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sabato 5 febbraio 2011

Wicca e aggressione dei cristiani alla libertà religiosa


In foto presa da internet: la superficialità della wicca che scambia per religione gli impulsi libidici.
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Abbiamo sempre avvertito i wicca di non giocare col sentimento religioso veicolando psichiatria di possesso come fanno i cristiani.
Fa parte delle critiche che noi, come Pagani Politeisti e apprendisti Stregoni, abbiamo sempre fatto ai wiccani: se alla base della vostra religione non c’è una fortissima critica religiosa, filosofica, teologica ed esistenziale, delle religioni monoteiste e del cristianesimo in particolare, ciò che voi riproducete nella vostra religione è solo cristianesimo che, con l’avanzare dell’età, riprenderà il controllo sul vostro modo di pensare e di vivere il mondo.
Riporto dalla cronaca:

Chiesa inglese, è caccia alle streghe
Esce il manuale «anti-fattucchiere»
4 febbraio 2011

La chiesa cattolica britannica dichiara guerra alla stregoneria. Preoccupata da come film come Harry Potter e l'Apprendista Stregone possono far nascere nei giovani l'interesse nei confronti del paganesimo e della magia, la Catholic Truth Society ha pubblicato un manuale che spiega ai genitori cosa fare se i loro figli decidono improvvisamente di studiare incantesimi e formule magiche. Nel libretto - intitolato 'Wicca and Witchcraft, understanding the dangers' - sono incluse anche istruzioni su come «evangelizzare una strega», qualora i lettori ne incontrassero una nella loro comunità. E per chi non credesse all'efficacia dei consigli del manuale, vale la pena sottolineare che a scriverlo è stata un'ex strega di Oxford, ora convertitasi al cattolicesimo. Elizabeth Dodd, questo il nome dell'autrice, ha dichiarato che il 70% delle Wicca (una moderna forma di stregoneria, ndr) sono giovani donne in cerca di un qualche tipo di spiritualità, ma che dietro il fascino di queste pratiche si nascondono seri pericoli a cominciare dai legami con l'occulto ed il satanismo. «Riconoscere che una Wicca sono persone impegnate in una ricerca spirituale vera può essere l'inizio di un dialogo che può portare alla loro conversione», ha detto la Dodd. Nel censimento del 2001 i pagani del Regno erano 31.000, ma la cifra oggi si ritiene sia molto più alta.


Tratto da:
http://www.unita.it/mondo/chiesa-inglese-e-caccia-alle-streghe-br-esce-il-manuale-anti-fattucchiere-1.270094

Non è possibile fare una religione sostituendo una dea al dio padrone se non si rimuove il concetto di padrone come elemento centrale nel dispiegamento delle emozioni dell’individuo nella quotidianità della vita.
Un cristiano può pensare di mettere in discussione la sua stessa religione facendosi il segno della croce da destra a sinistra anziché da sinistra a destra. Cattolici e ortodossi si possono ammazzare sul “giusto modo per farsi il segno della loro croce”. Possono ritenere questa determinazione come una grande variazione del loro essere persone religiose, ma non è così. Si tratta della stessa ideologia usata da soggetti diversi per il loro potere di controllo.
Sia il mago alla Harry Potter che il Gesù che fa miracoli, appartengono alla stessa ideologia religiosa; vivono in un fantastico in cui non pagano dei prezzi personali e non si assumono delle responsabilità di modificazione soggettiva in base alle loro scelte.

E poi, anche se tu non fai una forte critica al presente, non è che il presente non mette in atto contro di te una feroce critica.
Non esiste nessun luogo in cui si pratichino le regole della guerra come nell’ambito religioso. Se le religioni che nascono non mettono in atto critiche alla religione cristiana, la religione cristiana non si esimerà certo dal mettere in atto critiche contro i wicca e azioni eversive nei loro confronti.
I cristiani vivono di odio sociale: davvero pensate che rispetteranno gratuitamente i principi di libertà religiosa che le società civili si sono conquistate a prezzo del sangue contro il loro assolutismo?


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

05 febbraio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

domenica 30 gennaio 2011

Archivio trasmissioni di "Magia Stregoneria e Paganesimo" da Radio Gamma 5: per non dimenticare!

Archivio di Radio Pagana

Per non dimenticare.

Argomenti delle trasmissioni radio in rete.

Di che cosa parlavano i Pagani Politeisti nel 1997?

Di che cosa discutevano con la gene e con le persone chi non avendo mai usato una radio ha iniziato a discutere di religione, storia, attualità con i cittadini del Veneto confrontandosi sulle tematiche?

http://www.federazionepagana.com/radiopagana/1997-1.htm


L’archivio delle trasmissioni radiofoniche è ricchissimo e comprende 120 mesi dal 1996 al 2007.
Alcuni esempi:


1) Numeraria nell’Opus Dei. Sei uno zero Sei uno zero (Radio Maria). [45’08”L’Oco]. Presentazione della conferenza di Vicenza. [54’20”t.] Mano nera a Torino. [58’14” Francesca] L’agire con Giustizia alimenta Moneta. “Non parlare con il catechista cattolico”. [65’14”] “Attraverso questo albero hai contatto con me”. [67’40” Miranda]. [69’14”t.] Telepatia e l’empatia. [71’50” Padre Giuliano] Complimenti. [72’32”t.] Empatia con il circostante. Perseguitata dagli spiriti.



