Visualizzazione post con etichetta pagana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pagana. Mostra tutti i post

giovedì 6 dicembre 2018

I Riti Sacri nella Religione Pagana

Parlare di una Religione significa anche parlare dei Riti Sacri propri di quella religione.
A cosa servono i riti in una religione? Servono a mettere in comunicazione i “credenti” di quella religione con la “divinità” di riferimento di quella religione.
I cristiani pregano il loro “Dio” affinché li soccorra nelle vicissitudini della vita. Per contro, i cristiani provvedono a costruire le “vicissitudini” della vita che portano i loro “credenti” a pregare. Se non costruissero quelle “vicissitudini” della vita, e nel cristianesimo sono sempre vicissitudini dolorose per le persone, difficilmente il cristianesimo avrebbe dei credenti che supplicano l’intervento del loro “Dio” nelle faccende umane.

Questo discorso vale anche per i musulmani. Gli islamici pregano il loro “Dio”, supplicandone il soccorso e la sua attività al loro fianco. Per contro, gli islamici costruiscono le condizioni della vita affinché i loro “credenti” supplichino il soccorso del loro “Dio”.

E i Pagani Politeisti che non hanno “fede” nei loro Dèi, per che cosa fanno i loro riti religiosi?

Questa è la domanda alla quale il filmato vuole rispondere. Il Pagano, a differenza del cristiano, del buddista, dell’islamico e dell’ebreo, non prega i suoi Dèi perché gli Dèi sono la stessa sostanza del corpo, della psiche, delle emozioni dell’uomo stesso. Non sono Dèi al di fuori della vita, ma sono Dèi gli oggetti della vita stessa.




Dunque, li possiamo pensare, li possiamo evocare e vivere mediante le nostre azioni. Li possiamo individuare nelle azioni del mondo in cui viviamo, ma non li possiamo pregare. Non accorrono in nostro soccorso, accorrono in soccorso del “Dio” che noi esprimiamo nelle nostre azioni, nel nostro essere nel mondo.

I Riti Sacri della Religione Pagana evocano il nostro Essere nel mondo e, nell’evocare il nostro essere nel mondo, chiamiamo ogni ente che progetta sé stesso, e che noi chiamiamo “Dio” o “Dèi”, a partecipare alle trasformazioni di un’esistenza nella quale siamo partecipi.

La Religione Pagana è una religione diversa dalle altre religioni perché al centro della Religione Pagana non ci sono gli “Dèi” o il “Dio” come nelle altre religioni, ma c’è l’uomo che abita un mondo abitato da infinite consapevolezze che come lui costruiscono le loro strategie esistenziali in un continuo mutamento e in una continua trasformazione dell’insieme in cui viviamo.

venerdì 8 maggio 2015

I criminali Gesù, Mosè, Maometto e Buddha e la Religione Pagana

Se una persona cristiana dice: Io costruisco una religione". Dal punto di vista del cristianesimo è un atto di arroganza contro il dio dei cristiani. La religione cristiana, secondo i cristiani, è costruita dal loro dio padrone e i cristiani devono essere umili davanti al loro dio padrone.

Se io dico: "Io costruisco la Religione Pagana", non è un atto di arroganza, è un atto che prelude ad un grande impegno. Zeus non ha mai preteso che gli uomini gli obbedissero e nemmeno Apollo, Demetra, Giunone, Nettuno e quant'altro. Erano gli uomini che sceglievano come organizzare la loro vita e quanto questa organizzazione onorasse gli Dèi. Sono gli uomini che costruiscono le relazioni con gli Dèi nel mondo, non sono gli Dèi che impongono sottomissione agli uomini come il dio padrone degli ebrei e dei cristiani. Per questo motivo ebrei, cristiani, musulmani e buddisti ammazzano per imporre sottomissione al loro dio padrone.

