lunedì 7 maggio 2018

Costruire la Religione Pagana


Costruire la Religione Pagana, in una società cristiana, è un'attività Titanica.

Tutti sono educati dal cristianesimo.

Tutti sono indotti a pensare che il paganesimo sia ciò che i cristiani vogliono che sia e dal momento che la struttura di percezione della realtà degli individui è modellata e circoscritta dal cristianesimo, per riuscire a far capire le implicazioni dei principi della Religione Pagana è necessario rompere i limiti della percezione imposti dal cristianesimo.

Al tentativo di rompere quei limiti, l'individuo reagisce spostando leggermente i limiti imposti dal cristianesimo mediante delle elaborazioni ideologiche che pur modificando la rappresentazione formale, difendono la sostanza del principio che il cristianesimo ha imposto loro.

E' il caso dei wicca che sostituiscono al dio creatore la dea creatrice, si cambia la forma, ma il concetto del padrone che crea viene rinnovato nella dipendenza psichica dell'individuo.

Oppure è il caso dei tradizionalisti fascisti che al concetto di dio padrone dei cristiani oppongono il concetto del divino Giulio Cesare e la discendenza di razza. In questo modo il concetto di dio padrone dei cristiani che si ritiene in diritto di macellare tutti col diluvio universale viene rinnovato nel diritto divino di Giulio Cesare di macellare Spagnoli e Francesi. Il concetto del "diritto di macellare", proprio dell'ideologia hitleriana e mussoliniana, viene salvato, elevato a principio religioso mediante la modificazione della forma del soggetto che macella.

E' con questo meccanismo che gli ebrei macellarono i seguaci di Baal, è con questo meccanismo che Hitler macellò gli ebrei ed è con questo meccanismo che gli ebrei oggi macellano, per divertimento, i Palestinesi.

Costruire la Religione Pagana significa uscire dalle strutture ideologiche cristiane spostando sempre più in là le sbarre delle categorie mentali che il cristianesimo impone ai bambini mediante la violenza dell'educazione.

Ormai nelle università italiane, nessuno pensa che i Cartaginesi sacrificassero i primogeniti, eppure, nella cultura popolare ancora di parla dei Cartaginesi e dei Fenici come ad un popolo che praticava sacrifici umani dei propri figli.

La pratica di ammazzare i propri figli (che simbolicamente significa distruggere l'indipendenza del figlio affinché sia sempre asservito al padre), è il "mito" che legittima l'ideologia ebraica e cristiana dove i figli sono proprietà del padre il quale ha il diritto di stuprarli (vedi le regole dei rapporti sessuali nella bibbia).

Quando noi, come Religione Pagana, parliamo di doveri dei genitori nei confronti dei figli e di diritti dei figli nei confronti dei genitori, parliamo ad individui che tendono a conservare il loro ruolo, genitori come padroni dei figli e figli che si sono adattati ad usare i genitori per non affrontare la vita.

In sostanza, stiamo mettendo in discussione uno Status quo che dà garanzie esistenziali a quei genitori e a quei figli. Costoro diventeranno feroci contro di noi perché, mettere in discussione quella relazione di dipendenza, li rende smarriti e angosciati.

Per questo è difficile costruire la Religione Pagana. Eppure, non c'è alternativa.

07 maggio 2018

venerdì 4 agosto 2017

I social e gli imbecilli

Facebook è diventato il ritrovo di tutti coloro che non sanno fare un’analisi né un chiedersi il perché delle cose.

Un luogo dove si possono sparare stupidaggini fra il criminale e l’eversivo non perché ci siano davvero intenzioni criminali o eversive, ma perché questo è l’unico modo di rapportarsi di migliaia di persone educate dal catechismo cattolico.

Se qualcuno vi dice che su “internet” si fa proselitismo, è solo un individuo educato da cristiano che pensa che basti dire una qualche cazzata perché centinaia di idioti si accodino. Oppure, è un terrorista che semina paura e apprensione.

Non è vero.

E’ vero che le persone vuote, portate al fallimento della loro esistenza, sui social, in particolare twitter e facebook, trovano la possibilità di sfogare il proprio vuoto alimentando menzogne, razzismo, odio religioso.

Le persone vuote sono portatrici di un attivismo senza fine perché quell’attivismo è il fine ella loro esistenza.

E' facile scrivere sui social. Anche un bambino può spacciarsi per adulto e un adulto per bambino, tanto più un imbecille con post brevi può mascherare la sua stupidità e millantare ciò che non è.

Purtroppo, postare su facebook significa fornire supporto a degli imbecilli che proprio perché trovano delle cose serie si ritengono in diritto di postare imbecillità.

L’imbecille si sente molto figo perché dio non ha scelto l’intelligente, ma lui, l’imbecille, per rompere le “palle” a chi posta delle cose serie (paolo di tarso).


Claudio Simeoni

sabato 15 luglio 2017

Pagãos, Paganismo e trapaça religiosa

Nós vivemos em uma sociedade de imbecis, vivemos em uma sociedade de trapaceiros.

Não me interessam as divisões entre "mundo da cultura" e "mundo popular". O que significa isto: a cultura sabe que o tal Jesus nunca existiu, mas que, por outro lado, deve calar-se porque com Jesus os comportamentos dos indivíduos são controlados, embora com Jesus as vidas dos indivíduos são roubadas de modo a tornar dificultosa a existência de cada pessoa?

Significa que a isto chamamos de trapaça.

Nessa trapaça, a vítima é destituída da possibilidade de organizar a sua existência de uma maneira diferente, porque é obrigada a permanecer na dimensão da fé, que é legalizada pelas pistolas da Polícia apontadas para as cabeças dos cidadãos e cidadãs, em nome do crucifixo.

