell’individuo sono in grado di rivelare un presente successivo a questo date le azioni che si mettono in campo e date le reazioni di adattamento soggettivo che il mondo, in cui quelle azioni vengono messe in campo, reagisce e si adatta.

E’ come per il cervello nello stomaco che le Streghe e i cercatori di erbe usano benissimo e che, invece, i cristiani sono educati ad ignorarne le sensazioni (quelle legate alla conoscenza e alla capacità di affrontare il nuovo) che da quel cervello provengono perché “peccaminose” o semplicemente perché, per loro, non esistono.

Riproduco l’articolo, preso da La Repubblica, ricordando quanto di questa questione io abbia parlato nel Crogiolo dello Stregone da oltre 20 anni. Poi, ogni tanto, qualche psicologo o psicoanalista, scopre l’acqua calda:


LA RICERCA
Il futuro "si può sentire"
Uno studio divide gli psicologi
Una delle più importanti riviste americane di psicologia pubblicherà il lavoro di un professore che sostiene di aver dimostrato che gli eventi non ancora accaduti possono influenzare quelli presenti. La comunità scientifica è scettica
di GIULIA BELARDELLI

12 novembre 2010

NON c'entrano i tarocchi, né la palla di cristallo e nemmeno i fondi di caffè. Il futuro si può "sentire". A dirlo non è un manipolo di chiaroveggenti e fattucchiere ma un gruppo di scienziati della Cornell University 1 di Ithaca, nello Stato di New York. Il loro articolo, intitolato appunto "Feeling The Future", è il primo studio su fenomeni tipicamente considerati paranormali a essere stato ammesso su una rivista di psicologia "seria", in questo caso il Journal of Personality and Social Psychology 2.

Finora, frasi del tipo "me lo sentivo" o "sapevo che sarebbe successo" sono sempre state bollate dalla scienza come pure suggestioni. Daryl Bem e colleghi, tuttavia, sono convinti che non sia così. Per dimostrarlo hanno aspettato otto anni, nel corso dei quali hanno raccolto una "massa critica di dati" sufficiente a contrastare le obiezioni dei revisori che avrebbero passato al setaccio il loro lavoro. E ci sono riusciti: l'articolo uscirà entro fine anno ma ha già suscitato un dibattito destinato a fare parecchio rumore.

Indagando il fattore "psi". Il termine chiave con cui psicologi e altri studiosi si riferiscono a fenomeni inspiegabili è il fattore "psi": con questa lettera greca, spiega Bem nel suo articolo, "vengono indicati tutti quei processi anomali di trasferimento di energie e informazioni che non hanno una spiegazione fisica o biologica". Tra questi, la telepatia, la chiaroveggenza, la psicocinesi (ovvero l'influenza apparente di pensieri e intenzioni su processi reali indipendenti), la precognizione e la premonizione di eventi futuri. La grande maggioranza del mondo accademico, soprattutto in psicologia, non crede in questi fenomeni, eppure il rigore scientifico degli esperimenti presentati da questo professore della Cornell University 3 - che per inciso è sì un appassionato di fenomeni paranormali, ma anche uno psicologo stimato a livello internazionale per i suoi lavori sulla percezione del sé - ha lasciato attoniti anche i più ferventi oppositori dell'esistenza di psi.

Prevedere il futuro. Per riuscire a dimostrare l'esistenza di una "specie di relazione" tra eventi che devono ancora accadere e le decisioni che prendiamo nella vita quotidiana, lo psicologo ha esaminato oltre mille studenti volontari, sottoponendoli a nove esperimenti. La novità dell'approccio sta nell'aver preso in considerazione fenomeni ben noti, invertendone però l'ordine logico-temporale. In sintesi, ciò che di solito viene interpretato come la causa di un comportamento, negli esperimenti è stato mostrato o raccontato solo dopo il verificarsi dell'evento stesso. I risultati - considerati statisticamente rilevanti in otto casi su nove - hanno mostrato che i processi analizzati funzionano anche se la causa arriva dopo la scelta, come se le nostre azioni fossero il frutto di qualcosa che deve ancora avvenire.