2) Santo Domenico di Guzman un tagliatore di teste umane. [29’00”] 1789 si ritagliano gli spazi di Libertà. [31’40”] Richiesta dei Sacrifici nel Paganesimo (Testa di cipolla). [34’50”t.] La serenità interiore. [40’06” Giampaolo] [42’00” Francesca] Rivoluzione francese. Franco Zizola e la negazione del sesso nel cristianesimo “La chiave nel pozzo”. [50’36” L’Oco] L’Agguato. [53’32”] “Perché Dio non interviene negli affari umani” Dio non esiste. [55’04”t.] Terrorismo della religione. [54’54” Cesarina] Soldi per le chiese! (e per mettere in ginocchio i bambini). Adozioni e istituti cattolici. [62’10”t.] Discorso di un cattolico. [62’40”Marco] “Do’ ragione sempre a tutti” Guarda le mani. [66’44” Angelo] Cristianesimo equivalenza di mafia. [71’04” Anna].


3) Bollettino dell’Istituto Mediterraneo Studi Politeisti. [20’06”] Rivista Kaos. [22’02”] La chiesa cattolica è la madre di tutte le sette e la setta attentato metropolitana di Tokio “Suprema Verità” (cose monoteiste). [25’06”] Il Mondo è sacro di se per se stesso. [27’50”] Orfeo e Dioniso. [29’20”] Sul concetto di vittoria e sconfitta riferito alla via per lo sviluppo della coscienza di se

Questo è un esempio delle infinite tematiche trattate.
Per il solo mese di gennaio 1997 vedi la pagina:

http://www.federazionepagana.it/radiopaganagennaio1997.html

Ascoltare trasmissioni così vecchie, quando i conduttori non sapevano parlare per radio, è sicuramente interessante. Come disse il mio maestro di Stregoneria: “A me non interessa come tu fai le cose, mi interessa che tu le faccia, ci provi e usi la tua volontà per affrontare la vita!”


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30 gennaio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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lunedì 17 gennaio 2011

Seconda parte: La Stregoneria commenta le "idee" comuni sulla Ragione


Quando Lei dice:

“La ragione è la facoltà di elaborazione dei dati sensibili (esterni e interni). Può essere definita come l'insieme di regole e procedure seguite dalla coscienza nell'esercizio dell'intelligenza.”

Lei sta prendendo in considerazione sé stesso e quanto di sé stesso considera ragione.
Solo che quel sé stesso, come insieme razionale, lei non lo incontra nelle scelte del paramecio, dell’ameba, del virus o del battere.
Un conto è la pulsione di vita o volontà d’esistenza e un altro conto sono le strategie di specie o di individuo in cui veicoliamo la volontà d’esistenza sia come specie che come singoli Esseri.
Il ragionamento può essere risolto affermando che, comunque la visione della vita del virus, del paramecio, dell’ameba o del battere, sono comunque delle ragioni soggettive. Questo pone vari problemi; innanzi tutto su che cos’è l’intelligenza e in secondo luogo abbattere l’onnipotenza della ragione umana per assimilarla a quella dei virus e dei batteri e nessuna ragione umana è disposta a fare un’operazione del genere.

Infatti, Lei stesso scrive della ragione:

La ragione è la facoltà di elaborazione dei dati sensibili (esterni e interni). Può essere definita come l'insieme di regole e procedure seguite dalla coscienza nell'esercizio dell'intelligenza. Essa crea una mappa del mondo utilizzando la quale dirige le azioni. Ma tra i dati a disposizione della ragione non ci sono solo quelli della mappa. La ragione (l'intelligenza) sa che la mappa è solo una mappa, cioè sa anche che la mappa si riferisce a qualcos'altro, e quindi sa che per acquisire nuove informazioni deve interrompere il filtraggio (che effettua normalmente per restringere l'ambito della sua elaborazione alle informazioni già elaborate e inserite nella mappa - che altro non è che un sistema di definizioni e relazioni) e lasciar entrare informazioni prive di relazioni riconosciute con quelle già inserite nella mappa (e che quindi la ragione non sa ancora dove mettere). In sostanza si tratta di destinare una certa quantità di risorse (memoria e capacità di elaborazione) a elementi non immediatamente relazionabili e quindi non inseribili nella mappa. Questo garantisce una continua evoluzione e un continuo adattamento, a patto che le nuove informazioni vengano poi elaborate e inserite della mappa, arricchendola in quantità e qualità d'informazione.

E questo dà addito ad altre difficoltà di ordine pratico. I cardinali che condannarono Galilei erano talmente terrorizzati da non poter mettere i loro occhi dietro al cannocchiale e verificare di persona quanto Galilei diceva. La ragione di quei cardinali era preclusa a dei fenomeni. E questo vale per tutta la nostra vita. Per esempio, quanti fenomeni provenienti dalla “materia oscura” o fenomeni dovuti a risposte di modificazioni ambientali dovute “all’antimateria”, la nostra ragione ignora? Eppure, anche se ignorati alla nostra ragione, il nostro corpo vi si adatta fin dalla nascita della vita su questo pianeta. Questi adattamenti, che appartengono alla vita, sono ignorati dalla ragione la quale dà delle spiegazioni solo a posteriori e spesso del tipo: lo ha voluto dio!
Per affermare quello che dice Lei è necessario essere convinti che l’intelligenza, attribuita alla ragione, sia un oggetto in sé. E’ necessario affermare il non-sense secondo cui l’intelligenza risolve il problema anziché descrivere il problema a soluzioni date. Le faccio un esempio. L’uomo costruisce navi e barche e risolve i problemi di galleggiamento. Ma non sa perché. Dà varie spiegazioni, tutte irrazionali però funzionali. Poi, arriva Archimede e dà la spiegazione razionale. Alla soluzione data, Archimede descrive qual è il problema risolto. Quel “eureka” di Archimede altro non è che l’euforia di un’illuminazione dovuta ad un’emozione che ha disarticolato la sua ragione e l’ha ricomposta includendo il principio di galleggiamento. La cultura assorbe, tutti noi dovremmo conoscere il principio di galleggiamento (dillo a quelli che venivano derisi perché costruirono la prima nave in ferro), ma solo Archimede fece l’atto divino di ampliare la sua ragione mediante l’emozione che modificava la descrizione razionale del mondo vissuto. I virus e i batteri sono bravissimi in tutto questo: hanno costruito anche il nostro corpo in risposta alla pulsione di vita che li spingeva ad elaborare le migliori condizioni per continuare a vivere. In più non hanno la necessità di trasformare la loro azione in principio razionale.