Isto vale também aos Pagãos.

O termo "pagão", usado no campo religioso, era o insulto que os cristãos usavam para definirem os habitantes das regiões que ainda não haviam se submetido à conversão do cristianismo. Não era um termo que os cristãos usavam para definir os Estoicos, os Neoplatônicos e os Céticos. Estes eram considerados como tais, enquanto os habitantes das regiões praticavam o culto aos Deuses num relacionamento com o mundo em que viviam. Aqueles habitantes encontravam os Deuses ao redor deles e não em um espaço psíquico, que afluía na patologia de um delírio por um deus criador.

Com a tradução por parte de Ficino, dos textos filosóficos gregos, difundiu-se a voz de que esses textos eram Pagãos. A estes não havia importância saberem que Fílon de Alexandria (e quem junto com ele) confeccionou o cristianismo usando a Apologia a Socrates, o Timeu e a República de Platão.

Esses pedintes encontram em Platão, desse modo, uma consonância com o catecismo católico que haviam estudado durante a infância, e então se propagam como Pagãos e adotam Platão, pelo Timeu e pela A República, ignorando, portanto, que Platão era somente um déspota criminoso equiparando-se a Jesus, em sua criminalidade. Esses mendigos elevam Platão à categoria de papa dos filósofos.

Para serem Pagãos é necessário voltarem às origens do culto de Roma, antes, evidentemente, da chegada dos Platônicos ao círculo dos Cipiões. Para serem Pagãos é necessário retomarem Hesíodo em sua Teogonia. Para serem Pagãos necessário se faz elaborar o pensamento específico da Religião Pagã, e assumir a responsabilidade por essa elaboração.

De outro modo são apenas palhaços, como aqueles do Parlamento Mundial das Religiões que tem o escopo de ajudar católicos, protestantes, ortodoxos, islâmicos, hebreus e budistas a estuprarem (com uma lavagem cerebral) crianças em nome do deus assassino deles.

Nós, como Pagãos, não somos Platônicos: por quê devemos aceitar um sistema religioso que torna o homem um escravo de um deus que se apresenta como proprietário de tudo, bem como da hierarquia que o representa?

Somente os covardes que se intitulam Pagãos e que se referem às ideologias da onipotência e do domínio, como os cristãos, são os que podem apoiar a ideia de um deus-patrão, e da sua respectiva hierarquia, que dominam o homem. Os outros é que são os Pagãos que assumem a responsabilidade de construir a Religião Pagã, estes sabem que a religião é um instrumento com o qual o homem enfrenta as contrariedades da vida e, portanto, elaboram o seu pensamento religioso em atenção à construção do futuro do Homem.

Por este motivo não existe uma conciliação entre as ideologias. As ideologias, de ambos os lados, não podem se congraçar. Não existe harmonização entre uma ideologia, que tende a transformar o homem em um escravo, e uma ideologia que tende a remover os grilhões que estão impedindo a evolução do Homem.

Não existe conciliação entre um rato de laboratório que suporta o bisturi, daquele que atua na vivissecção, com esse seu executor cruel. Não há conciliação entre as pessoas torturadas e os torturadores da santa inquisição. Não pode haver reconciliação entre meninos violentados e os padres que os violentou.

Não existe aliança entre a monarquia absoluta do Vaticano, a tirania de Platão de um lado, e a República Democrática específica da ideologia dos Pagãos.

Claudio Simeoni

Traduzido por Dante Lioi Filho

-* FEDERAÇÃO PAGÃ *

A Religião Pagã. As ideias, modos de ver os Deuses e a vida, a percepção do divino e a atividade religiosa da Federação Pagã. Os Seres Humanos não estão rodeados por "objetos", mas esses "objetos" são Deuses que, da mesma maneira como os Seres Humanos, fazem planos e se preparam para o futuro a caminho da eternidade.


SÁBADO, 15 DE JULHO DE 2017

Pagani, paganesimo e truffa religiosa

Noi non viviamo in una società di imbecilli, viviamo in una società di truffatori.
Credere, obbedire e combattere, appartiene
all'ideologia cristiana, non a quella
Pagana.

A me non interessano le divisioni fra “mondo della cultura” e “mondo popolare”. Che significa che: la cultura sa che il Gesù non è mai esistito, ma deve tacerlo perché con Gesù si controllano i comportamenti degli individui rubando loro la vita e rendendo difficoltosa l’esistenza?

Si chiama truffa.

Dove il truffato viene privato della possibilità di organizzare in maniera diversa la sua esistenza costringendola in una dimensione fideistica che viene legittimata dalle pistole che la Polizia di Stato punta alla testa dei cittadini in nome del crocifisso.

Questo vale anche per i Pagani.

Il termine “pagano”, usato in campo religioso, era l’insulto che i cristiani usavano per definire gli abitanti dei paesi che ancora non si erano convertiti al cristianesimo. Non era un termine che i cristiani usavano per definire gli Stoici, i Neoplatonici o gli Scettici. Questi erano Neoplatonici, Stoici, Scettici mentre, gli abitanti dei paesi praticavano il culto degli Dèi in relazione al mondo in cui vivevano. Incontravano gli Dèi attorno a loro e non in uno spazio psichico che sfociava nella patologia delirante del dio creatore.

Con la traduzione da parte di Ficino dei testi filosofici greci si è diffusa la voce che quei testi fossero Pagani. Non frega nulla a costoro sapere che Filone d’Alessandria (e chi con esso) ha confezionato il cristianesimo usando l’Apologia a Socrate, il Timeo e La Repubblica di Platone.

Questi pezzenti trovano Platone così assonante al catechismo cattolico, che hanno studiato nell’infanzia, da spacciarsi come Pagani che usano Platone, dal Timeo a La Repubblica, ignorando che Platone era solo un despota criminale al pari di Gesù di cui Platone è uno dei papà filosofici.