Sperimentare la premonizione. In uno di questi esperimenti, ad esempio, Bem ha testato un fenomeno psicologico studiato a lungo: il priming affettivo. Nello scenario classico una persona, dopo aver osservato un parola su uno schermo, deve giudicare nel più breve tempo possibile se un'immagine è piacevole o meno. Da tempo è stato notato che se la parola che precede l'immagine ha un significato inverso rispetto alla figura (ad esempio, l'aggettivo "brutto" e un disegno piacevole) le persone impiegano più tempo a rispondere. Il ricercatore americano ha dunque rigirato l'esperimento: i partecipanti vedevano l'immagine e dovevano esprimere un giudizio prima di leggere. Stranamente, anche in questo caso quando la parola (scelta casualmente dal computer solo dopo la risposta) aveva un significato opposto, i soggetti impiegavano più tempo a esprimere un giudizio. Allo stesso modo, Bem ha testato altri effetti psicologici come l'attrazione verso cose piacevoli, l'istinto ad allontanarsi dai pericoli, la facilità con cui si richiamano parole e oggetti già visti: in tutti i casi, ha invertito l'ordine temporale, ottenendo sempre come risultato la conferma della retroattività della causa.

Fisica o evoluzione? Riguardo le origini di questa capacità, lo psicologo non ha dubbi: una volta apparsa, psi è stata selezionata positivamente per gli indiscussi vantaggi che porta con sé. La possibilità di predire la presenza di pericoli così come di prevedere dove c'è qualcosa di attraente avrebbe conferito e continuerebbe a conferire benefici notevoli a chi la possiede. Ma come giustificare tali fenomeni? Su questo Bem mette le mani avanti, scrivendo che spesso nella scienza i dati empirici arrivano quando le spiegazioni non sono state ancora neanche immaginate e che varie altre teorie ritenute impossibili si sono poi rivelate vere. A metafora delle sue scoperte, prende l'esempio della meccanica quantistica: all'inizio - ricorda lo psicologo - anch'essa fu oggetto di numerosissime critiche, eppure oggi è la teoria su cui poggia gran parte della fisica moderna

Le reazioni. Com'era prevedibile, lo studio ha suscitato un certo clamore nel mondo accademico. A passarlo al vaglio è stato un team di quattro revisori, che pur avendo suggerito delle modifiche non hanno riscontrato alcuna incongruenza di fondo. "Personalmente, credo che tutto ciò sia ridicolo e non possa essere vero - scrive su Psychology Today 4 Joachim Krueger, psicologo della Brown University (Providence) che ha fatto di tutto per trovare un tallone d'Achille al lavoro di Bem - tuttavia dal punto di vista della metodologia e di come è sono stati disegnati gli esperimenti, lo studio è inattaccabile". Charles Judd, responsabile editoriale della pubblicazione sul Journal, ha fatto sapere che l'articolo sarà accompagnato da un editoriale che solleverà dei dubbi. "La speranza - ha precisato - è che altri studiosi colgano la sfida e provino a replicare questi risultati". Finora si è cimentato solo un gruppo dell'Università di Pittsburgh, ma senza successo (forse per aver utilizzato un questionario via internet). Daryl Bem, intanto, ha affermato di essere già stato contattato da decine di ricercatori con la richiesta di maggiori dettagli.

Credere l'impossibile. Prevedendo lo scetticismo che avrebbe incontrato (anche se per questo non ci voleva una gran psi), Bem conclude il suo articolo con una citazione da Alice nel paese delle meraviglie, il capolavoro con cui Lewis Carroll ha fatto sognare intere generazioni di bambini. Al termine del suo incontro con la Regina di Cuori, Alice esclama: "Non si può credere a una cosa impossibile!". "Oserei dire che non ti sei allenata molto", risponde la Regina. "Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz'ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione". Siete più convinti ora?


Tratto da:
http://www.repubblica.it/scienze/2010/11/12/news/veggenti-9050929/

Finché si crede che l’uomo sia creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino, la ragione umana si stupirà sempre delle potenzialità umane che lei ignora. E fintanto che alcuni ricercatori scientifici saranno convinti che il mondo della forma sia l’unico mondo possibile, anziché leggere l’uomo per ciò che egli è preferiranno sempre cercare “potenzialità della mente” piuttosto che cercare i fattori che limitano e danneggiano l’individuo in tutte le sue fasi di sviluppo.


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20 novembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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giovedì 21 maggio 2009

Il Paganesimo, le idee della Religione Pagana, il comportamento dei Pagani.

Per aprire la discussione sulla Religione Pagana o, se preferite, il Paganesimo come religione, ho preparato una pagina che riassume i temi trattati nel sito Religione Pagana.

Qual è lo scopo di quella pagina?