Quando Lei dice nello specifico “lasciar entrare informazioni prive di relazioni riconosciute con quelle già inserite nella mappa” Lei sta parlando di “illuminazione”. In sostanza sta parlando di quell’atto per cui la struttura emotiva dell’individuo, dopo un processo di tensione-carica si scarica destrutturando la ragione in essere nell’individuo e, nella fase di rilassamento dalla scarica emotiva, la ristruttura su un piano diverso inglobando nuovi fenomeni del mondo e adattando al nuovo la ragione (che, fra l’altro mette in atto strategie di recupero del suo stato precedente).

Quando Padre Zeus fece la sua Titanomachia, altro non fece che rivendicare il diritto di far nascere nuovi Dèi attraverso le strategie di vita della Natura mediante la forma e la quantità. Tuttavia, sia i Titani che i figli di Urano Stellato, sono strutture fondamentali con cui Zeus ha fatto germinare la vita della Natura. Zeus è la ragione, la forma e la quantità; ma i Titani sono le pulsioni della trasformazione della vita (della ragione stessa) e i figli di Urano Stellato sono le emozioni: cioè la vita in sé.

Non esiste un’evoluzione mediante la ragione. La ragione registra e giustifica atti dei quali non comprende il senso. Il senso appartiene alla vita e alle pulsioni di vita, la ragione tenta di giustificarle. Secondo un’indagine sociologica, nei supermercati le scelte dei clienti obbediscono a dei criteri assolutamente irrazionali; partono da scelte che emergono dalla psiche profonda che la ragione ignora. Poi, una volta che il cliente ha fatto la sua scelta, allora la ragione dà delle spiegazioni: che sono dei Giudizi di necessità.

Lei dice:

Non vedo motivo per contrapporre la ragione ad altre (spesso indefinite o vaghe) facoltà di apprendimento. La percezione ha anch'essa una “ragione”, una razionalità, che è diversa rispetto alla ragione associata alla coscienza ordinaria. La ragione in generale non è altro che ordinamento (attraverso relazioni) ed elaborazione dei dati ricevuti attraverso tutti i canali di comunicazione disponibili. La percezione deve essere il risultato di una forma di elaborazione (quindi opera di una forma di ragione) perchè i dati forniti sono già strutturati e in relazione tra loro senza un intervento cosciente. Ad esempio vedo un uomo e una donna che camminano abbracciati. Le immagini dei corpi, ben distinti tra loro e la relazione spaziale tra loro e con l'ambiente circostante sono già definiti a livello percettivo, ossia inconscio (dal punto di vista della coscienza ordinaria). La ragione “ordinaria” elabora poi questa percezione, associando, ad esempio, il pensiero “quei due stanno insieme”.

Mi sembra ovvio che se io affermo che la ragione è una capacità per descrivere il mondo, devono esistere altri strumenti attraverso i quali la vita è venuta in essere. Se io affermo che la ragione umana arriva sulla scena della storia dell’uomo in epoca recente ( a seconda degli elementi con cui la significhiamo andiamo più o meno indietro nel tempo, quando l’uomo aveva la forma di una scimmia o la forma di un piccolo topo o quella di un rettile: sempre uomini sono, perché sono i nostri antenati, ma le ragioni che hanno sono diverse), altre pulsioni dell’uomo devo attribuirle ad altri strumenti. Non posso fare la stupidaggine di Platone che divideva il corpo dall’anima. E non posso fare le stupidaggini di religioni orientali che dividono la materia dall’energia, se non come modello discorsivo.

Sono perfettamente d’accordo che le infinite percezioni extrasensoriali abbiamo una loro razionalità nel senso che appartengono alla vita dell’uomo anche se sono trascendenti alla descrizione della ragione. Ma è proprio questa la divisione che io opero: io so che esistono un alto numero di elaborazioni profonde dei fenomeni del mondo in ogni soggetto della Natura. So che esistono fenomeni sconosciuti e non considerati dalla ragione che vengono elaborati in parti più antiche del cervello. E so che queste elaborazioni (proprio per la Titanomachia di Zeus) sono separate dalla coscienza razionale. Sono elaborazioni di percezioni proprie dell’uomo, ma trascendenti alla ragione.
Fermare la ragione per permettere a queste elaborazioni di emergere nella coscienza, è proprio dell’attività dello Stregone.
Nell’uomo qualunque queste si presentano sotto forma di illuminazioni; di intuizioni; di scelte irrazionali; qualche volta emergono in presenza di un grande pericolo davanti al quale la ragione perde il controllo della coscienza.
Costruire delle associazioni di idee nate dall’esperienza è una cosa abbastanza banale anche perché tutto sommato, le associazioni di idee nascono da preconcetti. Infatti nel suo esempio ignora l’altro aspetto proprio della ragione: se io voglio indurre in Lei il pensiero che “stiamo insieme” ci è sufficiente prendere una postura fisica e la sua ragione è ingannata. La ragione descrive il mondo, non lo vive e nemmeno lo penetra. Gli attori lo fanno normalmente. Gli inganni sono propri della ragione: è la ragione che presume. Non l’apparato emotivo. Proprio perché la ragione è una capacità descrittiva il giudizio che emerge dalla descrizione è un giudizio sempre fallace, non per questo non è necessario.
La ragione presume che l’attacco epilettico sia dovuto al demonio. Questa verità non viene messa in discussione. Solo la ricerca scientifica, il metodo induttivo, contrapposto al metodo deduttivo, apre le porte a soluzioni diverse dopo che le emozioni delle persone dicono che bruciare vive le persone accusandole di essere delle indemoniate è un atto criminale: lo ordinava il dio dei cristiani, la verità!

