lunedì 6 luglio 2020

L'ideologia dell'emarginazione della donna


Un esempio di opinione, che non è una fake, ma che nella storia è stata usata come giustificazione per la discriminazione della donna, la troviamo leggendo fra i “Pitagorici antichi”.

Scrive Censorinus:

Alcuni respingono questa opinione che il seme provenga dal midollo, come Anassagora, Democrito e Alcmeone di Crotone: essi infatti ribattono che dopo la monta i maschi sono impoveriti non solo di midollo, ma anche di grasso e di molta carne. Sopra un’altra questione c’è controversia tra gli autori, se cioè il figlio nasca soltanto dal seme del padre, come scrissero Diogene, Ippone e gli Stoici, ovvero anche da quello della madre, come parve ad Anassagora e ad Alcmeone, e anche a Parmenide, a Empedocle e ad Epicuro. Ma sulla formazione de feto Alcmeone riconosceva di non saper nulla di preciso, e riteneva che nessuno possa discernere quale parte del bambino si formi per prima. Secondo Alcmeone nel ventre della madre si forma per prima la testa, nella quale risiede il principio direttivo.

Tratto da: “Pitagorici Antichi” a cura di Maria Timpanaro Cardini, editore Bompiani, 2010, pag. 157

Come si può leggere, l’opinione dei greci non era quella che ci vogliono trasmettere i cristiani secondo cui i greci pensavano che la donna fosse la terra nella quale l’uomo pianta il seme. Questo tipo di credenza apparteneva a pochi “unti del signore”, padroni delle persone come gli stoici o Platone e Aristotele. I frammenti che ci sono pervenuti di Ippone non ci permettono di classificarne le idee come dichiarato da Censorinus.

Tuttavia, lo stesso Censorinus ci dice come la madre era partecipe attiva alla formazione del feto e questa credenza non era secondaria in Grecia. La credenza della compartecipazione maschile e femminile nella formazione del feto era dichiarata da Anassagora,  Alcmeone, Parmenide, Empedocle ed Epicuro.

Quando arrivarono i cristiani, questi cancellarono Epicuro, Parmenide, Empedocle, Anassagora e Alcmeone e considerarono “greca” solo l’idea di Aristotele, Platone e degli stoici.

Fin da allora ci fu una vera e propria guerra di idee. La verità fu sconfitta e il potere relegò la donna in uno stato servile.

06 luglio 2020

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