Dal momento che i cristiani non vogliono che nasca una Religione Pagana perché loro non saprebbero come confrontarsi date le norme della società moderna, usano delle persone prezzolate e culturalmente povere per far credere che ci siano tanti paganesimi. Molti paganesimi di vario tipo. Ma non è vero che ci siano stati “molti” paganesimi perché nessuno chiamava sé stesso “pagano” mentre il termine “pagano” era usato dai cristiani per insultare religioni diverse impedendo loro che avessero un nome con cui definirsi. Ogni tipo di "paganesimo", di cui abbiamo memoria nei secoli passati fino ad oggi, ha un nome preciso in base alle norme dottrinali che segue. Un neoplatonico, come può essere un wicca o un massone che credono nella reincarnazione, non sono Pagani, semmai Platonici e neoplatonici. Tuttavia, dal momento che loro si definiscono wicca o massoni, si chiamano wicca e massoni e non Pagani.

Quando io dico: "Voglio costruire la Religione Pagana" suscito l'apprensione del cristiano: "Costui vuole mettersi allo stesso livello di Gesù!" senza pensare che è Gesù che con i suoi atti criminali, elevati a religione, insulta me, non io che elaboro una struttura di pensiero. Suscito l’apprensione nell'ebreo. "Costui vuole mettersi allo stesso livello di Mosè!" senza pensare che è Mosè che con i suoi atti criminali, elevati a religione, insulta me, non io che elaboro una struttura di pensiero. Suscito apprensione nel musulmano: "Costui vuole mettersi allo stesso livello di Maometto", senza pensare che è Maometto che con i suoi atti criminali, elevati a religione, insulta me, non io che elaboro una struttura di pensiero. Suscito apprensione nel Buddista: "Costui vuole mettersi allo stesso livello di Buddha" senza pensare che è Buddha che con i suoi atti criminali, elevati a religione, insulta me, non io che elaboro una struttura di pensiero.

Rimangono fuori i "pagani" che si strappano le vesti in nome di Gesù, Mosè, Maometto e Buddha, dei quali sono devoti. Costoro, anziché essere coraggiosi nell'affrontare la vita, si nascondono sotto il dogma della sottomissione al padrone. Un padrone sacro, intoccabile, al di fuori della legge, delle norme sociali, della capacità di critica degli uomini che identificano col pederasta Gesù, il sanguinario assassino Mosé, il macellaio di pagani Maometto, il padrone di schiavi Buddha. Dal momento che queste figure sono delle figure criminali, preservandole dalla critica ritengono di preservare dalla critica loro stessi e le loro esternazioni al limite del patologico che se in filosofia vanno sotto il nome di “ontologiche” in psichiatria vanno sotto il nome di “deliri”.

La necessità di costruire il sistema di pensiero che viene definito come Religione Pagana è quella di aiutare le società ad uscire dall’assolutismo criminale in cui il soggetto, col quale si costringono i bambini ad identificarsi nella costruzione si strategie esistenziali mediante le quali risolvere i loro problemi, non sia come il terrorista dio dei cristiani, ebrei e musulmani, il macellaio di Sodoma e Gomorra, o l’idea buddista di autodistruzione dell’uomo mediante l’annullamento di desideri e di passioni.

Io sono consapevole che a mano a mano che procedo col lavoro, il termine "Religione Pagana" significherà solo ciò che ho costruito con l’analisi della realtà. Le persone che chiamano sé stesse “pagane”, non volendosi confrontare (o non potendo) con l’analisi che sto facendo, avranno sempre meno argomenti per affrontare il pensiero e per difendere i loro interessi aumenteranno le aggressioni, sia diffamatorie che fisiche, nei miei confronti.

E' lungo, faticoso e noioso, meditare su principi filosofici e teologici per scoprire il loro significato e le implicazioni nella vita degli uomini, ma io non conosco altro modo per costruire la Religione Pagana e questo modo intendo percorrere fino in fondo. Non è arrogante il muratore che porta i mattoni o il contadino che pianta i semi nella terra. Semmai è arrogante chi, anziché dargli una mano, preferisce schernirlo perché servono mesi ed anni per costruire un edificio e servono nove mesi affinché il chicco di grano si trasformi in spiga.