Quando Lei dice:

Quanto sopra lascia intendere una concezione del giudizio che, pur essendo quella più diffusa e appartenente al senso comune, considero falsa e deviante. Il giudizio, se vogliamo essere seri, non può mai essere “vero o falso”, “bianco o nero”. Se, una volta che ho deciso che una cosa è “vera”, mi comporto come chi ha la certezza che le cose stanno in quel modo, non sto esercitando la ragione. Perchè la certezza è estranea alla ragione, che invece è cosciente della provvisorietà e dell'incompletezza di ogni rappresentazione.

Il giudizio è sempre falso in quanto obbedisce a me, alla mia esperienza, alla descrizione che ne ho del mondo e alle idee preconcette che ho sul mondo. Non è falso nel senso che mi imbroglia, ma è falso nel senso che non è una verità in quanto è prodotto da fattori che la mia percezione isola da un contesto immenso.
E qui nasce un problema. Io non mi comporto in base al mio giudizio, ma mi comporto in base al mio intento. Non mi comporto in base ad un passato in cui il giudizio è emesso, ma mi comporto in funzione di un futuro possibile in cui il giudizio risponde ad una relazione contingente che mi ha obbligato ad emetterlo, ma del quale facevo tranquillamente a meno. Io vengo costretto ad emettere un giudizio, ma non ho bisogno di emettere un giudizio per affrontare la vita verità dopo verità (meglio Estia dopo Estia).
La ragione è fatta di certezze: tutti sono assolutamente certi che il Sole gira attorno alla terra. E uccidono per certificare questa certezza. Tutti sono assolutamente certi che il demonio si impossessa delle persone: e mettono sul rogo le persone, tanto sono certi della verità cui sono portatori. La ragione è certezza. Assolutezza. La scienza, con le sue scoperte, distrugge la certezza della ragione e la ricostruisce con una diversa conoscenza che diventa, in quel momento, una nuova certezza. La donna è un vaso in cui l’uomo mette il seme. E’ una certezza che condiziona la società. La donna contribuisce per il 50% al patrimonio genetico del nascituro: un’altra certezza che modifica la certezza precedente. L’ovulo sceglie lo spermatozoo più confacente e si apre a quello e solo a quello: è un’altra certezza!
Ognuno di queste certezze diventa verità apriori della ragione.
La ragione procede per certezze: dio ha creato il mondo! E’ una certezza sottoscritta da ogni ragione che considera sé stessa il dio creatore del mondo.


Continua nella terza parte.


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17 gennaio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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venerdì 27 novembre 2009

Sonno-sogno e le trasformazioni in Stregoneria: o ti trasformi per vivere o ti trasformi per morire.


Sonno-sogno sono i terreni della crescita e della trasformazione dell’individuo. Fin da quando sta in pancia della madre; fin da quando, appena nato, passa più ore a dormire che non a star sveglio. Il sonno-sogno come terreno di crescita della struttura psico-emotiva dell’individuo che si fissa nella struttura fisica modificandola per sopportare i fenomeni del mondo e le risposte soggettive.
Da sempre era conosciuta la capacità di fissare i ricordi e la specializzazione soggettiva nell’ambito culturale quotidiano attraverso il momento del sonno. Nel sonno le emozioni, per fissarsi, passano attraverso un’elaborazione “sensitiva” che ha, nelle immagini del sogno, una sua espressione.
Da sempre la Stregoneria usa il sogno come terreno di esercizio e crescita del corpo luminoso. Da sempre i superstiziosi attribuiscono al sogno una relazione con il loro divino o con mondi “astrali”.
Quando nel sonno la nostra coscienza si disintegra, è pronta per riaggregarsi in un diverso modello adattandosi alle sollecitazioni ricevute durante il giorno. E sono le sollecitazioni ricevute durante il giorno, l’oggetto dell’esperimento che viene illustrato in questo articolo.
Se anziché vivere in un ambiente urbano, vivessimo in un ambiente rurale, il nostro cervello, la nostra memoria, la nostra capacità di attenzione e gli oggetti che portiamo all’attenzione, si organizzerebbero e si ristrutturerebbero in maniera diversa. Come per le cavie di questo esperimento. La ristrutturazione si fissa come riorganizzazione dei ricordi mediante il rafforzamento di collegamenti neuronali che allo spettatore appaiono come un uso diverso dell’attenzione e dell’apprendimento.
Riporto l’articolo:



RICERCA
Noi dormiamo, il cervello noe il sonno aiuta la memoria
Durante il riposo si consolida quel che abbiamo imparato.
E' la tesi di una ricerca pubblicata da "Science",
che può migliorare i metodi dell'apprendimento.
di PAM BELLUCK