Se si vuole essere dei Pagani, è necessario tornare alle origini del culto di Roma prima dell’arrivo dei Platonici al circolo degli Scipioni. Se si vuole essere dei Pagani è necessario riprendere Esiodo della Teogonia. Se si vuole essere Pagani è necessario elaborare il pensiero proprio della Religione Pagana e assumersi la responsabilità di questa elaborazione.

Altrimenti si è solo dei pagliacci, come quelli del Parlamento Mondiale delle Religioni il cui scopo è quello di aiutare cattolici, protestanti, ortodossi, islamici, ebrei e buddisti a stuprare bambini in nome del loro dio assassino.

Noi come Pagani non siamo Platonici: perché dovremmo accettare un sistema religioso che renda l’uomo schiavo di un dio padrone e della gerarchia che lo rappresenta?

Solo i codardi che chiamano sé stessi Pagani e che si riferiscono a ideologie di onnipotenza e di dominio come i cristiani possono appoggiare l’idea di un dio padrone e di una gerarchia che domina l’uomo. Gli altri, i Pagani che si assumono la responsabilità di costruire la Religione Pagana, sanno che la religione è uno strumento con cui l’uomo affronta la vita e, pertanto, elaborano il loro pensiero religioso in funzione della costruzione del futuro dell’uomo.

Per questo motivo non esiste mediazione fra ideologie. Le ideologie non possono mediare. Non c’è mediazione fra un’ideologia che tende a trasformare l’uomo in schiavo e un’ideologia che tende a rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo dell’uomo.

Non c’è mediazione fra un topo di laboratorio che subisce il bisturi da parte del vivisezionatore col suo aguzzino. Non c’è mediazione fra le persone torturate e i torturatori dell’inquisizione. Non c’è mediazione fra i bambini stuprati e i preti stupratori.
Non c’è mediazione fra la monarchia assoluta del Vaticano, la tirannia di Platone da un lato e la Repubblica Democratica propria dell’ideologia dei Pagani.


Claudio Simeoni

martedì 11 luglio 2017

Il mito e la tirannia sociale

Per capire da dove nasce la tirannia in contrapposizione alla democrazia è necessario ricorrere agli autori antichi che, usati dai cristiani, sono stati presi  pretesto per distruggere la vita degli uomini.

Quando dei racconti dei poeti Isocrate scrive:

E (i poeti) hanno detto sugli stessi Dèi cose tali quali nessuno oserebbe dire sul conto dei nemici; infatti non solo imputano a loro furti, adulteri e di aver lavorato al servizio di uomini, ma inventano sul loro conto anche divoramenti di figli, evirazioni di padri, incatenamento di madri e numerosi altri misfatti. Non pagarono la giusta pena per questo, ma non la scamparono in verità impuniti, bensì alcuni di essi andarono raminghi e privi di sostentamento quotidiano, altri divennero ciechi, un altro trascorse tutta la vita in fuga dalla patria e in lotta contro i propri familiari; Orfeo, invece, che si eera più di ogni altro dedicato a questo tipo di racconti, terminò i propri giorni sbranato.

Tratto da: Orfici, testimonianze e frammenti, nell'edizione Otto Kern, Edizione Bompiani a cura di Giovanni Reale edizione 2011.

Quando i poeti vengono ridotti alla narrativa e le immagini ridotte a dati di realtà fattiva, del Mito non rimane nulla.

Se non si comprende che Crono, il Tempo, nasconde dentro di sé i figli finché il mutamento consente il passaggio dalla potenza alla manifestazione, è solo uno che si mangia i suoi figli.
Se non si comprende che il passaggio dalla potenza alla manifestazione è un atto di volontà e che un atto di volontà può essere rappresentato simbolicamente solo con un gesto violento di liberazione o di contenimento, significa che della vita non solo non hai capito nulla, ma stai facendo un gioco sporco che ha nel tiranno, che vuole "mettere ordine in questa violenza", l'intento della negazione della vita.

Quando all'immagine di Zeus che libera dal Tempo, sia il Mare Fecondo, la vita della Natura, la sua rappresentazione, la libertà e l'intelligenza progettuale (nell'ordine: Poseidone, Hera, Estia, Demetra e Ade) mettendoli a fondamento della vita razionale, si sostituisce il padrone che dice "sia la luce" e si pretende che questa aberrazione, il padrone della luce, sia il fondamento del presente, altro non si fa che legittimare la tirannia e la distruzione delle società civili.

L’interpretazione del mito rivela le intenzioni dell’uomo e le intenzioni criminali messe in atto nella società vengono precedute da giustificazioni i cui contenuti sono insulti agli uomini, alla loro vita e ai loro principi esistenziali, sia sotto forma di satira che di pura diffamazione o calunnia.


Se non si reagisce alla calunnia, alla diffamazione specialmente quando questa è travestita da satira, poi arrivano le stragi e i delitti contro i calunniati e i diffamati: questa è la pratica dei cristiani che ha in Platone e i Gesù i mandanti delle stragi degli ultimi 2000 anni.

Claudio Simeoni

mercoledì 10 maggio 2017

I tesori che cerchiamo

Alla ricerca dei tesori perduti.
Sapevano che in quella casa c’era un tesoro.

Il vecchio ne parlava spesso prima di morire.

Ora che era morto valeva la pena di cercarlo, se non altro per pagare il funerale.

Pezzo dopo pezzo, demolirono la casa e, infine, trovarono il tesoro.

Era una mezza bottiglia di grappa che il vecchio teneva nascosta sotto un mattone dietro al letto.