Lo scopo è quello di affrontare tutti i temi Pagani che normalmente non vengono trattati in quanto si ritiene che trattare quei temi mini la diversità che esiste fra le varie “anime” pagane. Invece, è proprio perché non si discute di quei temi, che si mina l’autonomia fra le varie “anime” del Paganesimo. Non discutere significa, lasciare le cose nell’incertezza e nell’indeterminazione in cui chiunque, anche persone estranee al Paganesimo, può inserire tutto quello che vuole e il contrario di tutto.

Quando Cesare Bori ha sparato delle stupidaggini al Convegno di Venezia sulla Libertà Religiosa, noi, come Federazione Pagana, eravamo presenti.
Il Paganesimo non è una dottrina indeterminata. Il Paganesimo è una dottrina in evoluzione, ma la direzione della sua evoluzione è DETERMINATA, PRECISA E NON AMMETTE INVOLUZIONI!

http://www.religionepagana.it/lareligionepagana.html

Si può discutere della forma con cui si presentano i principi. Si può discutere dei principi nella loro realizzazione sociale, ma non si possono discutere i fondamenti religiosi della Religione Pagana senza essere in grado di argomentarli opponendo argomentazioni ad argomentazioni solo perché i Pagani si rinchiudono in una visione soggettiva e personalista.
Come non possiamo permettere ai cattolici di spacciare astrologia, cabala, tarocchi o “pozioni magiche” o “pozioni miracolistiche” attribuendo loro “tradizioni pagane”.

Riaffermare i principi della Religione Pagana, è un dovere sacro per ogni Pagano.
Chi non lo fa non ha il diritto di chiamarsi Pagano, perché, certamente, pagano non è!

21 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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mercoledì 9 aprile 2008

Cristianesimo, Buddismo e Paganesimo: induzione delle differenze cerebrali.

Seguire una religione o seguirne un’altra non è la stessa cosa. Non è la stessa cosa sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico.
E’ vero che i cambiamenti fisici e psicologici sono relativi alla forza con cui i soggetti soggettivano i principi religiosi, facendoli propri e calandoli nella loro emozioni.
Tali principi agiscono sia sulla struttura emotiva delle persone che sulla loro struttura fisica che subisce trasformazioni diverse in relazione ai suoi adattamenti ai fenomeni che dal mondo giungono alla persona.
E’ il caso del cristianesimo e, nella specificità italiana, delle pratiche religiose cattoliche che inducono alla depressione e alla rinuncia a vivere con passione la vita civile rinchiudendosi in una separazione totale dal mondo in funzione del rapporto col dio.
La malattia mentale, sotto forma di depressione, nevrosi, deliri, si presenta alle persone che distorcono la loro relazione col mondo in base alla loro malattia mentale. L’attesa della provvidenza, in queste persone, assume la connotazione di speranza che alimenta, di fatto, la loro disperazione.

Nelle pratiche lamaiste del buddismo l’individuo si separa dal mondo rafforzando la propria corteccia cerebrale e separando la ragione dalle emozioni interne. Questa separazione dà felicità in quanto la ragione non è turbata dai fenomeni che dal mondo gli giungono. La necessità dei lamaisti tibetani e dei buddisti di separarsi dal mondo è il fondamento della società feudale che non solo ha imperato in Tibet, ma anche oggi è auspicata dagli integralisti religiosi in tutto il mondo.

A differenza, il Paganesimo Politeista vive nel mondo e vive le sfide della vita.
Quelle stesse sfide che spinsero le specie ad uscire dal brodo primordiale, i Pagani le riproducono nella società civile vivendo intensamente.
Questo induce nel Pagano l’aumento della “plasticità cerebrale” in cui il cervello e le connessioni neuronali si adattano ai vari bisogni emotivi ed operativi con cui il Pagano affronta i problemi nella sua quotidianità.
Lo stesso cervello che nel cristiano cattolico è malato di depressione e nel buddista lamaista si fissa sulla corteccia mediante la meditazione, nel Pagano Politeista viene favorito l’emergere dell’intuizione dalla parte più antica del cervello. Alla corteccia cerebrale e agli organi della decisione della coscienza emerge l’intuizione sia come dato che come sensazione sulla quale il Pagano pone attenzione.
Si tratta di organizzazioni fisiche e psicologiche diverse che manifestano un approccio diverso agli stessi fenomeni che dal mondo giungono alle persone.

E’ l’ambiente che ci modifica, ma sono le nostre scelte in relazione ad esso che determinano la direzione della nostra modificazione.
Una modificazione che può condurre ad un’espansione dell’individuo o alla distruzione dell’individuo.
Se l’ambiente ci invia i fenomeni ai quali noi dobbiamo adattarci, noi siamo responsabili dei nostri adattamenti, scelta dopo scelta.