La scienza non ha mai dato molto credito alle affermazioni secondo cui per apprendere il francese o il cinese è sufficiente ascoltare una lezione su cd mentre si dorme. Secondo la maggior parte degli scienziati, se mai apprendimento dovesse esserci, la lezione di lingue probabilmente sveglierebbe colui che dorme, senza però far penetrare verbi e vocaboli in una mente profondamente addormentata. Un nuovo studio, però, incentrato su un metodo diverso di ascolto durante il sonno, permette di comprendere meglio in che modo funzioni un cervello addormentato. Gli scienziati della Northwestern University hanno reso noto che trasmettere alcuni suoni specifici mentre si dorme è servito ad alcune persone che si sono sottoposte all'esperimento a ricordare meglio ciò che avevano studiato prima di addormentarsi, al punto che la memoria di tutti loro è risultata notevolmente migliorata. La rivista Science ha pubblicato un articolo sullo studio nel corso del quale i ricercatori hanno insegnato ad alcuni soggetti a collocare una cinquantina di immagini al loro posto giusto su uno schermo. Ogni immagine era accompagnata da un suono particolare, per esempio un miagolio per l'immagine del gatto e un turbinio di pale per quella di un elicottero. Dodici soggetti hanno quindi fatto un sonnellino, durante il quale 25 dei suoni ascoltati in precedenza sono stati trasmessi insieme al rumore bianco. Quando si sono svegliati nessuno di loro si è reso conto di essere stato sottoposto a un simile concerto di suoni. Nondimeno, quasi tutti hanno ricordato con maggiore precisione la disposizione sul computer delle immagini i cui suoni erano stati ritrasmessi mentre dormivano, mentre hanno incontrato qualche difficoltà in più per le restanti 25 immagini. "Siamo stati in grado di rievocare nelle persone informazioni specifiche su quello che avevano appreso", ha detto Ken A. Paller, neuroscienziato cognitivo della Northwestern, coautore dello studio. "L'idea è che durante il sonno il processo di consolidamento delle informazioni apprese continui e sia anzi un buon metodo per rafforzare i ricordi. Abbiamo dimostrato che si possono acquisire informazioni anche dormendo grazie all'apparato acustico e che si può rafforzarne il ricordo tramite suoni specifici a ciascuna fase dell'apprendimento".

Questo studio avalla la teoria secondo la quale il sonno permette al cervello di analizzare e consolidare i ricordi. Non tutti gli esperti sono rimasti colpiti dall'esito di questa ricerca. Robert P. Vertes, professore di neuroscienze alla Florida Atlantic University, ha detto che i risultati hanno evidenziato "un effetto talmente secondario da non essere nemmeno significativo". Gli autori dello studio pensano che sicuramente varrà la pena proseguire questa ricerca, ma hanno altresì aggiunto che mentre era prevedibile che le persone sveglie avessero ricordi migliori grazie agli indizi sonori, lo studio è importante perché ha dimostrato che di fatto si potrebbe apprendere dormendo. I soggetti sottoposti alla ricerca hanno dormito per circa 90 minuti, un tempo sufficiente a sperimentare il sonno profondo o a onde corte, ma non il sonno Rem. Alcuni scienziati credono che nel sonno a onde corte il cervello rafforzi i ricordi fattuali, mentre nel sonno Rem il cervello selezioni e organizzi i ricordi. Gli autori dello studio e altri esperti affermano che il contributo principale della loro ricerca consiste nell'aver aiutato a comprendere il processo di formazione e di consolidamento dei ricordi, sintetizzato da Walker in questi termini: "Soprattutto una cosa: quanto è importante farsi otto buone ore di sonno".

© 2009, The New York Times

Traduzione Anna Bissanti

Il sognare come arte è proprio della Stregoneria. E’ proprio della costruzione del terreno in cui viene ad allenarsi il corpo luminoso che cresce dentro all’individuo. In questo terreno non si può solo sviluppare il corpo luminoso, ma anche la patologia psichiatrica che si presenta sotto forma di bisogni insoddisfatti, desideri repressi, sensi di colpa, allucinazioni, patologie nevrotiche o depressioni.
Noi concepiamo l’uomo come un “andare avanti” in una trasformazione ideale. Ma non è così. L’uomo, una volta nato, inizia a crescere adattandosi ad un ambiente che ne condiziona e determina le risposte. Quelle risposte vengono codificate e trasferite a livello emotivo e neuronale per specializzare, in quella direzione, le risposte dell’individuo. Ma non è solo crescita. E’ un adattamento e, come tale, una volta che l’ambiente non è più in grado di stimolare adeguatamente l’individuo e l’individuo non cerca stimoli, inizia a cortocircuitare su sé stesso. Si adatta al nulla; alla non stimolazione dalla quale, spesso, si separa con barriere emotive, anche di negazione dell’evidenza. Così, mente il sonno-sogno sedimenta l’apprendimento, quando l’apprendimento viene a mancare il sonno-sogno sedimenta la patologia. La patologia altro non è che un’illusione di desiderio sul quale l’individuo investe la propria carica emotiva. Per questo il sonno-sogno, anziché sedimentare l’individuo per adattarlo al mondo in cui vive, lo piega su sé stesso. Il conflitto, anziché essere fra il soggetto e il mondo, avviene dentro all’individuo che immagina il suo mondo e agisce in quel mondo psichico. Mettendolo in conflitto con forme patologiche.
O si vive o si muore: la Natura non lascia alternative ai suoi figli. Affrontare il quotidiano e sedimentare la propria capacità di trasformarci è l’unica garanzia per allontanare la patologia psichiatrica degenerativa. In altre parole: fin che continui a crescere, al di là dell’età, non invecchi. Quando cessi di crescere, inizi ad invecchiare e ti prepari a morire.

27 novembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 22 ottobre 2009

Ancora sulle differenze fra Paganesimo e wicca: le pratiche della wicca estranee alla Religione Pagana.