Il dottore gli aveva proibito di bere. Questo a lui, moribondo, avrebbe nuociuto alla salute.

Lui, però, custodiva gelosamente il suo tesoro e ogni volta che ne parlava gli si illuminavano gli occhi.

I suoi eredi hanno trovato il suo tesoro e ora cercano di vendere quella casa semidiroccata per raccogliere qualche soldo.


Claudio Simeoni

giovedì 27 aprile 2017

L'ideologia nazista, cristianesimo e paganesimo

Esistono solo due ideologie filosofiche
o religiose. Un'ideologia che rende l'uomo un
oggetto di possesso e un'ideologia che
pensa all'uomo come un soggetto di diritto.
E' difficile far capire che al mondo esistono solo due sistemi ideologici. Di solito le persone si identificano col comando sociale e il comando sociale produce molti sistemi ideologici per fissare il proprio potere e questo fa credere che ci siano molte ideologie, diverse fra di loro.

In realtà non è così. Se assumiamo il punto di vista degli uomini, delle persone, esistono solo due tipi di ideologie: una che rende gli uomini sottomessi, obbedienti e schiavi e un'altra ideologia che spinge affinché l'uomo esca dalla sottomissione e dalla schiavitù.

Le due ideologie sono in perenne conflitto e ogni volta che l'uomo, come abitatore della società, conquista degli spazi di libertà o di diritto, subito l'ideologia della sottomissione interviene per riportarlo nello stato di schiavitù o, quanto meno, a ricondurlo nel recinto dell'obbedienza.

L'ideologia della schiavitù e della sottomissione la chiamiamo cristianesimo, ebraismo o nazismo e l'ideologia che spinge alla libertà dell'uomo la chiamiamo PAGANESIMO.

Che cos’è il liberalismo?

E’ un’ideologia frammista di principi ideologici cristiani, ebraici e nazisti il cui scopo è distruggere il divenire dell’uomo in funzione di un ordine sociale che fa dell’uomo una preda da controllare e usare per i propri scopi.
Quando il liberalismo non funziona per controllare l’uomo, è sufficiente accentuare alcuni elementi del liberalismo per trasformarlo in nazismo o in fascismo. Questo vale anche per le ideologie religiose. Il cristianesimo è esattamente uguale all’islam, all’ebraismo, al buddismo e a molte forme di induismo.

Sono ideologie che trasformano l’uomo in un oggetto. Un oggetto posseduto che deve essere costretto ad obbedire e ad essere felice nell’obbedienza.

Quando nelle società nascono forme di democrazia che tendono garantire diritti alle persone, nascono organizzazioni mafiose che, detenendo aspetti istituzionali del potere, impediscono, giocando sulle interpretazioni, che quei diritti siano pienamente applicati e fruiti dai cittadini.

Che cos’è la monarchia se non una dittatura in nome del dio padrone cristiano?
Esistono le pulsioni di libertà dell’uomo e queste pulsioni, comunque siano veicolate, spingono al cambiamento e il cambiamento del presente in funzione del desiderio che quelle pulsioni spingono, si chiama PAGANESIMO.

Se preferite, si chiama libertà dell’uomo da quanto nel presente ne ostacola l’esistenza.

Pertanto, non deve stupire se i pagani indicano nell’ideologia nazista ogni ideologia, religiosa e sociale, che di fatto fa del possesso dell’uomo, il fine della sua esistenza.


Claudio Simeoni

domenica 19 marzo 2017

Stregoneria e cristianesimo nella filosofia

Lo Stregone percepisce il mondo
diversamente dal cristiano
Un sistema filosofico è utile solo nella misura in cui le persone ne avvertono la necessità.

Quando le persone si chiedono il perché delle cose nella realtà in cui stanno vivendo, allora, e solo allora, i sistemi filosofici hanno un senso.

Noi viviamo in un sistema sociale in cui tutto, a livello sociale (non mi riferisco alla cultura universitaria e oltre) tende ad essere appiattito e semplificato all’interno di una comprensione precostituita nei soggetti.

Le cose sono così perché…. E il perché sorge nell’individuo prima di chiedersi che “le cose sono così perché…”. In questo meccanismo la risposta ha preceduto la possibile domanda e stoppa, di fatto, la ricerca di una diversa risposta.

Un insegnante, un poliziotto, un magistrato ha già una possibile risposta a quanto gli si presenta. Ha già spiegato il meccanismo perché immagina che il meccanismo risponda alla sua personale esperienza. Solo quando il meccanismo della realtà si pone davanti all’insegnante, al poliziotto o al magistrato con sufficiente forza emotiva, allora la ragione, l’esperienza fagocitata del poliziotto, dal magistrato o dall’insegnante si ritrae per un attimo lasciando spazio a delle possibilità di diverse risposte a quelle sollecitazioni.

Questo meccanismo, che è il meccanismo della formazione della conoscenza, viene annichilito dall’educazione cristiana che fa delle risposte di verità del suo dio il fondamento dogmatico della propria dottrina mentre, al contrario, viene alimentato e ampliato dalla Stregoneria che fa della modificazione continua della conoscenza  e del conoscere la crescita dell’individuo che passando di “verità” in “verità” costruisce una propria visione del mondo che si adatta ad analizzare ogni realtà che si presenta.

Va da sé che se in un ipotetico momento iniziale si hanno due individui, uno cristiano che fa della verità del suo dio la risposta ai suoi interrogativi e un altro individuo che pratica Stregoneria che fa dell’analisi del presente e delle contraddizioni arte del suo vivere e delle proprie trasformazioni, dopo un certo tempo, le visioni del mondo saranno talmente diversificate che questi due individui non avranno più nessun punto d’incontro.

