venerdì 8 marzo 2013

I principi sacri della Religione Pagana - La relazione fra uccelli e fiori nella ricerca scientifica

i fiori sono una manifestazione di Afrodite
Adattamento soggettivo alle variabili oggettive dove, le scelte del soggetto, costituiscono delle variabili che, immesse nell’oggettività, stimolano i processi adattativi di ogni altro soggetto che in quella realtà viene coinvolto.
Questo principio, proprio della Religione Pagana che parte dalla volontà del singolo soggetto vivente di determinare la propria vita date le condizioni in cui è venuto in essere, continua a trovare una dimostrazione oggettiva dalla ricerca scientifica.

Uccelli 'impongono' colori fiori
Assecondano gusti dei volatili per successo impollinazione
07 marzo 2013 


(ANSA) - SYDNEY, 7 MAR - L'evoluzione dei colori di alcune specie di fiori e' stata determinata dalle preferenze e dalla capacita' visiva degli uccelli impollinatori. Secondo uno studio dell'Universita' Monash di Melbourne, si tratta di una strategia evolutiva dei fiori, che asseconderebbero cromaticamente i gusti dei volatili per assicurarsi il successo dell'impollinazione. In particolare, hanno sviluppato colori giocati sulle tonalita' del rosso, finalizzati ad attrarre esclusivamente gli uccelli.

Tratto da:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2013/03/07/Uccelli-impongono-colori-fiori_8360203.html

I principi sacri della Religione Pagana, sviluppati attraverso la Stregoneria, portano le persone ad attrezzarsi per affrontare i continui mutamenti che la Natura e la Società compie per adattarsi ad ogni atto di volontà di ogni singolo soggetto che in essa agisce.

Fra la religione Pagana e le religioni monoteiste, cristianesimo, islamismo, ebraismo e buddhismo, la differenza sostanziale consiste nella relazione che ha la società con l’infanzia: se consideri i bambini come oggetti di possesso, li priverai degli strumenti con cui affermare sé stessi perché, secondo te, si devono solo sottomettere ed obbedire; se consideri i bambini come dei soggetti di diritto fornirai loro gli strumenti adeguati affinché diventino cittadini consapevoli.

Come i fiori e gli uccelli si trasformano adattando sé stessi alle relative esigenze e in questo adattamento costruire il proprio reciproco profitto, così l’uomo che affronta consapevolmente la vita, se attrezzato in maniera adeguata saprà non solo rispondere alle sollecitazioni del mondo ma agirà nel mondo sollecitandolo in modo da ottenere modificazioni vantaggiose per sé e per la vita.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!
08 marzo 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

martedì 5 marzo 2013

La violenza in famiglia deriva dall'onorare il padre e la madre.

Forma e psiche non sono separate!

In tutta la struttura del pensiero religioso della Religione Pagana, a differenza del cristianesimo, sono i genitori che devono onorare i figli rendendoli indipendenti da essi. Devono fornire loro i mezzi culturali e sociali affinché si distacchino dalla famiglia.

Nella religione cristiana i figli devono onorare il “padre e la madre” e finiscono in questo modo per essere afferrati in una gabbia di ricatti e di condizionamenti emotivi da parte di padri e madri depressi e insoddisfatti della vita da diventare, a loro volta, depressi e insoddisfatti della vita. In perenne conflitto in quel gioco dei ruoli imposto dalla sacra famiglia cristiana.

Anziché far partecipare il figlio alla vita collettiva della famiglia e della società, lo si relega in un ambiente separato fatto di giovanilismo, “giochi per la sua età”, in ambienti privi di stimoli e finalizzati a fissare le sue pulsioni di sviluppo in un perenne infantilismo.

I figli, come tanti piccoli animali da compagnia, vengono violentati nella loro struttura psichica. Solo a fatica la Corte di Cassazione, sentenziando nei vari casi, ha da poco iniziato a condannare i genitori per mancanza di attenzione per i bisogni dei figli.

E’ l’orrore cristiano che si riversa sui ragazzi sotto forma di terrorismo psicologico di una tale violenza da costringerli a vivere una vita di menomati. Bambini mai cresciuti in un corpo pulsionale da adulti incapaci di gestire le relazioni col mondo.
Dove sta l’origine della violenza in famiglia? Nei ruoli imposti dalla sacra famiglia cristiana ai quali qualcuno non accetta di sottomettersi.

Riporto l’articolo del giornale La Repubblica:

L’amore delle madri che imprigiona i figli
di MICHELA MARZANO

ESISTONO ormai in tutto il mondo blog e diari online tenuti dalle mamme. Luoghi di discussione e di dibattito che permettono a tante madri di condividere non solo esperienze e problemi personali, ma anche proposte politiche e riflessioni profonde sulla condizione femminile.

Luoghi di crescita e di confronto quindi. A meno che la maternità non si trasformi in una nuova prigione - non solo per le madri, soprattutto per i figli - come sembra accadere in un blog tutto italiano, Io e mio figlio, la cui pagina Facebook è seguita da più di 500.000 persone. "Mio figlio è il regalo più bello che il cielo mi ha fatto". "Ricchezza è sapere che tuo figlio non ti lascerà mai". "Solo una mamma può capire! Quel bambino è diventato un uomo, ma per te resterà sempre il tuo piccolo".

E così via di seguito, come se i bambini fossero una proprietà; come se la maternità legasse per sempre a questi figli che, invece di avere il diritto di vivere poi la propria vita, non potessero mai essere "altro" che figli! Certo, commuove vedere tanto affetto e tanta devozione. Certo, la maternità cambia la vita di ogni donna costringendola a fare i conti con chi non ha chiesto niente e dipende in tutto da lei. Ma i figli non hanno soprattutto bisogno di essere accompagnati verso l'indipendenza per diventare autonomi? Non c'è altrimenti il rischio di trattare i bambini come oggetti, il cui compito sarebbe quello di colmare il proprio vuoto interiore?

Essere genitori, come spiega chiaramente il pedopsichiatra D. W. Winnicott, significa permettere ai figli di crescere e di imparare ad arrangiarsi da soli. È per questo che si ha il dovere di accogliere i propri bimbi per come sono e di accettarne le specificità, senza trattarli semplicemente come degli oggetti a propria disposizione. L'amore è sempre amore della differenza. E non c'è amore più grande di quello che lascia liberi. Altrimenti, si tratta solo di una parola vana che nasconde l'impotenza di chi, incapace di accettare la differenza altrui, strumentalizza i figli per sentirsi onnipotente.

Twitter @MichelaMarzano
(19 febbraio 2013)

Tratto da:
  
A differenza di quanto afferma questo articolo, che sembra sia attribuito a Winnicott, i propri figli non sono “per come sono”, ma sono ciò che l’ambiente  familiare prima e sociale poi, hanno voluto che siano. Ovviamente ogni individuo è diverso, ma la gestione della propria diversità dipende dall’ambiente familiare e dall’ambiente sociale che ne ha costretto gli adattamenti obbligando la soggettività a plasmare fisico, psiche e carattere in funzione delle sollecitazioni ambientali.

Nell’ideologia religiosa cristiana i figli sono oggetti di proprietà di quella famiglia dei ruoli che imita la sacra famiglia cristiana. Oggetti posseduti da un padrone. Oggetti su cui esercitare la violenza, sia in forma psichica che in forma fisica, perché, secondo i cristiani, nessuno può “manomettere” la creazione del loro dio padrone.

Estraniando l’infanzia dalla partecipazione sociale e rendendo il ragazzo dipendente dai genitori che lo vorrebbero sempre infantile, si distrugge il divenire della società.


06 marzo 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784

sabato 2 marzo 2013

Arte dell'agguato in Stregoneria e la trasformazione dell'individuo

L'Arte dell'Agguato nella religione Pagana

Parlare dell’Arte dell’Agguato significa penetrare costantemente la realtà in cui si vive. La pratica dell’Arte inizia per soddisfare gli interessi vissuti da chi la pratica, ma finisce col trasformare, come ogni pratica costante, l’artefice. Non esiste azione che noi facciamo che non ci trasformi. Non esiste azione a cui noi rinunciamo che non ci trasformi.
Noi possiamo scegliere la direzione della nostra trasformazione scegliendo se vivere in ginocchio sottomessi ad un dio padrone o se manifestare e affermare noi stessi nella nostra quotidianità.