Esiste una sostanziale differenza fra chi si chiama Pagano e chi si dichiara Wicca.
Quando si vanno a “tirare le somme” la differenza si chiama: CULTURA!
Cultura intesa come capacità dell’uomo di rappresentare sé stesso nel mondo che, attraverso il conoscere e il comprendere, svela e penetra. La wicca è un “movimento” più appetibile del Paganesimo da parte dei “giovani” sia perché la sua ideologia è elementare, sia perché poco si discosta dall’educazione cattolica che hanno ricevuto. La wicca non costringe le persone a impegnare le proprie emozioni e a modificare la loro descrizione del mondo, si limita ad alimentare la loro immaginazione e il loro desiderio. Per la wicca è il destino che guida le persone, non le loro scelte. Nell’immaginazione e nel desiderio il wicca, come il cristiano, tende a separarsi dal mondo rinchiudendosi in una dimensione personale in cui i problemi del mondo sono reali solo nella misura in cui lo toccano nel suo presente. E’ il suo presente, misurato attraverso la sua persona, la dimensione oggettiva del mondo wicca; come nel mondo cristiano. L’altro, per il wicca, esiste solo nella misura in cui è funzionale alla propria immaginazione. Per questo, il Paganesimo nella wicca, è uno strumento con cui giustificare l’immaginazione e non un sistema di relazione con gli altri, il mondo e la società.
Mentre il Pagano Politeista è aperto al mondo, il wicca riduce il mondo alla propria dimensione. Per il Pagano Politeista il mondo è “uno sconosciuto da esplorare”, per il wicca il mondo è la misura della propria personale immaginazione.
Nell’articolo viene apprezzata la sottolineatura dell’intervistatrice dell’estraneità di quesa wicca, con i suoi comportamenti, dalla Federazione Pagana.
E’ necessario partire da queste considerazioni per comprendere questo articolo del Tgcom elaborato sull’intervista di una wicca il 21.10.2009:


Le streghe son tornate!
In Italia una costola della Wicca

Riunire le "streghe" in nome della trasparenza. Nessun sabba, semmai un'associazione, la Wiccan Italian Association, che si propone di garantire a coloro che consultano i tarocchi di evitare le truffe e ottenere i servizi divinatori a un prezzo ragionevole. Ma cosa è la Wicca? E' un vero e proprio movimento culturale che affonda le sue radici in un paganesimo ricco di elementi riconducibili alla natura ma anche alle vecchie tradizioni misteriche ed esoteriche.
“Fai ciò che vuoi finchè non nuoci a nessuno" recita uno dei dogmi della Rede Wicca, ovvero l'insieme delle linee guida morali per il comportamento di chi segue questa "religione" che esiste in diverse forme, tante quante sono le tradizioni e le congreghe.E Carla Brambini, la creatrice di Wiccan Association Italia, fa ciò che vuole e si inventa appunto l'associazione suddetta, per mettere il talento suo e di altri esperti di divinazione e ritualistica al servizio del pubblico.


Tgcom l'ha intervistata; sentite un pò.
Carla, può spiegare finalità e senso dell'associazione che ha creato?

Leggo le carte da ventisei anni e a marzo ho aperto un negozio a Piacenza, "La bottega della strega". Da sempre sono a conoscenza di casi in cui la gente si accosta alla divinazione e alle pratiche legate all'esoterismo e viene truffata per cifre che vanno dai mille ai 20mila euro. E' una sorta di associazione dei consumatori. Nel mio negozio sono attive consulenze gratuite di cartomanzia e certo la mia associazione non ha nulla a che fare con ciarlatani e simili.
La Wicca: filosofia, religione, superstizione?

La Wicca è una religione ma anche una filosofia di vita che viene abbracciata anche da coloro che appartengono ad altre religioni. Consiste nello svolgere piccoli rituali in armonia con la natura. Nessun rituale in sè dà garanzia di riuscita ma certo smuovere l'energia, catalizzarla in modo positivo è uno dei fondamenti della Wicca. E poi come prescrive una dei dogmi Wicca, la cosa più importante è "fare ciò che si vuole ma non nuocere a nessuno"
Le interessa più propugnare un’idea o garantire un servizio?

Entrambe. Ci interessa far conoscere la Wicca per come realmente è e non per delle credenze che la collegano alla magia nera, al demonio.
Dite di voler garantire un servizio a prezzo modico: tariffario?

Non c’è un tariffario fisso ma ogni cartomante deve agire con coscienza. E’ giusto farsi pagare le divinazioni ma senza esagerare come quelli che fanno sborsare 150euro per un’ora di consulto. Invece per quanto riguarda la ritualistica, invece di chiedere soldi, è meglio fare didattica e insegnare. Il fulcro della Wicca è l’energia, la volontà, ognuno può accostarsi. Non bisogna illudere la gente, carpirne la fiducia. Una buona consulenza di un’ora costa trenta euro con l’Iva. Dobbiamo essere corretti verso lo Stato, no?
E’ vicina al resto del mondo Wicca, coi suoi gruppi, i portali? Conosce la Federazione Pagana? (organizzazione senza scopo di lucro riservata ai pagani politeisti, n.d.r)

No. Faccio tutto in solitaria. Ci sono vari tipi di streghe, vari modelli di divinazione, di magia ma la mia non è una congregazione, è un associazione al servizio del pubblico.
Cosa ci vuole per diventare una strega, o per fare la cartomante?

Predisposizione e tanta passione. Io sono autodidatta ma ho ereditato il talento da una mia parente. La persona che vuole avvicinarsi alla Wicca deve avere grande apertura mentale, grande flessibilità, si lavora tantissimo con la mente e bisogna imparare ad aprire il "terzo occhio".
Nella Wicca è importante la capacità di plasmare il fato: dove vanno a finire i tarocchi e la predizione?

Dominare il fato è impossibile, al massimo si possono controllare gli effetti negativi. Quando leggo i tarocchi consiglio di seguire una strada piuttosto che un'altra ma non vi sono indicazioni assolute, solo suggerimenti che una persona può decidere di seguire o meno. Le faccio un esempio.


Prego...

Una signora mi chiama e non sa se decidere tra amante e marito. Io posso dire cosa dicono i tarocchi e cosa eventualmente seguirà alla sua scelta, ma poi spetta a lei. Lo stesso vale quando mi interrogano sul lavoro.
Come si spiega il successo di un fenomeno simile?