Gli individui si modificano. Anche il cristiano, che crede che il suo Gesù sia la verità, si sta modificando costruendo forti barriere fra sé e il mondo che gli permettano di confermare a sé stesso che Gesù è la verità negando, di fatto, ogni fenomeno che metta in discussione tale verità. Il cristiano si modifica separandosi dal mondo e dalla realtà finendo per praticare la violenza nei confronti del mondo che non accetta di certificare la verità che lui manifesta.

La modificazione della conoscenza del cristiano va verso la negazione della realtà e del reale. Nega l’esistenza dei problemi che manifestano i fenomeni e nega le intenzioni degli uomini che manifestano i fenomeni per adattarle a ciò che egli vuole siano le intenzioni degli uomini.

Per contro, chi pratica Stregoneria articola il suo pensiero aprendosi al mondo e fagocitando continuamente nuove soluzioni e nuovi fenomeni fino a diversificare e articolare in maniera sempre più complessa la sua idea del mondo e della vita.

Quando le due persone interpreteranno i medesimi fenomeni sociali, avranno due visioni diverse del medesimo fenomeno.  Mentre chi pratica Stregoneria interrogherà il fenomeno, il cristiano stuprerà il fenomeno per adattarne il significato all’idea imposta dal suo dio padrone.

Il caso più classico è quello di Galilei: per il cristiano la terra non doveva girare attorno al Sole perché la verità del suo dio affermava che era il Sole che girava attorno alla terra. I cristiani hanno stuprato Galilei per costringerlo alla loro idea del mondo.

Per questo motivo le mani dei cristiani grondano di odio sociale e del sangue di tutti i genocidi che hanno commesso nella storia in nome e per conto del loro dio padrone: compresi i delitti in famiglia che i cristiani mettono in atto in Italia oggi per imporre la famiglia cristiana contro i bisogni esistenziali degli uomini.

Un sistema filosofico serve solo quando gli uomini ne avvertono la necessità. Altrimenti, continuano a credere nell’assurdo.

Claudio Simeoni

venerdì 17 marzo 2017

Filosofia e sopravvivenza

In un mondo in cui le persone sono costrette a sopravvivere, le uniche persone con cui parli sono quelle che vivono sulle spalle di chi tenta di sopravvivere e, l'unica visione del mondo che ti si presenta, è quella di chi vive sulle spalle delle persone che tentano di sopravvivere.
Per questo l'unica possibilità di una filosofia che faccia breccia fra le persone è un tipo di filosofia che dica a quelle persone come vivere meglio sulle spalle di chi sopravvive.
Solo gli illusi possono pensare che chi sopravvive possa aver consapevolezza della necessità di una visione generale dell'esistenza, una filosofia, che permetta loro di progettare un'uscita dalla mera sopravvivenza.
Eppure, le persone che hanno visioni della trasformazione del presente, anche se queste visioni non vengono prese in considerazione perché le persone a cui servirebbero sono troppo tese a sopravvivere, devono continuare ad alimentare la loro visione perché questa rappresenta, sempre e comunque, l'unica possibilità per il mondo che verrà.
Claudio Simeoni

martedì 14 marzo 2017

Rito dell'Equinozio di Primavera 2017

Persefone torna alla luce
I riti religiosi sono le caratteristiche di una religione.

Il rito riassume gli intenti della religione e permette alle persone di quella religione di esprimere la qualità del loro essere nel mondo.

I riti di una religione rappresentano la manifestazione pubblica di quella religione.

La Federazione Pagana celebra l’Equinozio di Primavera.

La celebrazione avverrà sabato 25 marzo 2017 dalle ore 18.00 in poi (si prevede che il tutto terminerà con la solita pizza del dopo rito alle 22.00) presso il Bosco Sacro di Jesolo – Venezia in Via Ca’ Gamba, Settima Traversa, 3b.

In cosa consiste la celebrazione dell’Equinozio di Primavera nel rito della Federazione Pagana?

Consiste nel celebrare la nascita, ogni nascita ed ogni trasformazione soggettiva che, di fatto, è una nascita.

Nelle Antiche Religioni si divideva gli Esseri esistenti fra “mortali” e “immortali”, ma entrambi nascevano e entrambi erano mortali che divennero immortali contro coloro che ancora sono mortali, ma possono diventare immortali.

Nascere significa “trasformarsi”. Nascere significa lasciare il vecchio stato di essere per entrare in un diverso stato di essere.

La trasformazione è la crescita. Una crescita continua mediante la quale gli Esseri Viventi all’esperienza che ha contribuito ad essere ciò che sono, sommano la loro personale esperienza per diventare ciò che le loro azioni e le loro scelte li portano a diventare.

Celebrare la nascita non significa soltanto celebrare l’uscita di Persefone dai mondi oscuri, ma significa celebrare la nostra continua uscita da un’oscurità che limita la nostra esistenza.

Uscire dalla vagina di nostra madre, significa nascere.

Ma nasce l’albero quando esce dal seme e nasce il pulcino quando esce dall’uovo. Ma nasce l’uomo e la donna adulti quando escono dall’adolescenza esattamente come il bambino è nato alla morte del feto.

Nasce la conoscenza quando gli elementi dell’esperienza si calano nella struttura emotiva dell’uomo trasformandolo. Quando l’informazione viene fagocitata e tutta la ragione si ristruttura per inglobare i nuovi dati, i nuovi fenomeni, mediante i quali si può pensare il mondo in cui viviamo.

Nasciamo quando il corpo fisico muore perché abbiamo vissuto con passione. Non ci siamo sottomessi e abbiamo messo giustizia nelle nostre azioni contro il più forte che prevaricava il più debole.

Questo noi celebriamo con il rito dell’Equinozio di Primavera. Celebriamo noi stessi che in questo presente costruiamo il noi stessi che dovrà nascere alla fine di questo presente.