Per i cristiani, e i “pagani” che riproducono i principi di sottomissione dei cristiani, che ritengono che una religione derivi da “dio”, il “dio padrone”, o da qualcuno che vuole farsi “dio padrone” o suo  “profeta”, fare una religione ha un significato di autoidentificazione col dio padrone. Per questo i cristiani elevano alla santità o alla beatitudine personaggi criminali come Rosmini o Tommaso d’Aquino: si sono elevati a dio padrone e hanno detto agli uomini che cosa vuole il dio padrone in funzione della gloria del dio padrone identificato con la chiesa cattolica.

Ma noi che abitiamo la società, partecipiamo alla vita degli uomini e abbiamo a cuore il futuro della società ritenendo indegno e infame non lavorare per costruire un futuro migliore di quello che abbiamo trovato, riteniamo nostro dovere seguire la tradizione del “nostri avi” che ha in Numa, Orfeo, Tagete, e tanti altri i cui nomi sono dimenticati, che costruirono una sistema di relazione fra gli uomini e gli Dèi nel mondo che oggi viene chiamato: RELIGIONE!

Per questo motivo lavoro per costruire la Religione Pagana. Io non so cosa nascerà dal mio lavoro. Gli Dèi mi hanno detto di non preoccuparmi. Per gli Dèi l’importante è che io segua le mie passioni, i miei desideri e metta in moto la mia capacità di analisi del presente. Da questo nascerà il futuro.

08 maggio 2015


venerdì 8 marzo 2013

I principi sacri della Religione Pagana - La relazione fra uccelli e fiori nella ricerca scientifica

i fiori sono una manifestazione di Afrodite
Adattamento soggettivo alle variabili oggettive dove, le scelte del soggetto, costituiscono delle variabili che, immesse nell’oggettività, stimolano i processi adattativi di ogni altro soggetto che in quella realtà viene coinvolto.
Questo principio, proprio della Religione Pagana che parte dalla volontà del singolo soggetto vivente di determinare la propria vita date le condizioni in cui è venuto in essere, continua a trovare una dimostrazione oggettiva dalla ricerca scientifica.

Uccelli 'impongono' colori fiori
Assecondano gusti dei volatili per successo impollinazione
07 marzo 2013 


(ANSA) - SYDNEY, 7 MAR - L'evoluzione dei colori di alcune specie di fiori e' stata determinata dalle preferenze e dalla capacita' visiva degli uccelli impollinatori. Secondo uno studio dell'Universita' Monash di Melbourne, si tratta di una strategia evolutiva dei fiori, che asseconderebbero cromaticamente i gusti dei volatili per assicurarsi il successo dell'impollinazione. In particolare, hanno sviluppato colori giocati sulle tonalita' del rosso, finalizzati ad attrarre esclusivamente gli uccelli.

Tratto da:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2013/03/07/Uccelli-impongono-colori-fiori_8360203.html

I principi sacri della Religione Pagana, sviluppati attraverso la Stregoneria, portano le persone ad attrezzarsi per affrontare i continui mutamenti che la Natura e la Società compie per adattarsi ad ogni atto di volontà di ogni singolo soggetto che in essa agisce.

Fra la religione Pagana e le religioni monoteiste, cristianesimo, islamismo, ebraismo e buddhismo, la differenza sostanziale consiste nella relazione che ha la società con l’infanzia: se consideri i bambini come oggetti di possesso, li priverai degli strumenti con cui affermare sé stessi perché, secondo te, si devono solo sottomettere ed obbedire; se consideri i bambini come dei soggetti di diritto fornirai loro gli strumenti adeguati affinché diventino cittadini consapevoli.

Come i fiori e gli uccelli si trasformano adattando sé stessi alle relative esigenze e in questo adattamento costruire il proprio reciproco profitto, così l’uomo che affronta consapevolmente la vita, se attrezzato in maniera adeguata saprà non solo rispondere alle sollecitazioni del mondo ma agirà nel mondo sollecitandolo in modo da ottenere modificazioni vantaggiose per sé e per la vita.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!
08 marzo 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

sabato 2 marzo 2013

Arte dell'agguato in Stregoneria e la trasformazione dell'individuo

L'Arte dell'Agguato nella religione Pagana

Parlare dell’Arte dell’Agguato significa penetrare costantemente la realtà in cui si vive. La pratica dell’Arte inizia per soddisfare gli interessi vissuti da chi la pratica, ma finisce col trasformare, come ogni pratica costante, l’artefice. Non esiste azione che noi facciamo che non ci trasformi. Non esiste azione a cui noi rinunciamo che non ci trasformi.
Noi possiamo scegliere la direzione della nostra trasformazione scegliendo se vivere in ginocchio sottomessi ad un dio padrone o se manifestare e affermare noi stessi nella nostra quotidianità.