L’unica cosa che possiamo fare è accusare gli “adulti” di costruire fenomeni e costrizioni affinché i bambini non scelgano il loro percorso adattativi, ma siano costretti a piegarsi alla violenza con cui l’adulto chiede quelle e solo quelle risposte.

Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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martedì 1 aprile 2008

Programmazione della televisione Pagana

Ho postato sulla Televisione via web "Paganesimo Stregoneria". Un'intervista che mi fu fatta nel 2004 da una studentessa Italiana che studiava in Inghilterra. Le domande che poneva sono varie e tutte rispondente ai suoi interessi di ricerca antropologica.
L'intervista dura circa mezz'ora. Sono domande che interessavano per la sua ricerca di antropologia ma che possono essere interessanti per chiunque voglia comprendere alcuni aspetti fondamentali del Paganesimo.
Il secondo video che ho postato è:
2) Il rito religioso di ringraziamento che i partecipanti al congresso del Wcer ad Atene 2004 hanno tenuto sui resti del tempio di Atena Sounias in Grecia. Ci sono Pagani d'Europa anche se non tutti, e tutti hanno fatto il rito di ringraziamento a modo loro. Il video dura poco meno di quaranta minuti, per un totale di oltre un'ora.
Lascerò il tutto per due o tre giorni dal momento che la visione è abbastanza piacevole e intanto sistemerò il materiale video che sono riuscito a recuperare. Grazie al servizio:
-
Posso mettere a disposizione materiale video prima che prima era impossibile. Ci vorrà un po' di tempo perché la televisione via web attecchisca, ma data la programmazione di oggi non moltissimo.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprensita Stregone
Guardiano dell'Anticristo

domenica 30 marzo 2008

La TV Pagana via web

Da martedì mattina, sul canale televisivo via web:

http://www.mogulus.com/paganesimo

Andrà in onda in continuo la conferenza illustrativa del Giudizio di Necessità che fu tenuta nel 2006 in sala dibattiti di Radio Gamma 5 in via Belzoni 9 Cadoneghe – Padova.

Il Giudizio di Necessità è il tredicesimo elemento del Crogiolo dello Stregone. E’ uno delle cinque pratiche di Stregoneria attuate nel Sistema Sociale, nelle relazioni sociali, nei rapporti con le persone.

La consapevolezza che siamo circondati da un immenso infinito e che il nostro giudizio, comunque, articola una frazione minima di quell’infinito, se da un lato ci rende consapevoli della relatività del nostro giudizio, dall’altro lato non ci esime dall’emettere giudizi. Non ci esime dal prendere delle decisioni, non ci esime dall’agire nella società.
Ma come lo Stregone agisce nella società?
Cosa tiene presente?
E su cosa e in base a cosa, chi pratica Stregoneria costruisce il suo giudizio?
La conferenza risponde a questo.
Il filmato è di 1 ora e 47 minuti circa ed è la prima volta e solo grazie a questo servizio, che questo filmato può essere reso pubblico.

La pratica della Stregoneria è, spesso, avvolta nel mistero e anche se io ho tentato di spiegarla, le persone hanno difficoltà a comprendere che fare un’azione o farne un’altra, non è la stessa cosa. Ogni volta che prendiamo una decisione o facciamo un’azione noi ci modifichiamo in quella e solo in quella direzione cancellando tutte le possibilità che altre decisioni o altre azioni avrebbero permesso.
Martedì mattina, fra le nove e le dieci, sul canale di “Paganesimo e Stregoneria”, all’indirizzo:

http://www.mogulus.com/paganesimo

Andrà in onda la Conferenza sul Giudizio di Necessità. Da mercoledì mattina riprenderà l’attuale programmazione con l’inserimento, per ora, della conferenza.
Solo su questo servizio possiamo fare questo, su You Tube non potevamo.

E’ la nuova TV via Web che, come tutti i servizi, per aver successo devono dare spazio alle persone che hanno delle passioni. Poi, un giorno, arriveranno i grandi operatori e ci sbatteranno fuori.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 27 marzo 2008

Radio Pagana, 18marzo 2008. Perché io non comprendo i concetti della Stregoneria, le percezioni del Paganesimo Politeista e le vibrazioni della Magia?