Claudio Simeoni


martedì 8 novembre 2016

Parmenide di Platone e l'essere è il nulla di Hegel

Troppi ciarlatani girano
per le università italiane
Il Parmenide di Platone e la sua disquisizione sull’Uno può essere conclusa solo come la conclude Hegel:

L’Essere, in questo caso l’Uno, è il Nulla.

Il Nulla diventa il fondamento dal quale partire per costruire la filosofia.
Incapace di affrontare la formazione del pensiero partendo dal Nulla, Hegel riprende il concetto di Essere in una dimensione dialettica dove la relazione fra Essere e non-Essere permette il divenire, la trasformazione.

Ma il problema filosofico che ha posto costruendo l’unità fra l’Essere, inteso come coscienza universale e assoluto del presente, e la sua unica possibilità di trasformazione, il Nulla, non viene risolta, ma lasciata in sospeso.

Ne segue che tutta la filosofia dovrebbe svolgersi partendo dal Nulla e non dall’Essere.
Solo così Hegel sarebbe stato coerente con la propria osservazione iniziale.

E, infatti, Il Libro dell’Anticristo, scritto nel 1985, quando non conoscevo i principi della filosofia, parte ad analizzare la realtà del vissuto umano partendo dal Nulla.


Il Parmenide di Platone descrive un Uno che non è quello dei Neoplatonici e che, anche se è l’Uno con tutti gli attributi dell’Uno, l’elenco delle condizioni d’esistenza di quell’Uno non conducono all’Essere, inteso come coscienza universale o come “dio padrone”, ma conducono al nulla della dimensione di un Uno le cui uniche possibilità di divenire sono l’annientamento di sé stesso.

Ed è dal concetto di Nulla che noi possiamo sviluppare il concetto di molteplice, il concetto della dialettica Politeista.
Capisco che Platone abbia fatto altre precisazioni in altri testi, tuttavia le conclusioni del Parmenide portano al Nulla e al Libro dell’Anticristo che, partendo dal nulla della Coscienza Universale, ricostruisce la realtà dell’esistenza.


E sia chiaro, non mi è sfuggita l'analogia fra la teoria delle idee di Socrate, esposta nel Parmenide di Platone, con gli archetipi junghiani. Questo spiega molto il fallimento della psicoanalisi ridotta a mero strumento con cui riaffermare il diritto del dio padrone a stuprare gli uomini riducendoli alla sua dimensione immaginata.

Claudio Simeoni


domenica 30 ottobre 2016

Il parassitismo ideologico

Che cos’è il parassitismo ideologico?
E’ un tipo di comportamento, prettamente cristiano, in cui le persone ideologicamente criminali, si aggregano ad ideologie di libertà con cui coprire le proprie intenzioni criminali.
In sostanza se ci sono persone che agiscono per costruire la libertà sociale, i parassiti ideologici si aggregano, alimentano quelle “speranze” e le piegano per i loro progetti totalitari.

L’ideologia non viene riconosciuta a chi la costruisce come pensiero, ma quell’ideologia viene riconosciuta a chi, usando la medesima fraseologia, sembra garantire vantaggi a questo o a quel gruppo sociale, politico o individuale.

Negli anni 60-70 il parassitismo ideologico fu messo in atto da Mario Tronti, Massimo Cacciari, Galimberti, Toni Negri. In una società che spingeva a migliorare le proprie condizioni di vita, costoro, e altri con essi, piegarono la società verso l’assolutismo nazista. Usarono le spinte di libertà sociale per deviarle nell’assolutismo ideologico fino alla convinta partecipazione alla distruzione della Costituzione della Repubblica in funzione dell’assolutismo sociale.

Il parassitismo ideologico è messo in atto dall’intellettuale, sempre di stampo nazista, per deviare le spinte emotive in ambienti autodistruttivi.

Queste persone hanno agito contro lo Statuto dei Lavoratori e contro l’articolo uno della Costituzione per alimentare una firma di schiavismo sociale che assume il nome di precariato. Il precariato fu esaltato come la forma flessibile e dinamica che garantiva l’ingesso al lavoro dagli intellettuali e ha finito per precarizzare l’intera società rendendola vulnerabile alle truffe delle banche, alle attività di mafia degli imprenditori, alle voci di propaganda vuote che da ogni parte suonano per continuare ad aggredire i livelli di vita delle persone.

I parassiti ideologici non si prendono mai la responsabilità delle loro farneticazioni e sono supportati da organizzazioni di terroristi sociali che possono essere individuate nell’Ordine dei Giornalisti e in tutto quel circuito economico che vive e prospera nei disastri sociali e nello spaccio di speranze fra i disperati.


Spesso le Organizzazioni Non Governative sono organizzazioni il cui scopo è devastare la società intervenendo nei disastri e impedendo i riassetti delle relazioni sociali. Con “la scusa” di soccorrere impediscono alle persone di sopravvivere, in compenso, con i soldi raccolti dagli aiuti (la cui raccolta a volte sembra appaltata con percentuali di aiuti lasciati agli appaltatori), costruiscono strutture che aiutano sé stessi ad aumentare il loro potere di devastazione nella società.

venerdì 22 gennaio 2016

Giorno della Memoria dell’olocausto degli uomini: la fonte del MALE

Cosa significa parlare della memoria quando si parla di stragi e di genocidio?
Significa parlare delle cause che produssero quegli avvenimenti, l’ideologia che li ha provocati e le condizioni in cui quell’ideologia si è imposta sui bambini che, una volta adulti, trovavano del tutto normale risolvere le loro contraddizioni esistenziali con i metodi che gli erano stati imposti nell’infanzia.