Quando ho parlato dell’Arte dell’Agguato inserita nel Crogiolo dello Stregone, ho iniziato nel 1997 con la pagina:

Era il 1997 e gli ascoltatori di Radio Gamma 5 insistevano perché preparassi una via alla Stregoneria. Si tratta dell’ABC. Le norme elementari che si oppongono all’educazione cristiana che impone di vivere per sottomissione.

Ho continuato a parlare dell’Arte dell’Agguato anche inserendola nei Quattro Canti del Mondo nel 1998.
I Quattro Canti del Mondo sono la realtà razionale vissuta dagli individui. La realtà delle relazioni empatiche che gli individui costruiscono con le relazioni empatiche dei soggetti del mondo. Una realtà che viene descritta partendo dalla donna e dall’uomo che abitano il mondo in contrapposizione ad una realtà irrazionale descritta da donne e uomini che vivono per sottomissione, attesa, fede e speranza in un dio padrone e creatore.
La complessità del discorso mi costrinse a dividerlo in due parti:



Era importante, in quella situazione, far comprendere come i vari elementi del Crogiolo dello Stregone non agivano in senso unico. Non siamo noi onnipotenti che agiscono nel mondo, ma il mondo è pieno di soggetti e di individui che applicano, nei nostri confronti, e fra  loro, i principi dell’Arte dell’Agguato. La prima e la seconda parte portano proprio a far comprendere come si organizza l’Arte dell’Agguato quando qualcuno (o tutto il mondo di soggetti) organizza contro di noi azioni d’agguato.

Per questo motivo lo Stregone si muove nel mondo come una preda che si muove fra “lupi famelici” il cui scopo è trasformarlo nel loro pasto.

Poi ho continuato parlando del Crogiolo del Male. Il Crogiolo del Male contiene tutte quelle azioni messe in atto nei confronti dell’infanzia al fine di impedire ai bambini di diventare coscienti della necessità di vivere nella Natura e nella Società secondo le regole dell’Agguato. Il Crogiolo del Male fu scritto nel 1999.

Il dio padrone dei cristiani non ha bisogno di praticare l’arte dell’agguato. Il dio padrone dei cristiani schiaccia e macella i suoi “nemici”. Così è il cristiano che vive la contraddizione fra delirio di onnipotenza ed accattonaggio delirante di un’onnipotenza desiderata. Gli schiavi dei cristiani, per sopravvivere, devono mettere in atto tutta una serie di strategie nei confronti dei cristiani che sono manifestazioni dell’Arte dell’Agguato. Per questo motivo i cristiani hanno messo in atto l’Arte dell’Agguato nei confronti dell’infanzia in modo da appropriarsi della struttura emotiva del bambino e renderlo dipendente dalla fede e dalla speranza del loro dio padrone.
Fu allora che scrissi:


Infine, presentai l’Arte dell’Agguato non solo dai microfoni di Radio gamma 5, ma in dibattiti pubblici fra il 2002 e il 2004 per riprenderli in maniera ampliata  fra il 2005-2006. I dibattiti della serie fra il 2005 e il 2006 furono delle estensioni dei dibattiti del ciclo precedente e furono interrotti dopo il dodicesimo dibattito.
Le tracce sono pubblicate in formato mp3 alla pagina:


Rimane un altro aspetto da considerare dell’Arte dell’Agguato.
Cosa diviene l’individuo che pratica l’Arte dell’Agguato in ogni sua azione quotidiana dopo un lungo tempo?
L’Arte dell’Agguato ha il nome di un DIO!
Il suo nome è Atena.
E’ la figlia di Meti e Zeus che nasce dalla testa di Zeus dopo che Zeus ha fagocitato l’intelligenza progettuale: appunto METI!