Il numero delle persone che seguono la Wicca è in crescita in concomitanza anche con la crisi generale delle religioni e del cattolicesimo in particolare. La Chiesa sta mettendo troppi paletti e la gente si stanca. Io sono sempre stata cattolica ma, le dirò, credo in Dio, non negli uomini che gestiscono la Chiesa. Il fatto di non permettere alle persone di accedere ai sacramenti dopo un divorzio, magari subìto, non è giusto. La Wicca invece è una filosofia aperta, che non giudica.

Strega, cartomante: non le capita mai di incontrare gente ostile o di subire critiche, anche in famiglia?

Certo. Non sono mai mancate le situazioni in cui mi sono sentita isolata dal pregiudizio, dall’ignoranza di chi crede che faccia chissà cosa. Ignoranza intesa come mancanza di sapere, di conoscenza.

Affinità con le colleghe medievali?

Al giorno d’oggi le streghe incutono ancora timore. E poi venivano bruciate perché facevano cose che si fanno tutt’oggi: le fumicazioni con erbe e incenso. Ma l’incenso non si brucia anche in Chiesa?

Tarocco preferito?

La Giustizia. Simbolo di equilibrio. Sa, io sono Bilancia.


Maria Rosaria Iovinella

Tratto da:
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo463581.shtml?2&fontsize=medium



Non è difficile immaginare come la necessità di ridurre il mondo alla propria dimensione porti gli wicca a separarsi dalla società e a coinvolgere, mediante l’immaginazione, torme di ragazzini favorite da fantasy e desideri adolescenziali.
In questa intervista sono presenti gli elementi dell’ideologia religiosa cristiana filtrati attraverso un’immaginazione che pretende di metterli al proprio servizio. Come il prete cattolico è il rappresentante del dio creatore sulla terra, così questa wicca, con i suoi suggerimenti, si inserisce in un destino (lo chiama Fato) determinato nel quale condurre le persone. La credenza in un “destino” è una credenza cattolica, educazionalmente imposta, elaborata dalla filosofia greca e dal messianesimo ebraico, che impone all’uomo i limiti morali delle sue scelte di cui qualcuno vuole farsi padrone, artefice o profeta.
Come nella religione ebrea e cristiana, anche gli wicca discendono da dio o da una qualche stirpe reale. Del suo essere Strega dice: “Io sono autodidatta ma ho ereditato il talento da una mia parente” . Già, la stirpe del sangue, quell’aberrazione ebrea che ha certificato il razzismo. Come Gesù discende da David, che ne certifica la sua stirpe reale e gli concede il dono del “profeta”, lei discende da una parente da cui ha ereditato il talento. Una specie di “unzione del DNA”.
Però, consolatevi, vi fa un prezzo modico!
Pertanto, quando parlate con un wicca, non potrete mai parlare di “un’ideologia religiosa del wicca”, ma del “wicca in quanto persona”; non è lui che si apre al mondo ma, al contrario, pretende che il mondo accetti il suo “faccio quello che voglio perché, tanto, non fa male a nessuno” (che poi è una interpretazione del motto di Crowley “Fai quello che vuoi, è tutta la legge”).
E questo, non è Paganesimo.

22 ottobre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 15 maggio 2009

Ciò che la Stregoneria ha sempre saputo, la scienza ne scopre ora alcuni meccanismi.

Quando si afferma che il divenire dell’individuo è sacro e non è sacro, invece la presunta creazione di un dio padrone, lo si fa per conoscenza.
Una conoscenza che i Pagani Politeisti mettono a fondamento delle loro scelte.
O la Stregoneria funziona, e allora opera; o la Stregoneria non opera e, dunque NON funziona. Affinché un’azione di Stregoneria sia in grado di operare è necessario che abbia un fondamento oggettivo. Se non ha fondamento non opera. Io poso sapere che opera anche senza conoscere il meccanismo attraverso il quale l’azione funziona; non per questo la mia esperienza mi dice che l’azione di Stregoneria non funziona. Però, per funzionare è necessario che non sia un’azione di superstizione: non si tratta né di miracoli, né di camminare sulle acque o trasformare l’acqua in vino. Si tratta di costruire quei cammini gloriosi fornendo alle persone le attrezzature adeguate per affrontare il futuro.
Poi, capita che la scienza scopra o intuisca dei meccanismi attraverso i quali la Stregoneria funziona. Il Crogiolo dello Stregone è una struttura reale capace di costruire le persone e fondare il futuro. Capita perché ciò che facciamo è legato alla vita.
Così Televideo Rai ci fornisce un’informazione sintetica:


pag. 164 di Televideo Rai del 15 maggio 2009
SCIENZA:LA FELICITA' SI EREDITA DA GENITORI
Felici si nasce.
I sentimenti e le emozioni che proviamo nel corso della vita possono influenzare effettivamente quella dei nostri figli. Secondo Alberto Halabe del Research Center Halabe e Darwich, in Messico,una grande quantità di sostanze chimiche naturali che il nostro cervello produce legate all'umore. Potrebbero influenzare le "cellule germinali"(ovociti e spermatozoi) che vanno a formare la prossima generazione. Per lo scienziato gli ormoni e le sostanze chimiche derivanti da felicità, depressione e da altri stati mentali possono colpire ovociti e sperma provocando cambiamenti duraturi nei nostri figli.


Non è esattamente così, non è che si nasce felici, ma si nasce con la struttura emotiva "inizializzata" per essere veicolata in un "certo modo" (compresa la felicità) nelle risposte che diamo ai fenomeni del mondo e della società in cui nasciamo.
Noi lo abbiamo sempre saputo che la madre aveva questa funzione sulla formazione psico-emotiva del feto.
La Stregoneria ha sempre praticato attraverso il Crogiolo dello Stregone l'intervento sulla struttura emotiva soggettiva per continuare a crescere quando, una volta adulti, le persone comuni pensano che non si debba più crescere e modificarsi.
La crescita avviene sempre per modificazione della struttura emotiva soggettiva: da feti subiamo gli indirizzi della madre alla quale rispondiamo selezionando la nostra sensibilità; da bambini subiamo i fenomeni del mondo e ci adattiamo in quella che noi riteniamo "maniera economicamente vantaggiosa"; da adulti dobbiamo agire consapevolmente sulla nostra struttura emotiva per indirizzare la nostra crescita ulteriore. Se non lo facciamo abbiamo finito di crescere e iniziato a morire.
Gardner, la wicca, l’astrologia, i tarocchi, la cabala, sono delle sciocchezze da bambini superstiziosi che giocano all’onnipotenza della magia: all’onnipotenza della miracolistica.