Noi, nel Giorno Pagano Europeo della Memoria vogliamo ricordare l’orrore messo in essere da chi ha elevato il genocidio e la strage a metodo religioso. Vogliamo ricordare l’orrore di chi impone ai cittadini un dio padrone che si nutre del genocidio di chi professa una diversa religione.



Per questo iniziamo a ricordare da dove ebbe origine il metodo del genocidio per imporre la propria religione.

Nella storia non ci furono mai conflitti religiosi fintanto che gli ebrei non pretesero di essere il popolo eletto (la razza ariana di allora) e sterminarono le altre religioni per essere eletti nelle grazie del loro padrone. Un metodo di sterminio fatto proprio dai cristiani, i musulmani e i buddisti.

Riportiamo dalla bibbia di ebrei e cristiani:

“Poi radunò il popolo e proclamò davanti a loro: “Acab ha onorato poco Baal! Io l'onorerò molto di più. Fate dunque venire da me tutti i profeti di Baal, tutti i suoi adoratori e tutti i suoi sacerdoti: nessuno manchi, poiché io voglio offrire un grande sacrificio a Baal: chiunque mancherà non rimarrà in vita”. Jeu agiva con astuzia in tutto questo, per sterminare gli adoratori di Baal. Anzi egli dette loro quest'ordine: “Indite una solenne assemblea in onore di Baal”. Ed essi la bandirono. Poi Jeu inviò ancora messi in ogni parte d'Israele, e convennero tutti gli adoratori di Baal: non ne mancò neppure uno. Si radunarono dunque nel tempio di Baal: ed erano così numerosi che fu gremito da un capo all'altro. Jeu ordinò allora al guardarobiere: “Metti fuori tutte le vesti per gli adoratori di Baal”. Ed egli le tirò fuori. Poi Jeu, entrato nel tempio di Baal insieme con Jonadab, figlio di Recab, disse agli adoratori di Baal. “Cercate bene e badate che fra di voi non ci sia qualche adoratore del signore, ma soltanto adoratori di Baal”. Questi allora entrarono per offrire sacrifici ed olocausti. Or, Jeu aveva fatto disporre fuori ottanta armati, ai quali dette quest'ordine: “Chi lascerà fuggire uno qualunque di questi uomini che vi metto nelle mani, pagherà con la propria vita quella del fuggitivo”. Terminato che fu l'olocausto, Jeu ordinò ai soldati e agli ufficiali: “Entrate e uccideteli: non ne scampi neppure uno”. I soldati e gli ufficiali li passarono a fil di spada, poi penetrarono fin nel santuario del tempio di Baal, gettandovi dei cadaveri, ne trassero fuori le statue e le bruciarono. Fecero a pezzi la stele di Baal, ne distrussero il tempio e lo trasformarono in luogo immondo, come ancora oggi.”
Tratto da la bibbia dei cattolici e degli ebrei, II Re 10, 18-27


La bibbia di ebrei e cristiani è la fonte dell’odio religioso, la fonte del genocidio. I cristiani macellarono i Pagani, distrussero i Templi e le biblioteche, distrussero la cultura e la medicina in nome del loro dio padrone.

I cristiani macellarono i popoli dell’Africa in nome e per conto di Gesù che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. I cristiani macellarono i popoli dell’America del Nord, del Centro e del Sud in nome di Gesù e del Macellaio di Sodoma e Gomorra che fece del terrorismo l’unico metodo per imporre la sua morale assassina.

I cristiani bruciarono sui roghi ogni persone che chiamavano eretica in nome del criminale Gesù e del Macellaio di Sodoma e Gomorra.

I cristiani, per ordine del loro dio criminale, bruciarono vive le donna che chiamavano “streghe”.

Ancora oggi il sanguinario Ratzinger è uno dei mandanti del genocidio degli Iracheni perpetrato dai cristiani integralisti Bush, Blair e Berlusconi per imporre l’integralismo musulmano contro la libertà di quei cittadini. Non hanno combattuto un nemico, hanno macellato gli abitanti dell’Iraq per fini religiosi portando le insegne dei crociati (gli sagnoli), come fecero gli Italiani che portarono la bandiera sabauda con la croce dei fanatici cattolici.

Nel Giorno Pagano Europeo della Memoria celebreremo i martiri che ci portarono fuori dall’assolutismo cattolico costringendo anche i cattolici ad abbandonare la monarchia anche se continuano a violentare bambini per imporre loro sottomissione al macellaio di Sodoma e Gomorra e al criminale in croce.

Nel Giorno Pagano Europeo della Memoria celebriamo la Libertà dell’uomo contro l’orrore imposto dal dio padrone cristiano, celebriamo le donne morte costrette agli aborti clandestini e le donne e uomini ammazzati in famiglia perché i cristiani dovevano imporre la famiglia dei ruoli ad imitazione del loro dio padrone contro la famiglia delle persone.


Nel Giorno Pagano Europeo della Memoria ricordiamo tutti i bambini che hanno subito violenza dai cattolici, trasformati giuridicamente in oggetti di possesso del padrone dall’odio cristiano e vogliamo ricordare il coraggio della Corte di Cassazione che fra mille difficoltà, imposte dai cristiani, sta ricordando all’Italia che i bambini sono soggetti di diritto, cittadini che vanno aiutati a diventare adulti coraggiosi.