Ogni donna e ogni uomo che pratica l’Arte dell’Agguato manifesta la divina Atena. Quella donna e quell’uomo si fanno DEI perché nel mondo manifestano le loro intenzioni attraverso la loro volontà.

Il cristiano, pregando e sottomettendosi al suo dio padrone, giorno dopo giorno, contrito dai suoi peccati, diventa sempre più umile, supplicante e debole nell’attesa della provvidenza del suo dio padrone; la donna e l’uomo che praticano l’Arte dell’Agguato, giorno dopo giorno affinano la loro capacità di intuire l’insieme in cui le loro azioni vanno ad inserirsi e l’effetto che produrranno.

Il praticante dell’Arte dell’Agguato entra nel mondo del TEMPO.
L’intento e l’azione diventano un tutt’uno. Non deve più aspettare che l’oggetto dell’intento si manifesti per mettere in atto l’azione dell’agguato nei suoi confronti, ma metterà in atto l’azione dell’agguato prima che l’oggetto dell’intento si presenta. Sarà pronto a risolvere il problema prima che il problema si manifesti.

E’ il mondo del tempo in cui si muove il corpo luminoso che agguato dopo agguato, il praticante dell’Arte, ha costruito.
Non c’è un potere o un’onnipotenza in questo. La ragione ignora il mondo del tempo. Alla ragione, dal mondo del tempo, giungono segnali sotto forma di lampi intuitivi o di sensazioni alle quali si trova costretta a rispondere per il proprio benessere. Non esiste la possibilità, per la ragione, di descrivere il mondo del tempo.
Questa è la trasformazione che Atena opera sui praticanti dell’Arte dell’Agguato.
Vivere il tempo come mondo in cui muoversi ed agire nel presente in funzione di un futuro possibile,  è la trasformazione che l’Arte dell’Agguato, Atena figlia di Zeus, opera nell’individuo trasformandolo in un DIO.


02 marzo 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784

mercoledì 7 ottobre 2009

La Religione Pagana e l'impossibilità del dialogo con i cristiani.


Dopo 1.200 volte che è stato aperto l’index del sito Religione Pagana, il cui tema conduttore era “La Religione Pagana e le difficoltà di relazione religiosa fra Pagani”, il tema è stato trasferito in un’apposita pagine web.
Il tema conduttore, per le prossime 500-1000 visite al sito, sarà: “ La Religione Pagana e l’impossibilità del dialogo con i cristiani”.

Il sito della Religione Pagana è un sito che riguarda i temi religiosi dei Pagani e tratta le varie questioni che agitano il mondo Pagano in relazione alla vita di tutti i giorni.

Il tema su “La Religione Pagana e l’impossibilità del dialogo con i cristiani” riprende uno scritto che era stato fatto per i gruppi di discussione e leggermente modificato per l’occasione. Lo scritto è stato integrato, a mo’ di esempio di quanto si è sostenuto, col Salmo n. 1 della bibbia dei cristiani dal tema “le due vie” e una parafrasi dello stesso salmo fatto dal punto di vista della Religione Pagana e come la Religione Pagana lo ha visto applicarsi nella storia.

I temi, sul sito La Religione Pagana, hanno lo scopo di far discutere tutti coloro che chiamano sé stessi Pagani e di far comprendere alla società civile il punto di vista religioso della Religione Pagana.

07 ottobre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 6 agosto 2009

Il rito della Devotio organizzato sull'altipiano di Asiago dalla Federazione Pagana


Il rito della Devotio organizzato dalla Federazione Pagana si svolge sull’Altipiano di Asiago da 13 anni e ha lo scopo di rafforzare, fra i partecipanti, l’intento con cui ogni individuo affronta le sfide nella vita quotidiana.
Il rito della Devotio prende il senso religioso dal rito che Decio, un comandante della cavalleria romana nelle guerre contro i Sanniti, compì prima di affrontare quella che fu l’ultima battaglia della sua vita.
Ogni Pagano vive ogni istante della sua vita con la massima serietà e dà un valore assoluto a tutte le piccole o grandi questioni della sua quotidianità. E’ il senso religioso del suo “vivere per sfida”, il suo “farsi Ercole” rispetto a tutti problemi che si presentano o che lui va a cercare. I Pagani Politeisti, col rito della Devotio, chiamano gli Dèi del mondo a partecipare alle loro sfide. A unire gli intenti degli Dèi con gli intenti degli Esseri Umani e gli intenti degli Esseri Umani con gli intenti degli Dèi.