Quando ho parlato dell’Arte dell’Agguato inserita nel Crogiolo dello Stregone, ho iniziato nel 1997 con la pagina:

Era il 1997 e gli ascoltatori di Radio Gamma 5 insistevano perché preparassi una via alla Stregoneria. Si tratta dell’ABC. Le norme elementari che si oppongono all’educazione cristiana che impone di vivere per sottomissione.

Ho continuato a parlare dell’Arte dell’Agguato anche inserendola nei Quattro Canti del Mondo nel 1998.
I Quattro Canti del Mondo sono la realtà razionale vissuta dagli individui. La realtà delle relazioni empatiche che gli individui costruiscono con le relazioni empatiche dei soggetti del mondo. Una realtà che viene descritta partendo dalla donna e dall’uomo che abitano il mondo in contrapposizione ad una realtà irrazionale descritta da donne e uomini che vivono per sottomissione, attesa, fede e speranza in un dio padrone e creatore.
La complessità del discorso mi costrinse a dividerlo in due parti:



Era importante, in quella situazione, far comprendere come i vari elementi del Crogiolo dello Stregone non agivano in senso unico. Non siamo noi onnipotenti che agiscono nel mondo, ma il mondo è pieno di soggetti e di individui che applicano, nei nostri confronti, e fra  loro, i principi dell’Arte dell’Agguato. La prima e la seconda parte portano proprio a far comprendere come si organizza l’Arte dell’Agguato quando qualcuno (o tutto il mondo di soggetti) organizza contro di noi azioni d’agguato.

Per questo motivo lo Stregone si muove nel mondo come una preda che si muove fra “lupi famelici” il cui scopo è trasformarlo nel loro pasto.

Poi ho continuato parlando del Crogiolo del Male. Il Crogiolo del Male contiene tutte quelle azioni messe in atto nei confronti dell’infanzia al fine di impedire ai bambini di diventare coscienti della necessità di vivere nella Natura e nella Società secondo le regole dell’Agguato. Il Crogiolo del Male fu scritto nel 1999.

Il dio padrone dei cristiani non ha bisogno di praticare l’arte dell’agguato. Il dio padrone dei cristiani schiaccia e macella i suoi “nemici”. Così è il cristiano che vive la contraddizione fra delirio di onnipotenza ed accattonaggio delirante di un’onnipotenza desiderata. Gli schiavi dei cristiani, per sopravvivere, devono mettere in atto tutta una serie di strategie nei confronti dei cristiani che sono manifestazioni dell’Arte dell’Agguato. Per questo motivo i cristiani hanno messo in atto l’Arte dell’Agguato nei confronti dell’infanzia in modo da appropriarsi della struttura emotiva del bambino e renderlo dipendente dalla fede e dalla speranza del loro dio padrone.
Fu allora che scrissi:


Infine, presentai l’Arte dell’Agguato non solo dai microfoni di Radio gamma 5, ma in dibattiti pubblici fra il 2002 e il 2004 per riprenderli in maniera ampliata  fra il 2005-2006. I dibattiti della serie fra il 2005 e il 2006 furono delle estensioni dei dibattiti del ciclo precedente e furono interrotti dopo il dodicesimo dibattito.
Le tracce sono pubblicate in formato mp3 alla pagina:


Rimane un altro aspetto da considerare dell’Arte dell’Agguato.
Cosa diviene l’individuo che pratica l’Arte dell’Agguato in ogni sua azione quotidiana dopo un lungo tempo?
L’Arte dell’Agguato ha il nome di un DIO!
Il suo nome è Atena.
E’ la figlia di Meti e Zeus che nasce dalla testa di Zeus dopo che Zeus ha fagocitato l’intelligenza progettuale: appunto METI!

Ogni donna e ogni uomo che pratica l’Arte dell’Agguato manifesta la divina Atena. Quella donna e quell’uomo si fanno DEI perché nel mondo manifestano le loro intenzioni attraverso la loro volontà.

Il cristiano, pregando e sottomettendosi al suo dio padrone, giorno dopo giorno, contrito dai suoi peccati, diventa sempre più umile, supplicante e debole nell’attesa della provvidenza del suo dio padrone; la donna e l’uomo che praticano l’Arte dell’Agguato, giorno dopo giorno affinano la loro capacità di intuire l’insieme in cui le loro azioni vanno ad inserirsi e l’effetto che produrranno.

Il praticante dell’Arte dell’Agguato entra nel mondo del TEMPO.
L’intento e l’azione diventano un tutt’uno. Non deve più aspettare che l’oggetto dell’intento si manifesti per mettere in atto l’azione dell’agguato nei suoi confronti, ma metterà in atto l’azione dell’agguato prima che l’oggetto dell’intento si presenta. Sarà pronto a risolvere il problema prima che il problema si manifesti.

E’ il mondo del tempo in cui si muove il corpo luminoso che agguato dopo agguato, il praticante dell’Arte, ha costruito.
Non c’è un potere o un’onnipotenza in questo. La ragione ignora il mondo del tempo. Alla ragione, dal mondo del tempo, giungono segnali sotto forma di lampi intuitivi o di sensazioni alle quali si trova costretta a rispondere per il proprio benessere. Non esiste la possibilità, per la ragione, di descrivere il mondo del tempo.
Questa è la trasformazione che Atena opera sui praticanti dell’Arte dell’Agguato.
Vivere il tempo come mondo in cui muoversi ed agire nel presente in funzione di un futuro possibile,  è la trasformazione che l’Arte dell’Agguato, Atena figlia di Zeus, opera nell’individuo trasformandolo in un DIO.


02 marzo 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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giovedì 28 febbraio 2013

Depressione, Stregoneria e il togliersi dal centro del mondo

La Stregoneria è arte di abitare il mondo.
A volte ci sono ricerche scientifiche capaci di confermare le visioni della Stregoneria.

Il Crogiolo dello Stregone è caratterizzato da 19 elementi che ne costituiscono la struttura. Per praticare Stregoneria è necessario che l’individuo modifichi il proprio essere nel mondo rispetto all’educazione che ha ricevuto dal cristianesimo.
L’individuo, educato dai cristiani, si identifica nel dio padrone cristiano, nel Gesù dei cristiani attraverso un rapporto personale ed esclusivo col suo dio padrone. Il dio padrone per il cristiano altro non è che la sua proiezione psichica del proprio delirio di onnipotenza. Il cristiano delira attraverso l’identificazione col proprio dio padrone. Il cristiano è al centro del mondo e tutto l’universo gira attorno a lui perché egli è il dio padrone. La sua voce e la sua volontà.

Per praticare Stregoneria è necessario togliersi da centro del mondo: è necessario uccidere quel tipo di educazione con cui il cristiano si è separato dal mondo elevandosi al di sopra di esso.

Per questo ho scritto che la vita costringe l’individuo, educato cristianamente, a fare i conti col proprio delirio di onnipotenza e spesso costringe i deliranti a fare i conti col proprio delirio.

Fare i conti col proprio delirio significa entrare in depressione e per uscire dalla depressione è necessario uccidere l’educazione cristiana ricevuta togliendoci dal centro del mondo.

Ho scritto:

http://www.federazionepagana.it/uscita_depressione_odissea.html

Ho accostato il depresso nella sofferenza al viaggio di Odisseo, Ulisse, nella trasformazione che lo porta a Togliersi dal Centro del Mondo.
La scienza fotografa uno stato in essere dell’individuo, non definire le regole del mutamento.
La scienza rileva che nell’individuo depresso non funziona l’inganno cognitivo, che il cristianesimo impone mediante l’educazione, di essere al centro del mondo. Di essere “meglio di come siamo”.