Questo celebriamo ricordando la fonte dell’odio sociale e religioso:

 Come con Esodo 22, 19 dove si dice:
"Chi sacrifica ad altri Dèi fuorché al signore solo, sia punito con la morte."
 Dei prigionieri Mosé ordina:
"uccidete tutti i bambini maschi e tutte le donne che hanno avuto rapporti intimi con un uomo, invece le fanciulle vergini, che non hanno ancora conosciuto l'uomo, serbatele in vita per voi." Numeri 31, 17-18
Non è da meno il Deuteronomio. Come comportarsi con i Cananei e i loro Dèi che esprime l'odio religioso degli ebrei che, dopo averli fatti prigionieri,
devono "macellali tutti e non venire a patti con loro, né conceder loro grazia." Deuteronomio 7, 1-6

Macelleria di chi non adora il dio degli ebrei e dei cristiani che viene elevata a "maledizione". Maledizione imposta come dovere da imporre mediante la manipolazione mentale alle persone. Come in Deuteronomio 27, 15
"Maledetto l'uomo che fa un idolo scolpito, o di getto, opera di mano d'artefice, abominazione per il signore, e lo colloca in un luogo occulto! Tutto il popolo risponda e dica: Amen!" Deuteronomio 27,15

 Il macello della città di Ai ordinato dal dio degli ebrei, voluto dal dio degli ebrei e perpetrato da Giosuè. Dice il dio degli ebrei:
"Il signore disse a Giosuè: "Non temere e non turbarti! Prendi con te tutti i combattenti e sali contro Ai. Ecco che io do in tuo potere il re di Ai, il suo popolo la città e tutta la regione. Tu farai ad Ai e al suo re come hai fatto al re, e alla città di Gerico. Tuttavia potrete prender e per voi il bottino e il bestiame. Tendi agguati dietro la città." Giosuè 8, 1-2
"Quand'ebbero terminato di uccidere gli abitanti di Ai, a colpi di spada, per la campagna e per il deserto, dove li avevano inseguiti, tutti gli Israeliti si rivolsero contro la città e quella pure fu passata a fil di spada. Il numero delle vittime di Ai, tra uomini e donne, salì in quel giorno in 12.000 persone." Giosuè 8, 24-25

Gedeone distrugge l'altare di Baal per ordine del suo dio padrone:
"Il signore poi gli ordinò in quella stessa notte: "Prendi il toro grasso di tuo padre, quello di sette anni, distruggi l'altare di Baal che possiede tuo padre, taglia il bosco sacro che vi è a fianco, edifica al signore, il tuo dio padrone, sulla cima di questa roccia, un altare ben preparato ed offri il toro grasso in olocausto sopra la legna del bosco da te tagliato." Giudici 6, 25-26

I massacri dei sacerdoti di Baal ad opera di Elia il sanguinario assassino:
"Allora Elia ordinò loro: "Prendete i profeti di Baal: non ne scampi nemmeno uno!" Ed essi li presero. Poi egli li fece scendere presso il torrente Cison ove li sgozzò." I Re 18, 40

Nelle II Cronache c'è un'ulteriore descrizione di morte distruzioni della devozione e delle religioni per l'odio degli ebrei asserviti ad un dio padrone.
"Quando queste feste furono terminate, tutti gli Israeliti che si erano trovati presenti, si sparsero per le città di Giuda a distruggere i Cippi e i Simulacri della Dea Ascera, a demolire gli Alti Luoghi, ad atterrare gli Altari, in tutto Giuda e Beniamino, in Efraim e Manazze, finché non li ebbero fatti sparire completamente. Poi tutti i figli d'Israele se ne tornarono nei loro possessi e nelle loro città." II Cronache 31, 1.

L'odio religioso è rinnovato da Gesù che rappresenta un continuità con l'odio religioso degli ebrei:
"Il diavolo lo trasportò di nuovo sopra un monte altissimo, gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro magnificenza, poi gli disse: "Tutto questo ti darò se ti prostri e mi adorerai". E allora Gesù gli rispose: "Vattene, nemico, perché sta scritto: "Adorerai il dio padrone, il tuo padrone, e servirai a lui solo"." Matteo 4, 8-10

Fu contro questi assassini, contro il macellaio di Sodoma e Gomorra, che l’ONU scrisse la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Col Giorno Pagano Europeo della Memoria noi ricordiamo lo spegnimento del sacro fuoco di Vesta, il 24 febbraio del 391, mentre la nube nera dell’odio dei cristiani calava  sulla vita degli uomini.

Per questi motivo Sabato 20 febbraio dalle ore 17:00 alle ore 21:00 Presso il Bosco Sacro di Jesolo Via Ca' Gamba - 7^ traversa 3B La Federazione Pagana celebra il decimo rito del Giorno Pagano Europeo della Memoria nel Bosco Sacro di Jesolo.
 
Da dove ha origine l'orrore cristiano




venerdì 15 gennaio 2016

Progettate, cani rognosi

Progettate, cani rognosi,

in questa steppa desolata

i cui confini sono scomparsi

fra desideri ed illusioni

Progettate, cani rognosi

sotto tramonti sempre uguali

dove il sole cala ma non sorge

progettate perché il progettare

è l’unica cosa che potete fare


prima che il nulla vi inghiotta.

venerdì 1 gennaio 2016

Il domani non appartiene ai vecchi

Mio padre fu Caos
E senza il caos che pervade la mia mente
Io non saprei vivere

Mia madre fu Nera Notte
E senza l’oscuro in cui io mi immergo
Non saprei tornare con cose nuove alla coscienza

Non chiedetemi di mettere ordine
Non so scrivere, non so pensare, ma so vivere

E proprio perché ho vissuto
Io vi regalo la mia esperienza

Non vi privo del vostro denaro
Non mi approprio dei vostri desideri e delle vostre aspettative
Vi regalo strumenti appuntiti o bastoni nodosi
Che ho forgiato giorno dopo giorno

Io ho messo la maschera di Arlecchino
E sono giunto al domani che voi potete solo immaginare
Solo che non c’è futuro per i vecchi
I vecchi possono solo correre verso la morte
Disseminando i loro sentiero di possibilità.