Prima parte. [36'44”, 17 MB]
L'uomo davanti al mondo. Come si pone il Pagano Politeista e come lo descrive chi pratica Stregoneria. Il mondo come rappresentazione e non come realtà. L'uomo smarrito e cosa si intende per dio. http://www.federazionepagana.it/comprendere.html http://www.stregoneriapagana.it/trasmissioni_radiofoniche/20080313_concetti_percezioni_magia1.mp3
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Seconda parte. [37'32”, 17 MB]
L'uomo davanti al mondo. Come si pone il Pagano Politeista e come lo descrive chi pratica Stregoneria. Il mondo come rappresentazione e non come realtà. Le categorie del giudizio che l'individuo soggettiva lo separano dalle categorie di giudizio e comprensione della realtà che non soggettiva. http://www.federazionepagana.it/comprendere.html http://www.stregoneriapagana.it/trasmissioni_radiofoniche/20080315_concetti_percezioni_magia2.mp3
.
Terza e ultima parte. [32'36”, 15 MB]
L'uomo davanti al mondo. Come si pone il Pagano Politeista e come lo descrive chi pratica Stregoneria. I percorsi della soggettività, le condizione di scegliere in un mondo di soggetti che scelgono. http://www.federazionepagana.it/comprendere.html http://www.stregoneriapagana.it/trasmissioni_radiofoniche/20080317_concetti_percezioni_magia3.mp3

mercoledì 12 marzo 2008

Radio Pagana, 10 marzo 2008. La Stregoneria oggi. Terza parte. [32'46”, 16 MB]

Cosa significa praticare Stregoneria. Che cosa si intende per Stregoneria. Terza parte. Gli strumenti d'azione della Stregoneria. Il cristianesimo come parte dell'oggettività nella quale costruire il divenire dell'apprendista Stregone. http://www.federazionepagana.it/stregoneriaoggi.html#quattro http://www.stregoneriapagana.it/trasmissioni_radiofoniche/20080305_stregoneria_oggi3.mp3

giovedì 6 marzo 2008

Radio pagana, 2008 marzo 6. La Stregoneria oggi. Seconda parte. [33'35", 15 MB]

Cosa significa praticare Stregoneria. Che cosa si intende per Stregoneria. Seconda parte. La situazione oggettiva e i percorsi di Stregoneria. http://www.federazionepagana.it/stregoneriaoggi.html#tre http://www.stregoneriapagana.it/trasmissioni_radiofoniche/20080303_stregoneria_oggi2.mp3

Radio Pagana, 2008 marzo 5. La Stregoneria oggi. Prima parte. [38'58”, 18 MB]

Cosa significa praticare Stregoneria. Che cosa si intende per Stregoneria. Prima parte: l'assunto fondamentale della vita e il concetto di vivere per sfida. http://www.federazionepagana.it/stregoneriaoggi.html#uno http://www.stregoneriapagana.it/trasmissioni_radiofoniche/20080302_stregoneria_oggi1.mp3

Radio Pagana, 2008 febbraio 12. L'oggettività in cui si manifesta la pratica del Crogiolo dello Stregone. Settima e ultima parte parte. [29'49”, 14 MB

L'oggettività. L'uomo che pratica Stregoneria e le condizioni oggettive: Il Bastone dello Stregone. Riassunto degli elementi propri del Crogiolo dello Stregone.
http://www.stregoneriapagana.it/trasmissioni_radiofoniche/20080207_crogiolo_stregone7.mp3

Radio pagana, 2008 febbraio 11. L'oggettività in cui si manifesta la pratica del Crogiolo dello Stregone. Sesta parte. [41'26”, 19 MB]

L'oggettività. L'uomo che pratica Stregoneria e le condizioni oggettive: Il mondo sociale e gli strumenti con cui la Stregoneria affronta la società. La percezione e i mondi dell'Iopsichistico, la percezione alterata. Togliersi dalla sottomissione e diventare responsabili delle proprie scelte.
http://www.stregoneriapagana.it/trasmissioni_radiofoniche/20080206_crogiolo_stregone6.mp3

venerdì 8 febbraio 2008

Radio pagana, 2008 febbraio 8. L'oggettività in cui si manifesta la pratica del Crogiolo dello Stregone. Quinta parte. [42'09", 19 MB]

L'oggettività. L'uomo che pratica Stregoneria e le condizioni oggettive: gli strumenti con cui ritornare nella NATURA. Vivere per sfida recuperando l'intuizione e la percezione della realtà del mondo. Togliersi dalla sottomissione e diventare responsabili delle proprie scelte.
http://www.stregoneriapagana.it/trasmissioni_radiofoniche/20080205_crogiolo_stregone5.mp3

giovedì 7 febbraio 2008

mercoledì 6 febbraio 2008