Riporto dal giornale La Repubblica:

Ci sentiamo superiori, ma non è così: un "bug" nel cervello ce lo fa credere
Uno studio dell'Istituto giapponese di Scienze Radiologiche illustra come un inganno cognitivo agisca sull'autopercezione della persona: facendoci sentire meglio di come siamo. I depressi non ne sarebbero affetti. E la scoperta potrebbe portare a nuove soluzioni per la cura del disturbo

CREDI di essere più bravo degli altri a guidare, o di cucinare con risultati sopra la media, o di essere un asso del multitasking, gestendo mille attività al computer. Ma è pura illusione: una sensazione di superiorità data un "baco" che colpisce la maggioranza delle persone scovato nel cervello grazie ad una ricerca pubblicata sulla rivista Pnas e condotta da Makiko Yamada del Molecular Imaging Center, presso l'Istituto Nazionale giapponese di Scienze Radiologiche.

Depressi ma non illusi. La scoperta può avere applicazioni nella cura della depressione. In un certo senso i depressi risultano meno "illusi" sul proprio conto. Questo perché la maggior parte delle persone valuta se stessa superiore alla media, un autoinganno cognitivo chiamato, appunto, illusione di superiorità. I ricercatori nipponici ne hanno scoperto l'origine: l'illusione è determinata dall'interazione tra due regioni del cervello, lo striato e la corteccia frontale e regolata dal cosiddetto neurotrasmettitore del piacere, la dopamina. "Il grado individuale di illusione di superiorità" spiega Yamada, "è misurabile con un test cognitivo. Dopo aver fatto questo su un campione di 26 individui i ricercatori ne hanno osservato il cervello con la risonanza e visto che tale illusione è creata da un certo pattern di attività in aree neurali chiave per provare soddisfazione e piacere. Nonchè per il controllo dei comportamenti.

Realismo depressivo. Ma c'è di più: i ricercatori hanno scoperto che individui anche moderatamente depressi non cadono nell'illusione di superiorità, aspetto che conferma il cosiddetto realismo depressivo. Ovvero, che i depressi sono più realisti delle persone sane. "I depressi hanno una visione più realista di se stessi", precisa Yamada, "E quando sono depressi gravi, hanno una visione pessimista. La nostra scoperta quindi, indica che alla base del realismo depressivo possa esserci proprio l'incapacità di illudersi di essere sopra la media". Spiega ancora lo scienziato, aprendo la porta a possibili evoluzioni pratiche della scoperta: "Questi meccanismi neurali da noi scoperti potrebbero divenire il bersaglio di nuove terapie antidepressive".

(26 febbraio 2013)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/scienze/2013/02/26/news/ci_sentiamo_superiori_ma_non_cos_un_bug_nel_cervello_ce_lo_fa_credere-53484474/?ref=HREC2-7

La scienza si è dimenticata di osservare il depresso nella sua uscita dallo stato depressivo.
Il depresso che esce dallo stato depressivo annienta il suo essere la centro del mondo, ma sostituisce l’idea di vivere come centro del mondo con l’idea di vivere per sé. E’ proprio perché si toglie dal centro del mondo che inizia a vivere. Finalmente può abitare il mondo. Ora diventa realista perché si è liberato dall’illusione di onnipotenza sulla quale i cristiani lo hanno costretto ad organizzare la sua vita.
E’ col vivere che terminano le peripezie di Odisseo. Ulisse è partito come un grande re, con molte navi e molti armati osannato e trionfante, ed è tornato ad Itaca come un accattone che fa a pugni con un mendicante per contendersi il cibo. Da quel momento inizia, per Ulisse, un’altra vita.

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28 febbraio 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
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martedì 12 febbraio 2013

La Federazione Pagana costringe Ratzinger a dimettersi

La libertà dal dio padrone
è la libertà che l'uomo aspira.

La Federazione Pagana ha costretto Ratzinger alle dimissioni.
Gli scandali economici e gli intrallazzi pedofili e pederastici, non hanno costretto Ratzinger a dimettersi.
Le ampie spalle del Vaticano sono in grado di reggere sia i miliardi dello IOR che la pederastia praticata massicciamente dai suoi preti e la violenza dei missionari cattolici in Africa.

Ciò che Ratzinger non poteva sopportare è passare per un individuo che usa la cultura per prendere in giro le persone. Una ignoranza culturale per riaffermare il diritto al dominio del suo dio padrone. Egli voleva essere il teologo della fede cattolica  capace di riaffermare la fede cattolica nonostante gli scandali economici e gli stupri sui bambini.

Nel novembre del 2007 Ratzinger, per riaffermare il suo diritto di proprietà sulle persone in nome del suo dio padrone scrive l’Enciclica Spe Salvi (Salvati nella Speranza).

La Spe Salvi è un'enciclica di odio contro l'umanità. Un coacervo di menzogne teologiche. Un insulto alla filosofia e alla dignità dell'uomo.
La Federazione Pagana ha commentato tale enciclica e anche se il linguaggio non è quello dello scrittore professionista, l’analisi, paragrafo per paragrafo, ha dimostrato le finalità criminali di Ratzinger e della chiesa cattolica:


1) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Premessa!
2) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Speranza, fede e patologia psichiatrica!
3) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: L'esaltazione della società schiavistica dei cristiani di Ratzinger e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo!
4) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Il bisogno di Ratzinger dello schiavismo come necessità emotiva e l'intoppo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo!
5) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Il cristianesimo è ideologia psichiatrica; psicosi, nevrosi e depressione giustificano il delirio di onnipotenza!
6) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Filosofi, pastori e i disperati dei salmi in Ratzinger!
7) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Ratzinger e la fede come oggetto in sé!
8) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Campi di sterminio, galere, schiavitù e la famiglia cristiana, sono gli elementi indispensabili per Ratzinger per imporre la speranza nella fede!
9) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Il significato del Logos in Ratzinger; le parole e le azioni che le parole indicano!
10) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: La morte come concetto e uso nel cristianesimo; come si spaccia la morte per gestire la disperazione umana! La MORTE e la truffa cristiana!
11) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger:Il cristianesimo come l'eroina per le persone; anestetizzare l'uomo separandolo dal mondo!
12) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Dalla patologia psichiatrica individuale alla peste emozionale; Il cristianesimo come eroina per le persone!
13) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Il cristiano, dal delirio di onnipotenza individuale, all'eversione sociale!
14) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Messianesimo e millenarismo. Il cristiano, dall'angoscia individuale all'angoscia sociale (con un'ampia citazione di Marc Augé da "Il genio del Paganesimo"!
15) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Il cristianesimo e la guerra; la distruzione delle società civili nell'ideologia della guerra in Ratzinger!
16) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Ratzinger interpreta il metodo di analisi della realtà di Francesco Bacone e Galileo: assolutismo e relativismo nel divenire dell'uomo!
17) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: L'ideologia cristiana è l'ideologia del campo di sterminio che viene imposto alla vita degli uomini; la realtà dottrinale di ebraismo e cristianesimo da cui emergono le società moderne!
18) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Il significato di Libertà e il significato di Ragione!
19) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: La condizione sociale della donna; la condizione sociale dell'infanzia; sono le condizioni scatenanti la rivoluzione francese!
19/2) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Immanuel Kant: La fine di tutte le cose, la vittoria del principio buono su quello cattivo e la costruzione di un regno di dio sulla terra!
20) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Marx, Darwin, Feuerbach, Proudhon; e il regno di dio sulla terra!
21) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Gli uomini si liberano dalla "città di dio", la nuova Gerusalemme, costruita dai cristiani. Ratzinger paragona Marx al suo dio!
22) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Che cosa si vuole intendere per PROGRESSO? Ratzinger intende "dalla fionda alla superbomba". La società civile intende "dal Dectatus papae alla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea"!
23) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Ragione e libertà, fra gli Esseri Umani e nella vita della Natura. La pratica cristiana della superstizione. Imposizione della nevrosi e società cristiana!
24) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Cosa intende la chiesa cattolica per Libertà? Cosa intende la società civile per Libertà? Che cos'è la libertà dell'uomo?
25) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: La redenzione cristiana. Il fallimento dell'esistenza del cristiano. La paura di Ratzinger nell'attesa della sua morte.
26) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Che cos'è l'amore? L'amore fondamento della vita. Illusione e desiderio d'amore come manifestazione patologica.
27) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Infantilismo e dipendenza. "Ecco, tutto è compiuto". Che l'uomo non stenda la mano, diventi un DIO, colga dall'albero della vita e possa vivere in eterno.
28) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Ricostruire la "città di dio". Il cristiano diffonde disperazione nel presente per estendere alla società il bisogno di "salvezza". Il senso di inferiorità di Aurelio Agostino d'Ippona.
29) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Aurelio Agostino d'Ippona e l'ordine di massacrare. Il massacro del Ruanda. Delirio di onnipotenza di Agostino d'Ippona, L'Armenia, il primo "regno di dio"!
30) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: La libertà dell'uomo e la sua azione. L'inganno della morte del corpo fisico. Afrodite e Desiderio Bello. Quando è migliore il mondo?
31) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Ratzinger e la sua disperazione. L'angoscia e il bisogno del dio padrone. Dio come bisogno a cui l'uomo deve sottomettersi.
32) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Costringere a pregare per distruggere l'uomo. Distruggere l'uomo per costringerlo alla preghiera. Costringere il bambino a pregare per impedirgli di diventare un uomo consapevole.
33) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Preghiera e sottomissione. Nella preghiera l'uomo si umilia al dio padrone. Con la preghiera l'uomo si chiude al futuro. Con la preghiera il cristiano umilia la società civile.
34) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Imporre la preghiera. la preghiera come superstizione. La preghiera giustifica il fallimento del cristiano nella distruzione della società.
35) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: L'amore per il dio padrone di Ratzinger. L'odio nei confronti degli uomini di Ratzinger. L'odio di ratzinger nei confronti della società civile. La tristezza di Ratzinger per non poter bruciare le persone.
36) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Per Ratzinger gli uomini sono dei peccatori. Il principio del piacere in Epicuro. Peccato e senso di colpa. La malattia come punizione del dio padrone per i peccati.
37) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: La società come un campo di sterminio. Ratzinger vuole costruire l'inferno in terra. Le sofferenze degli uomini per la gloria del dio padrone di Ratzinger. Le torture di Ratzinger agli Esseri Umani.
38) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: La sofferenza come strategia di dominio sociale. Madre Teresa di Calcutta e Padre Pio: costruttori di sofferenza. Che cos'è il terrorismo sociale? Il fine del terrorismo è costringere gli uomini a soffrire.
39) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: La consolazione cristiana. L'empatia e la compassione alla base delle specie nella e della Natura. Cervello e basi biologiche della solidarietà. "O battesimo o sterminio" di Bernardo di Chiaravalle.
40) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: La vita eroica nell'Iliade e nell'Odissea. La vita appassionata come eroismo religioso. Rassegnazione e sofferenza come offerta al dio padrone.
41) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: La magia come superstizione in Ratzinger. La superstizione in Girolamo Menghi. L'abiura dei Valdesi in Bernardo Gui. Il dio padrone di Ratzinger.
42) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: L'abiura del "vomito giudaico" in Bernardo Gui. La lotta anticlericale contro la disperazione. Gioacchino da Fiore e la fine dei tempi come fine delle sofferenze. La morale del dio padrone e la morale della società civile.
43) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Necessità e funzione dell'immagine di dio nel cattolicesimo. L'Uno dei Neoplatonici e il dio padrone dei cristiani. Disperazione come patologia sociale e il "credo" cristiano. La truffa immorale della "resurrezione della carne".
44) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Il Giudizio Universale e la condizione di attesa. Gorgia, Platone e il giudizio. Vendetta e giustizia, patrimoni biologici di specie. Le classi sociali determinate dal dio padrone cristiano.
45) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: I cristiani e la gestione del "dopo morte". Ratzinger si pensa come il dio padrone. La polemica fra cristiani sul Purgatorio. Tommaso d'Aquino e l'inferno in terra.
46) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Che cos'è il male? Il significato di male secondo i cristiani e secondo l'Anticristo. Il dio padrone e il lupo cattivo di Cappuccetto Rosso. La visione oltre la morte, il cristiano e l'uva acerba.
47) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: La morte come terrore e la morte come felicità! Perché i cristiani hanno paura della morte. Il relativismo di Ratzinger applicato alla sua morte. La scelta di Vincenza Santoro Galani; Marc Augé; Jean Delumeau.
48) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: La Pietas di Roma Antica e la violenza cristiana! Purgatorio, indulgenze ed espiazione nel cristianesimo. L'ideologia del rimpianto come controllo delle persone. La superstizione di Ratzinger e la superstizione dei Maccabei.
49) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Afrodite, Stella del Mare, offesa dalla Maria cristiana! Il cristianesimo è la prima religione omosessuale. L'omosessualità cristiana riduce la donna a madre e serva. Liberare ogni sessualità per fermare l'ideologia cristiana del possesso.
50) Enciclica Spe Salvi di Ratzinger: Il magnificat di Maria come negazione dell'uomo! Celso e il figlio del dio. Il magnificat e ilprimo stato cristiano: l'Armenia. Il magnificat, la disperazione dei cristiani e la loro ribellione.
Enciclica di Ratzinger, Spe Salvi, commentata!
   
Subito dopo il commento della Federazione Pagana all’Enclica Spe Salvi Ratzinger riceveva dai suoi compilatori la bozza dell’Enciclica Caritas in Veritate e provvedeva a cestinarla per la povertà morale che conteneva (la fece riscrivere per la qualità volgare dei contenuti).
Impossibilitato a compilare l’Enciclica sulla Fede, dal momento che la Federazione Pagana ha dimostrato ripetutamente che la fede è una patologia psichiatrica indotta dalle religioni rivelate mediante la violenza sull’infanzia, Ratzinger decideva di dimettersi scappando da ogni confronto consapevole che il suo dio, il macellaio di Sodoma e Gomorra, il terrorista che si vanta di aver annientato l’umanità col diluvio universale, è una figura inumana che la storia ha bocciato.

Mentre il potere economico viene coinvolto negli scandali (IOR come Gotti Tedeschi) e il potere politico dimostra la sua inadeguatezza (ormai è chiaro che alle prossime elezioni i cattolici non sono in grado di controllare i voti come ai tempi della Democrazia Cristiana), perso il potere teologico-ideologico nei confronti della Federazione Pagana, a Ratzinger non restava altro che dimettersi.



12 febbraio 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784



martedì 1 gennaio 2013

Dalle larve del moscerino della frutta un’altra dimostrazione della Religione Pagana

La Natura costruisce coscienza, con qualunque specie.

Ogni scoperta scientifica sottolinea come l’uomo è un essere della natura e che tutti gli esseri della Natura possono essere considerati, dal punto di vista della vita, altrettanti uomini. Sistemi e strategie per manipolare l’inconsapevole da cui ogni essere della Natura emerge e trasformarlo in coscienza e consapevolezza la cui meta è la morte del corpo fisico.
Questo principio di uguaglianza viene sottolineato dalle similitudini degli Esseri della Natura con cui, nella diversa forma, percepiscono il mondo in cui vivono.
E’ da molto tempo che la scienza organica ha chiarito che il tatto è il senso più antico con cui ogni Essere, fin da quando si muoveva nel brodo primordiale, che può essere attribuito ad ogni corpo fisico.
Come Religione Pagana siamo consapevoli che l’empatia emotiva è la prima forma di relazione fra un soggetto che venga in essere e il mondo di esseri in cui vivrà. La scienza ha dimostrato l’esistenza di comportamenti riconducibili a forme più o meno evidenti di empatia, ma è alla ricerca della sede fisica di questi fenomeni. Il tatto rientra maggiormente nell’ambito della ricerca scientifica e la ricerca apre continuamente nuove definizioni e nuove certezze.
La questione religiosa è semplice: o l’uomo è parte della Natura o è separato dalla Natura ad immagine di un dio pazzo e cretino che si pensa il suo padrone in quanto “suo creatore”.
Le larve dei moscerini della frutta hanno la capacità di percepire il mondo in cui vivono mediante condizioni presenti nell’uomo. Qualunque sia lo sviluppo della scienza, dal momento che la percezione del mondo delle larve del moscerino della frutta è simile a quella dell’uomo, dobbiamo dedurre che la descrizione del mondo costruita dalle larve del moscerino della frutta, la loro RAGIONE, è simile a quella dell’uomo.
I problemi religiosi di relazione fra l’uomo e il mondo sono propri dell’arte della Stregoneria e nel 1998 li sottolineavo nel Crogiolo dello Stregone quando l’individuo costruisce le sue relazioni nei Quattro Canti del Mondo:


Riporto dal giornale La Repubblica:


11 dicembre 2012
La molecola che fa sentire le carezze

Un nuovo studio sul moscerino della frutta ha permesso d'individuare specifiche molecole che, all'interno dei neuroni di terza classe, consentono all'insetto di percepire il tocco lieve sulla pelle. Si tratta di un meccanismo di base per gesti come le carezze, fondamentali per le cure parentali in molte specie animali. L'analogo di queste molecole negli esseri umani è però ancora da individuare
 Anche se portano il nome poco evocativo di neuroni di terza classe, in realtà fanno parte di un sistema sensoriale fondamentale per la vita, e non solo degli esseri umani: una particolare proteina all'interno di queste cellule cerebrali, infatti, consente di percepire le carezze e in generale un tocco lieve sulla pelle.
 Denominate NOMPC, queste proteine sono state individuate da ricercatori dell'Università della California a San Francisco (UCSF) guidati da Yuh Nung Jan studiando un modello molto comune in biologia: il moscerino della frutta (Drosophila melanogaster) e più precisamente le sue larve.
 In termini generali, il problema era stato già inquadrato in molti suoi aspetti: il senso del tatto ha come substrato le fibre nervose periferiche che si dipartono dal midollo spinale e che hanno terminazioni in tutto il corpo. Speciali molecole presenti in queste terminazioni rispondono agli stimoli meccanici trasmessi dalla pelle alla membrana dei neuroni, aprendo, una volta superato un valore di soglia, i canali ionici che consentono la propagazione del segnale nervoso.
 Ma come funziona tutto questo nei dettagli? Un grande passo avanti per chiarirne i meccanismi neurofisiologici è stato compiuto in questa occasione con la scoperta delle NOMPC, presenti in abbondanza nei terminali assonici: quando mancano, infatti, il moscerino diventa insensibile al tocco, di qualunque entità sia.
 Come si legge nell'articolo pubblicato sulla rivista "Nature", la scoperta ha avuto una forte componente di casualità, poiché scaturita da uno studio sulla fisiologia di base della larva del moscerino della frutta, in particolare dello sviluppo dei neuroni di terza classe. Si è così notato che quando queste cellule si sviluppano, la loro parte terminale va a formare dendriti, le ramificazioni che trasportano il segnale elettrico dalla periferia verso il corpo cellulare.
 L'analisi della funzione di questa classe di neuroni ha permesso in seguito di capire che la proteina NOMPC è abbondante in questi terminali e che i moscerini con una variante non funzionante della stessa proteina erano insensibili al tocco lieve, mentre la sensibilità normale poteva essere ristabilita inserendo le NOMPC all'interno dei neuroni.

Lo studio rivela molti aspetti finora non chiariti della biochimica neuronale della percezione del tocco, ma lascia anche questioni aperte. Non è ancora noto per esempio l'esatto meccanismo attraverso cui le proteine rilevano la forza meccanica e quale sia l'identità dell'analogo di queste molecole nell'essere umano.

Tratto da:

Noi siamo soggetti della Natura che agiscono nella Natura e l’unità degli Esseri della Natura non è data dalla forma con cui si presentano, ma dalla struttura emotiva con cui costruiscono le relazioni col mondo in cui vivono. Alla struttura emotiva si sovrappone la struttura di percezione più “prettamente” fisica come il tatto e, nel corso dell’evoluzione, sulle connessioni che permettono la percezione del mondo mediante il tatto, si sovrappone la vista. Toccare è vedere, ma toccare è anche costruire delle relazioni empatiche al di là di come le singole specie hanno veicolato quel tipo di relazioni.
La scienza può dire: sì, la Religione Pagana ha basi di realtà dimostrabili anche dalla scienza. La ricerca scientifica NON potrà mai dire questo del cristianesimo in quanto il cristianesimo è il frutto di malattia mentale.


01 gennaio 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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domenica 23 dicembre 2012

Rituale Pagano per il Solstizio di Inverno - Bosco Sacro di Jesolo

View this entire album: Solstizio di Inverno 2012 - Bosco Sacro di Jesolo

Il rito del Solstizio d'Inverno è stato tenuto presso il Bosco Sacro a Jesolo - Venezia.
Il Bosco Sacro, da quattordici anni è diventato il luogo di culto della Religione Pagana.
Col rito del Solstizio d'Inverno, celebrato per la prima volta, è stato celebrato anche il decimo anniversario del deposito dello Statuto della Federazione Pagana. Da oltre 10 anni la Federazione Pagana, unica associazione Pagana con uno statuto religioso, sta lavorando per costruire la Religione Pagana e calare i principi Sacri del Paganesimo nella cultura nazionale.
Con queste attività la Federazione Pagana è diventata un punto di riferimento del Paganesimo di tutto il mondo.

martedì 2 ottobre 2012

La voce di Madre Terra.

Che la Terra sia un Essere vivente è una consapevolezza che hanno avuto da sempre le Antiche Religioni al di là degli attributi divini che usavano per indicare la Terra.
Oggi la scienza, dopo aver registrato le voci delle stelle e dei pianeti, ha individuato anche la voce della Terra.
E’ la voce con cui la Terra comunica nel Sistema Solare.
Scrive il Libro dell’Anticristo:

Si può dimostrare come l'esistenza del Sole, della Terra e della Natura siano condizioni indispensabili per la nascita e lo sviluppo della vita molto più di quanto possono fare gli adoratori del dio creatore. Si può dimostrare come ogni sussulto, percepito dalla ragione, del Sole, della Terra e della Natura siano immediatamente percepibili all'interno delle specie viventi. Cosa non possiamo fare nell'ambito della ragione? Dimostrare come il Sole, la Terra e la Natura abbiano una Coscienza di Sé in espansione. Per conoscere ciò è necessario alterare la percezione sensoria dei cinque sensi facendoli uscire dall'ambito della ragione dopo aver limitato e circoscritto gli effetti del Condizionamento Educazionale imposto da Comando Sociale.

Tratto da:
http://www.federazionepagana.it/anticristo4f.html

Eppure non è del tutto vero dal momento che già da tempo si era riusciti a comprendere come dalla Terra si elevasse un rumore continuo, ma forse, solo oggi, quel “rumore” è stato registrato come una voce della Terra che parla all’universo.
La Terra, dunque, ha una voce.
E’ un linguaggio che non ci appartiene, ma è un linguaggio che appartiene alle specie viventi di cui l’Essere Terra è un soggetto.
Riporto l’articolo di La Repubblica:

Ecco la "canzone" della Terra ascoltata da sonde della Nasa 
Così, dalle fasce di Van Allen, a circa 20mila chilometri dal nostro pianeta, hanno registrato le onde radio emesse dal corpo celeste. "Il fenomeno è chiamato 'coro' e quello è uno degli esempi più nitidi che abbiamo mai sentito" 

