lunedì 27 aprile 2009

Walter Otto sul conflitto fra il modo Pagano e il modo cristiano di vivere il mondo

Già Walter Otto riconosceva l’inconciliabilità fra cristianesimo e Paganesimo.
Chissà perché quest’uomo non è ricordato. Eppure ha avuto molti problemi sotto il regime nazista. Gli è stata tolta la cattedra d’insegnamento a differerenza degli insegnati cristiani perfettamente allineati all’ideologia nazista.
Riporto questo vecchio discorso di Walter Otto. Oggi disponiamo di strumenti che ci consentono di approfondire quanto scrive Walter Otto, ma la questione non cambia molto.

Walter Otto:

Grecità e cristianesimo:

La maniera pagana e la cristiana si sono fin dal principio sentite come avversarie inconciliabili e si urteranno sempre per tutta l’eternità come due elementi nemici. Quante cose sbagliate e non essenziali sono state dette sulla loro differenza. Ancora oggi la teologia liberale cerca di far valere il principio che la religione pagana non fosse altro che un primo passo verso la cristiana, cioè verso la religione perfetta. Si è inoltre abbastanza ingenui da confrontare l’una con l’altra solo le due idee di Dio e lasciarsi ubriacare dalla formulazione più millantatrice e più beatamente sentimentale, senza domandarsi quali ideali gli uomini avessero posto a sé stessi, domanda che da sola poteva dare una misura per la nobiltà dell’idea di Dio. Allo sguardo acuto di Federico Nietzsche è stata chiara la differenza sostanziale tra l’ideale greco e quello cristiano. Nelle sue note inedite egli dice ideale greco: “Domare l’animale dell’uomo e domare la donna nell’uomo”, ideale cristiano invece: “Domare l’orgoglio nell’uomo, ecc.”. Con questo è stata effettivamente detta la cosa decisiva. Se i greci vogliono dominare l’animale dell’uomo, i cristiani vogliono riconoscere l’animale nell’uomo, non per idealizzarlo o approvarlo, ma per spezzare l’orgoglio dell’uomo. Egli deve ammettere solo di essere debole e volgare, di non possedere niente che possa sollevarlo dall’abiezione, e di avere quindi come unica risorsa la grazia. Per curare questo atteggiamento abbattuto, con la sua personale pusillanimità e il suo sguardo languente verso l’alto, niente è più adatto di quei sentimenti femminili che i greci cercavano di superare con tutta la forza della loro virtù.
Tratto da Walter F. Otto 1923 “Spirito classico e mondo cristiano” La Nuova Italia 1973


I cristiani devono distruggere l’uomo. Il suo divenuto nella Natura. La forza che lo ha portato, nel corso dei millenni a divenire continuamente, specie dopo specie. Ed è quella forza che permette all’uomo di riconoscere gli Dèi nel mondo in cui vive.


28 aprile 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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