Il filmato del rito della Devotio e il filmato sulla spiegazione del rito lo trovate alla pagina: http://www.religionepagana.it/devotiorito.html


Il rito si svolge in una località dell’Altipiano di Asiago. Ogni partecipante porta un mazzetto di piante aromatiche o quelle che lui preferisce per far bruciare nel fuoco che sarà acceso durante il rito, una parte delle cose che a lui piacciono. E’ il suo “sacrificio”. E’ l’offerta delle sue passioni al mondo in cui il Pagano Politeista vive.
Ogni partecipante al rito leggerà una pagina del “Sentiero d’Oro” che colloca l’uomo nel mondo rispetto ad un gruppo di Dèi.
L’invocazione della Devotio del Sentiero d’oro la trovate:
http://www.federazionepagana.it/devotio.html

Conclusa la lettura, il fuoco viene spento e il luogo ringraziato.

La località in cui si tiene il rito Religioso della Devotio è una località adeguata in mezzo ad un bosco che viene raggiunta mediante una passeggiata abbastanza breve, ma che va fatta con scarpe adeguate.
L’appuntamento è ad Asiago domenica 23 agosto.
Tutti coloro che hanno già partecipato negli anni precedenti possono invitare chiunque al rito. Luogo d’incontro e tempi si svolgono come lo scorso anno.
Dopo il rito ci si trova a cena in un ristorante del posto per festeggiare e (a meno che Francesco non mi smentisca) per la riunione della Federazione Pagana e per il rinnovo delle “cariche” rappresentative dell’associazione: tutti i partecipanti al rito sono invitati a collaborare o ad assistere.

Per informazioni il numero di telefono di Claudio Simeoni: 3277862784

Oppure al numero di telefono di Francesco Scanagatta: 393497554994

07 agosto 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

venerdì 15 maggio 2009

Distinguere fra Religione Pagana e superstizione

Distinguere fra religione e superstizione diventa importante anche per tentare di chiarire che cos’è l’uno e che cos’è l’altro.
Quando noi affermiamo, come Pagani Politeisti, che siamo delle persone religione perché costruiamo delle relazioni con i soggetti del mondo in cui viviamo, non pretendiamo che i nostri interlocutori percepiscano il mondo uguale a noi, ma pretendiamo che i nostri interlocutori non ci impongano delle idee aprioristiche pretendendo che noi le accettiamo o le discutiamo acriticamente.

Essere Pagani ha un significato preciso. Significa essere aperti al futuro.
Non significa una struttura di dogmi che chiede sottomissione.
Al contrario, semmai richiede una struttura di dogmi che impedisca la sottomissione ai dogmi di verità: cioè dogmi di libertà.

La superstizione nasce dai “dogmi di verità” i quali, anziché essere espressione della realtà in cui viviamo, sono verità in cui si pretende di risolvere e spiegare la realtà nella quale noi viviamo. Il dogma è superstizioso proprio perché si sovrappone alla realtà e pretende che la realtà oggettiva si sottometta al dogma.

Proprio di questo tratta il nuovo pezzo di presentazione della pagina centrale del sito:

http://www.religionepagana.it/

Che cos’è religione e cos’è superstizione.
Chiarire che cos’è l’uno e che cos’è l’altro significa, per il pagano, abitare il mondo in cui vive e scoprire l’unità di intenti che ha attraversato ogni Pagano moderno da quando il Boccaccio riscoprì gli Antichi Dèi dopo che i cristiani li avevano diffamati riducendoli al rango dei loro demoni.
Che cos’è dunque religione?
Che cos’è dunque superstizione?
La discussione è aperta.

15 maggio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it