LOS ANGELES - Il fenomeno non è nuovo, ma così chiara e nitida, gli scienziati la voce della Terra non l'avevano mai sentito. La Terra che 'canta' una canzone, sotto forma d'onde radio e per la prima volta è possibile registrarla, proprio perché facile da ascoltare. A imprimere su supporto digitale la voce del pianeta sono state due sonde della Nasa, l'agenzia spaziale americana, in missione nelle fasce di Van Allen, a circa 20mila chilometri dalla superficie terrestre.
"Il fenomeno è chiamato 'coro', spiega Craig Kletzing dell'Università dell'Iowa, e quello registrato è uno degli esempi più nitidi che abbiamo mai sentito". Il coro è un fenomeno elettromagnetico causato dalle onde di plasma che attraversano le fasce, ed è stato registrato dalle sonde gemelle Radiation Belt Storm Probes, lanciate lo scorso agosto.
Quelle emesse dal pianeta non sono onde sonore, ma onde radio che oscillano alla frequenza percepibile dall'orecchio umano, tra 0 e 10 kilohertz, e sono state captate dallo strumento Emfisis messo a punto dall'Università: "Questo è quello che sentiremmo se ci trovassimo sulle fasce - spiega l'esperto - e avessimo delle antenne radio al posto delle orecchie". (01 ottobre 2012) 


Tratto da:


(Sul sito di La Repubblica potete ascoltare l'audio)

La Terra è un Essere Vivente, come scrive il Libro dell’Anticristo, che tenta di espandersi per diventare eterno. Per trasformare la morte del corpo fisico in nascita del suo corpo luminoso.
Si tratta di un principio fondamentale della Religione Pagana.
Come possiamo ascoltare la “voce della Terra”? Mediante le emozioni.
Non saremo mai in grado di comprendere il linguaggio razionale della Terra che viene prodotto dalle sue onde di plasma mediante la sua volontà. Questo perché non abbiamo parametri razionali per tradurre la sua volontà, né tempi di vita simili, né intenti simili, né progetti simili.
Tuttavia, la Terra parla e comunica e questo deve far riflettere tutti coloro che hanno pensato alla terra come un po’ di terra creata dal loro dio padrone per permettere a loro, creati ad immagine e somiglianza del loro dio padrone, di divertirsi su di essa.
Solo pensare di attribuire alla Terra una voce, un’attività di comunicazione, significa attribuire alla Terra una volontà, un’intelligenza e uno scopo che tende a raggiungere mediante le trasformazioni e, come scrive il Libro dell’Anticristo, la nostra stessa specie umana ha potuto crescere sulla Terra solo perché la sua crescita rientrava nei progetti di eternità della Coscienza di Sé Terra.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

03 ottobre 2012
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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Esiodo e la scienza che conferma la realtà del mito nella Teogonia


E’ impressionante come la scienza dimostri continuamente che la visione esiodea (che è la visione degli antichi Hittiti e dei Sumeri) sia coerente col divenire dell’universo.
Ci racconta Esiodo nella teogonia:

Dunque, per primo fu Caos, e poi
Gaia dall'ampio petto, sede sicura per sempre di tutti
gli immortali che tengono la vetta nevosa d'Olimpo,
e Tartaro nebbioso nei recessi della terra dalle ampie strade
“Da Caos nacquero Erebo e nera Notte.
Da notte provennero Etere e Giorno
che lei concepì a Erebo unita in amore.”
Gaia per primo generò, simile a sé,
Urano Stellato, che l'avvolgesse tutta d'intorno,
che fosse ai beati sede sicura per sempre.
Generò i monti grandi , grato soggiorno alle dee
Ninfe che hanno dimora sui monti ricchi d'anfratti;
essa generò anche il mare infecondo, di gonfiore furente,
Ponto, senza amore gradito;[…] 


L’alba dell’universo.
Riuscire a capire il momento in cui l’universo è germinato nascendo nel mondo. Un universo in cui germinano coscienze che generano, trasformazione dopo trasformazione, le condizioni per le quali quelkla che noi, figli di Zeus, chiamiamo vita.
L’alba di Nera Notte.
Quando i Titani forgiavano il mondo che sarà.
La scienza studia il momento del venir in essere del mondo e dell’universo e trova i meccanismi della vita delle antiche religioni.
Nessun dio creatore all’inizio del mondo, ma una vita che si dispiega in tutto il suo potenziale.
L’Età Oscura, l’era di Nera Notte quando quell’utero della vita partoriva le galassie.
Quell’utero della vita che partoriva le galassie di Urano Stellato con cui Gaia, unita in amore, generava la vita per trasformare l’inconsapevole in consapevole.
E la scienza scopre la realtà del mito.
Come in questo articolo che prelevo da La Repubblica:

La galassia all'alba dell'universo
è il corpo celeste dell'Età oscura
E' il più giovane mai osservato prima d'ora. Secondo gli esperti, dovrebbe risalire al periodo successivo al Big Bang


L'OCCHIO umano non si era mai spinto così lontano, a circa 13,2 miliardi di anni luce da noi. Nello spazio profondo è stata intercettata la galassia più lontana di sempre. Il corpo celeste risale a quando l'universo aveva "solo" 490 milioni di anni. A scoprire questo antichissimo oggetto celeste sono stati i ricercatori che collaborano al progetto di ricerca Clash (Cluster Lensing And Supernova survey with Hubble) a cui partecipano astronomi Inaf attraverso due programmi Prin coordinati da Massimo Meneghetti (Inaf - Osservatorio Astronomico di Bologna) e da Mario Nonino (Inaf - Osservatorio Astronomico di Trieste).
La scoperta di questa galassia così remota, pubblicata nell’ultimo numero della rivista Nature, è di grande utilità anche per ottenere nuove informazioni su una fase nell'evoluzione dell'Universo tanto importante quanto ancora poco conosciuta, che prende il nome di Età Oscura (Cosmic Dark Age). Una fase in cui l'Universo era avvolto da una nebbia di idrogeno neutro, in grado di assorbire la radiazione luminosa.
L'Età Oscura si concluse quando si formarono le prime stelle e la loro intensa radiazione ultravioletta rese lentamente trasparente la nebbia, tra 150 e 800 milioni di anni dopo il Big Bang, permettendo così alla luce delle stelle di propagarsi nel cosmo e arrivare, dopo un lunghissimo viaggio, fino a noi. "Quella presentata nel nostro lavoro è la più convincente osservazione di una galassia a distanze così elevate fatta fino a oggi", ha commentato Mario Nonino.
La giovane galassia è stata individuata dietro il gigantesco ammasso di galassie denominato "MACS1149+2223" grazie alle riprese dei telescopi spaziali Hubble e Spitzer sfruttando il fenomeno della lente gravitazionale forte. Questo ammasso di galassie, grande circa 2,5 milioni di miliardi di volte il Sole, ha svolto la funzione di telescopio gravitazionale, consentendo ai ricercatori di focalizzare la debole luce proveniente da una galassia ancora più distante, amplificandola di ben 15 volte. Un effetto predetto dalla Teoria della Relatività Generale di Einstein, secondo cui la materia contenuta nelle strutture cosmiche è in grado di curvare la traiettoria di fotoni provenienti da sorgenti più lontane.
"La scoperta di una galassia, che sulla base delle nostre osservazioni è stata scorta quando l'Universo è verso la fine dalla cosiddetta Cosmic Dark Age, mostra come l'approccio di sfruttare l'amplificazione degli ammassi sia estremamente efficiente per osservare l'Universo primordiale - afferma Mario Nonino. Questo metodo potrà essere ulteriormente sfruttato per ottenere osservazioni più dettagliate sia con telescopi attuali, come Alma, che con quelli di prossima generazione come l'europeo E-Elt (European Extremely Large Telescope) e il Jwst (James Webb Space Telescope), il successore di Hubble".
(19 settembre 2012) 

Tratto da:

http://www.repubblica.it/scienze/2012/09/19/news/vista_la_galassia_all_alba_dell_universo_un_corpo_celeste_dell_et_oscura-42861067/

La realtà del mito precedente a Platone è una realtà che prende sempre più corpo nella ricerca scientifica.
Le scoperte scientifiche dimostrano la realtà del mito mentre nessuna conferma alle farneticazioni di natura patologica del cristianesimo.
Per approfondire Esiodo:

http://www.federazionepagana.it/indesiodo.html

Nessun dio creatore all’inizio dell’universo, ma un’energia le cui caratteristiche sono quelle di trasformarsi da inconsapevole in consapevole e, questo processo di trasformazione proprio della struttura dell’energia-materia, è quello che ci ha generati e che, seguendo le strategie di espansione, ci permette, come individui della Natura, di diventare eterni assieme all’intero universo


03 ottobre 2012
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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sabato 29 settembre 2012

La scienza, la Religione Pagana e l'uomo che abita il mondo.