Così, proprio quello che ho scritto stamane nella pagine di benvenuto e di presentazione della Religione Pagana viene “scientificamente dimostrato" o "scientificamente ipotizzato" solo qualche ora dopo:
http://www.religionepagana.it/

Cosa che non capita spesso, ma capita.
Guardatevi i filmati: vi indicheranno la via alla Stregoneria. Quella via che porta verso l’infinito della vita.

15 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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Distinguere fra Religione Pagana e superstizione

Distinguere fra religione e superstizione diventa importante anche per tentare di chiarire che cos’è l’uno e che cos’è l’altro.
Quando noi affermiamo, come Pagani Politeisti, che siamo delle persone religione perché costruiamo delle relazioni con i soggetti del mondo in cui viviamo, non pretendiamo che i nostri interlocutori percepiscano il mondo uguale a noi, ma pretendiamo che i nostri interlocutori non ci impongano delle idee aprioristiche pretendendo che noi le accettiamo o le discutiamo acriticamente.

Essere Pagani ha un significato preciso. Significa essere aperti al futuro.
Non significa una struttura di dogmi che chiede sottomissione.
Al contrario, semmai richiede una struttura di dogmi che impedisca la sottomissione ai dogmi di verità: cioè dogmi di libertà.

La superstizione nasce dai “dogmi di verità” i quali, anziché essere espressione della realtà in cui viviamo, sono verità in cui si pretende di risolvere e spiegare la realtà nella quale noi viviamo. Il dogma è superstizioso proprio perché si sovrappone alla realtà e pretende che la realtà oggettiva si sottometta al dogma.

Proprio di questo tratta il nuovo pezzo di presentazione della pagina centrale del sito:

http://www.religionepagana.it/

Che cos’è religione e cos’è superstizione.
Chiarire che cos’è l’uno e che cos’è l’altro significa, per il pagano, abitare il mondo in cui vive e scoprire l’unità di intenti che ha attraversato ogni Pagano moderno da quando il Boccaccio riscoprì gli Antichi Dèi dopo che i cristiani li avevano diffamati riducendoli al rango dei loro demoni.
Che cos’è dunque religione?
Che cos’è dunque superstizione?
La discussione è aperta.

15 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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martedì 12 maggio 2009

Due nuove pagine sul sito La Religione Pagana

Due nuove pagine sono state caricate nel sito:
http://www.religionepagana.it
Una di queste pagine riguarda la conferenza di Padova organizzata dal consigliere comunale Alessandro Zan e alla quale ha partecipato Peppino Englaro. La conferenza dal titolo “Voglio poter decidere”
Si tratta di 16 frammenti filmati che danno un quadro della conferenza ribadendo un principio fondamentale della Religione Pagana: il diritto a gestire il proprio corpo.
La pagina si intitola:

Peppino Englaro:
una battaglia per il diritto alla vita!

http://www.religionepagana.it/englaro01.html


Un’altra pagina è relativa alla Stregoneria. Ancora una volta si ribadisce che cos’è la Stregoneria e cosa comporta non seguire una via alla Stregoneria. In questa pagina dal titolo:

CHE COS'E' IL CROGIOLO DELLO STREGONE?
PERCHE' CAMBIA LE DONNE E GLI UOMINI PAGANI RENDENDOLI
DIVERSI DAI CRISTIANI?

http://www.religionepagana.it/moralepagana.html

Si vuole mettere in luce la differenza fra la vita attuale degli Esseri Umani che subiscono le tempeste della vita e le variazioni delle loro condizioni di vita, con la via alla Stregoneria in cui la persona forgia sé stesso e davanti alle tempeste della vita è maggiormente attrezzata.
Le tempeste della vita sono rappresentate dalla zona industriale di Marghera con le immagini tristi delle fabbriche dismesse. Una civiltà industriale che muore e che ha distrutto le illusioni di migliaia di operai. L’alternativa è la conferenza nella quale si espongono i principi dottrinali, etici, morali ed esistenziali della Stregoneria capaci di condurre gli uomini verso l’infinito.
Il filmato è abbastanza lungo e, in ogni caso, non è sufficiente per coprire l’intera conferenza. In ogni caso è sufficiente per dimostrare come la morale della Stregoneria sia superiore a qualsiasi farneticazione cristiana e legata allo sviluppo etico sociale di cui, la Costituzione, è una tappa importante.

12 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
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martedì 22 aprile 2008

La Televisione Pagana e di Stregoneria.

Programmazione attuale della Televisione Pagana:

Il rito dell’Equinozio di Primavera 2008: durata minuti 38,51’’
La Teogonia del Papiro di Derveni: durata minuti 37,43’’
Morte beffarda: durata minuti 1,12’’
La Religione Pagana Politeista: durata minuti 19,48’’
Nera Notte istruisce gli Stregoni: durata minuti 42,27’’

Si tratta di un ciclo continuo di trasmissioni che si ripeteranno per qualche giorno sulla Televisione Pagana all’indirizzo:
http://www.mogulus.com/paganesimo

La Televisione Pagana si segue in Web e ha come argomenti sia l’illustrazione dei principi della Religione Pagana che la Stregoneria nella sua attuazione pratica.

Questa programmazione durerà circa sette giorni.
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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