L’uomo non è ragione, logos, verbo.

Gli Esseri della Natura sono azione: nascono per volontà che risponde alla loro necessità mediante l’azione; vivono per mutamento ed azione; muoiono nell’azione del mondo.

Mentre le religioni rivelate affermano che l’uomo nasce da logos, dalla parola del loro dio padrone in quanto “al principio era il verbo...”, la Religione Pagana afferma che l’emozione è vita, manifestazione di necessità a cui il soggetto somma la propria volontà per espandersi nel mondo in cui è nato. La ragione non ha nulla a che vedere con la vita, ha a che vedere col metodo dei figli di Zeus ed Hera, la Natura, di descrivere la vita che si dispiega mediante azioni. Azioni sono le sollecitazioni del mondo che giungono agli Esseri Umani e azioni sono le azioni con cui gli Esseri Umani rispondono adattandosi. La stessa “intelligenza” ha poco a che fare con la ragione. L’intelligenza, che noi osserviamo nelle azioni degli Esseri Umani, è un accumulo emotivo generato dall’esperienza costruita mediante le loro azioni e le loro scelte nel mondo in cui vivono. E’ il motivo per cui gli etologi si stupiscono dell’intelligenza degli animali senza la presenza della ragione di tipo umano. Condizioni impensabili fino a 40 anni or sono. Come la formica maestra che insegna alle nuove formiche come riconoscere un percorso e quant’altro.
Necessariamente, nel corso dell’evoluzione, avendo la ragione, come descrizione del mondo mediante la parola, il pensiero parlato, la misura della quantità, preso il sopravvento sull’individuo, gli strumenti psichici di risposta all’agire nel mondo si sono trasformati piazzandosi dietro i sensi con cui l’individuo percepisce il mondo in cui abita.
Alcune aree del sistema visivo selezionano i fenomeni percepiti e distinguono, immediatamente, nei fenomeni di fondo di un “guardare”, quelli che potrebbero nuocere o essere pericolosi.
Si tratta dei meccanismi con cui la specie protegge i propri figli a dispetto di tutte le azioni distruttive che la ragione mette in atto contro lo stesso individuo di cui si ritiene padrona.
Riporto la notizia dal sito dell’ANSA:


Cervello svela sentinelle pericoli
Ricerca italogiapponese condotta da team Riken Brain

27 settembre, 2012

(ANSA) - PISA, 27 SET - Sono nel cervello le sentinelle visive che ci avvisano di un pericolo. Lo rivela una ricerca italogiapponese condotta dai ricercatori del Riken Brain Science Institute e del laboratorio di Biochimica clinica e Biologia molecolare dell'Universita' di Pisa durante la quale si e' scoperto che alcune aree del sistema visivo si comportano come vere e proprie 'sentinelle' nei confronti dei cambiamenti nello stimolo.

Tratto da:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2012/09/27/Cervello-svela-sentinelle-pericoli_7541463.html
Con questo meccanismo, anche il ricercatore più ostinato dovrebbe chiedersi: ma noi, in che società abitiamo? Come sono davvero gli Esseri Umani con cui coabitiamo?
Quanti strumenti psico-emotivi finalizzati alla conoscenza ha distrutto la religione cristiana costringendo l’uomo in ginocchio davanti al suo dio padrone?
Noi, come Religione Pagana, rivendichiamo i diritti di ogni cittadino di essere informato e di diventare consapevole delle norme giuridiche che regolano la società in cui vive, così rivendichiamo il diritto di usare tutti gli strumenti psico-emotivi di cui la nostra specie ci ha forniti e il cristianesimo, con l’orrore del criminale in croce, il suo Gesù, mediante la violenza sull’infanzia, ci ha privato.
E domani, quale altro meccanismo del nostro abitare il mondo, la scienza scopre?

Indubbiamente la specie umana, cui apparteniamo, nel corso di milioni di anni, ci ha fornito di strumenti con cui individuare i pericoli nel mondo in cui viviamo. Ma l’orrore ebreo e cristiano che hanno distrutto la struttura emotiva dell’infanzia, era un pericolo che trascende l’esperienza della specie perché si è presentato negli ultimi duemilaseicento anni. Troppo poco tempo è passato perché la Natura metta in atto le sue soluzioni biologiche, ma sufficiente all’orrore cristiano per distruggere la maggior parte delle capacità psico-emotive con cui l’uomo ha la possibilità di abitare il mondo in cui vive. A questo tipo di orrore dobbiamo trovare delle soluzioni a breve perché l’evoluzione, in questo caso, non ci può aiutare.

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29 settembre 2012

Claudio Simeoni
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venerdì 28 settembre 2012

L'uomo nasce azione; la scienza scopre i principi della Religione Pagana

Ma guarda caso, che bravi questi ricercatori. Hanno scoperto un meccanismo fisiologico del passaggio della percezione umana dal mondo del tempo al mondo della ragione.

E’ il problema delle AZIONI. Nel mondo del tempo a sollecitazione segue l’azione, ma nel mondo della ragione, qualora la ragione pensi a delle azioni, per trasmettere la descrizione della ragione che pensa l’azione all’impulso emotivo che induce l’azione, si attivano particolari aree cerebrali. Tali aree si accendono quando usiamo i verbi di movimento in quanto, l’idea del correre è emozioni del correre.

Noi, come Esseri della Natura, non siamo nati nella ragione, nel verbo, ma siamo una struttura emotiva che si modifica mediante l’azione. Su questa struttura emotiva che si modifica mediante l’azione, si è imposta la ragione che si limita a descrivere e pensare il mondo. La ragione descrive il mondo, ma non agisce nel mondo. Tuttavia, avendo la ragione preso il controllo dell’Essere Umano, sicuramente il cervello e il corpo hanno costruito dei meccanismi di mediazione fra la descrizione che domina l’uomo e l’azione che, modificando l’uomo, permette un accumulo di potere emotivo: l’uomo che cresce!

Riporto la notizia dell’ANSA: 

Parole attivano aree specifiche cervello
Due studi hanno coinvolto la Sissa di Trieste, poi pubblicati


27 settembre, 13:26

(ANSA) - TRIESTE, 27 SET - Correre, afferrare, mangiare: quando comprendiamo parole come queste il nostro cervello si attiva anche nelle aree preposte a guidare i movimenti del corpo. Per questo alcuni scienziati hanno ipotizzato che per capire le parole che si riferiscono ad azioni il cervello ne simuli il processo motorio. Due ricerche che hanno coinvolto scienziati della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste hanno messo alla prova quest'ipotesi da due punti di vista diversi.


Tratto da:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2012/09/27/Parole-attivano-aree-specifiche-cervello_7539618.html

E’ dura far uscire la scienza dall’oscurantismo cristiano che pone al centro dell’uomo il verbo (parola in latino) o il logos (parola in greco), mentre la modifica dell’uomo è mutamento mediante relazioni emotive con i soggetti del mondo in cui vive.
La scienza scopre continuamente come le idee della Religione Pagana abbiano una base oggettiva e appartengono all’Essere Umano che abita il mondo e non ad illusorie forme di onnipotenza psichiatrica come nel cristianesimo.

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28 settembre 2012
Claudio Simeoni
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mercoledì 19 settembre 2012

Le pozioni magiche della Strega e dello Stregone: i filtri di lunga vita e della felicità


Avete presente l'iconografia cinematografica dello Stregone che raccoglie erbe per fare intrugli dai quali emerge la pozione magica?

Per fare un esempio, consideriamo il Ginepro.
Si è consapevoli della necessità di produrre un infuso "magico" capace di stimolare le attività fisiologiche (eliminare gonfiori di stomaco, aumentare la sudorazione,
stimolare la diuresi, la sudorazione, ecc.).
A questo punto, si mette in atto una "strategia d'agguato".
Si individua la pianta, si individua il tempo in cui accumulare gli elementi da usare nella pozione sotto forma di decotto, si individuano le tecniche da praticare, ecc.
125 grammi di legno di ginepro tagliuzzato immerso in grammi 1500 d'acqua da ridurre per ebollizione a 1000. Si aggiunge poi grammi 125 di vino bianco. Si usa per la sudorazione bevendone 100 g. per volta al mattino. Oppure si prepara come infuso con 4 - 8 bacche in 500 g. d'acqua. Oppure, ancora si estrae l'olio essenziale, ecc. ecc.

All'interno di questa attività, che possiamo estendere a decine di altri eventi di raccolta erbe e pozioni, più o meno, curative, viene identificata, dall'iconografia classica, il modus operandi della Strega o dello Stregone.

Proviamo a cambiare gli elementi della pozione nel crogiolo.
Raccogliamo le emozioni libidiche, condiamole con 150 grammi di paura in esposizione dell'individuo nella società, aggiungiamo 10 grammi di percezione rettile e 4 grammi di percezione dell'unicellulare, mescoliamo gli ingredienti nella dimensione tempo fino a far mutare l'insieme della fusione e noi otteniamo una mistura magica. Un "elisir del coraggio".

Come il decotto del ginepro ingurgitato ci permette di aumentare la sudorazione (in caso di febbre). "l'elisir del coraggio" ci permette di gestire l'ansia nelle tensioni della vita e della quotidianità quando affrontiamo i problemi.

Raccogliete le vostre erbe, ma soprattutto, raccoglietele in funzione della "consapevolezza della necessità di produrre un infuso "magico" capace di stimolare..." ciò che il vostro Intento vi indica.

Che cosa significa, dunque, "essere uno Stregone"?
Significa aver la capacità di scegliere i giusti ingredienti da mescolare nel crogiolo ed ottenere il "filtro" che consente, all'individuo, di far fronte ai problemi della sua vita fino alla morte del suo corpo fisico. Ognuno, nel proprio crogiolo, mette ciò che trova per quel che gli serve e beve il proprio filtro. E' necessario stare attenti perché, se nel crogiolo metti troppa dulcamara, digitale, aconito, allora non fai un "elisir" che ti aiuti a vivere, ma fai un miscuglio velenoso con cui puoi morire.

E' necessario stare attenti perché, se nel crogiolo metti libido sottomessa alla morale, la paura elevata a padrona delle scelte,
illusioni e allucinazioni spacciate per visioni e un sorso di delirio di onnipotenza, allora non fai un "elisir" che ti aiuti a vivere,
ma fai un miscuglio velenoso con cui, sicuramente, vai verso la distruzione. 


19 settembre 2012
Claudio Simeoni
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martedì 18 settembre 2012

Le scoperte scientifiche sulla coscienza degli animali è ovvietà nella Religione Pagana


Ricordo che questa notizia non fa altro che confermare un elemento fondamentale del Libro dell’Anticristo e uno dei principi fondamentali della Religione Pagana.
Noi siamo parte della Natura, una specie divenuta nella Natura e tendiamo emotivamente ed empaticamente a costruire le relazioni con ogni coscienza presente nella Natura.
L’unica questione su cui dissentiamo sono le modalità della ricerca di questi “scienziati”. Costoro, mettendo al centro della loro ricerca l’uomo come “modello di essere consapevole”, ritengono che siano consapevoli soltanto quegli animali che esprimono azioni o scelte in cui riconoscono elementi in comune con le modalità di espressione della coscienza e della consapevolezza dell’uomo.
Hanno fatto una lista comprendendo vertebrati e il polpo, ma escludono gli insetti. Escludono i funghi, gli Esseri Vegetali, i batteri ed i virus.
Il modello, per questi “ricercatori”, è sempre l’uomo creato dal dio padrone a sua immagine e somiglianza.
Dal punto di vista della Religione Pagana i parametri di un’eventuale ricerca razionale, vanno invertiti. Tutti gli animali sono intelligenti e consapevoli: cerchiamo le modalità e le strategie attraverso le quali manifestano le peculiarità della loro coscienza!
Anziché cercare di appiattirli su un illusorio modello umano, impariamo ad abitare il mondo e cerchiamo nell’altro le sue peculiarità.
Anche perché, questo tipo di ricerca, permette all’uomo di cercare com’era la percezione e le relazioni che la sua coscienza nel costruire le relazioni nel mondo anche quando nuotava nell’ipotetico brodo primordiale.
Anche allora eravamo “specie umana”. Poi, la diversificazione delle specie ha diversificato i modi di veicolare la coscienza, i bisogni, i desideri, la percezione, ma non ha cambiato la qualità della consapevolezza del nostro essere nel mondo.
Riporto la notizia:

Gli animali possiedono consapevolezza. Ma i media ignorano la notizia
di Fabio Baolocco
15 settembre 2012

Pressoché sotto silenzio da parte dei media è passata la notizia che il 7 luglio scorso è stata siglata da un gruppo di scienziati, alla presenza di Stephen Hawking, la "Dichiarazione di Cambridge sulla coscienza”, la quale afferma che molti animali sono coscienti e consapevoli allo stesso livello degli esseri umani. E la lista comprende tutti i vertebrati e, tra gli invertebrati, il polpo.
Non è una scoperta di poco conto, verificare scientificamente che molti, moltissimi animali, non hanno solo l’istinto, che si contrappone alla ragione umana, ma hanno una vera e propria intelligenza.
Questo, da un lato, sminuisce notevolmente il reputato, stupido predominio dell’uomo sulla natura, e, dall’altro, dovrebbe introdurre una maggiore consapevolezza del diritto degli animali a non essere trattati come cose al semplice servizio dell’uomo. Con buona pace di quel Cartesio, sulla cui filosofia la nostra società si è sfortunatamente sviluppata.
La dimostrazione scientifica, del resto, segue alla sensazione empirica che molti avevano già da tempo. E magari non è che il primo passo verso quella consapevolezza che tutto il mondo, sia animale, sia vegetale ha proprietà senzienti e pensanti. Sapere che un animale che sta per essere ucciso lo capisce, o che una pianta che viene abbattuta sente avvicinarsi la morte e nello stesso tempo emette un grido di dolore che altre piante intorno sentono, dovrebbe indurre nell’uomo un po’ più di umiltà e quel rispetto nei confronti del vivente che fino ad oggi non ha avuto.
In pratica, quello che è il sentimento panico potrebbe trovare una dimostrazione scientifica?

Tratto da:

Passo dopo passo si riuscirà a superare il monoteismo cristiano e il suo odio per la vita e per il mondo.
Questo giornale lamenta che i media hanno ignorato la notizia, ma i media sono i censori delle notizie. Danno e cancellano ciò che a loro interessa finendo per aiutare i cristiani a distruggere la società civile attraverso l’odio che hanno per i bambini tanto da costringerli in ginocchio davanti ad un dio criminale. Intanto, la Natura attende che l’Essere Umano si tolga dalla posizione in ginocchio e riprenda il suo posto nella costruzione del futuro.
Intanto, ricordate che quando guardate un albero, un gatto o un insetto, l’albero, il gatto e l’insetto, vi sta pensando e sta mettendo in atto delle strategie per costruire delle relazioni con voi: il gatto e il cane capiscono quando gli si parla, ma noi, chiusi nell’arroganza e nell’onnipotenza del dio padrone non ci curiamo di capire il loro linguaggio.
Come nel film Colombo in cui, l’indiano, quando se ne va dice a Colombo: “Io ho imparato la tua lingua, ma tu non hai imparato la mia!”
L’indiano era intelligente, Cristoforo Colombo era uno zoticone cristiano: lui gli indiani li avrebbe macellati!



18 settembre 2012
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784